Sono daccordo, in definitiva con quanto espresso da Vito sul maggioritario, anche se non condivido le sue assolute certezze. Penso pero' che vada effettivamente temperato da un correttivo proporzionale ed un doppio turno con ballottaggio.Il maggioritario puro, infatti, tende alla creazione di due schieramenti il che non lascia molto spazio ad idee particolari o ad esigenze un po' piu' specifiche: scomparirebbero, infatti, oltre agli schieramenti estremisti (di destra e di sinistra), anche movimenti portatori di un modo diverso di vedere la politica ed impegnati in modo particolare su un fronte, come ad esempio i verdi, e questo sarebbe un male. Un correttivo proporzionale potrebbe dare quel minimo di rappresentanza a siffatti movimenti. Un doppio turno con ballottaggio potrebbe dare ragion d'essere a partiti o movimenti minoritari, che potrebbero, col sistema delle alleanze nel secondo turno, influire nella politica degli schieramenti piu' grandi che tendono naturalmente a rincorrersi al centro.
In quanto al referendum, pero', il discorso e' un altro: anche quando si e' deciso il sistema elettorale che pare piu' opportuno non risulta chiaro che si deve votare per spingere in quella direzione.
Mi spiego: io sono per il maggioritario corretto con doppio turno, ma non so per chi votare.
Nello schieramento del SI c'e' Segni che e', penso, per un maggioritario puro, come Pannella, mentre il PDS e, mi pare, la DC sono per un sistema come lo voglio io. Tra i NO Rifondazione e l'MSI e Craxi sono per la proporzionale pura, la Rete e la componente di sinistra del PDS no (per quanto riguarda la rete non sono nemmeno sicuro...), ma ritengono che la vittoria del SI sara' strumentalizzata da Segni e Partiti alleati per creare un bel governo minestrone e non cambiare nulla, o comunque per bloccare l'attivita' delle commissioni per le riforme elettorali lasciando il sistema proporzionale alla Camera e il maggioritario con correttivo del 25% al Senato. D'altra parte il fronte del SI dice a sua volta che se vince il NO saranno bloccate le riforme e ci dovremo tenere Amato fino alla fine della legislatura.
Io penso che la cosa migliore sarebbe sciogliere le camere, votare con la legge elettorale che abbiamo adesso, formare una costituente che organizzi in breve le dovute riforme elettorali (considero il presente parlamento non abbastanza rappresentativo per tale compico, o comunque incapace, visto che non e' ancora riuscito a fare niente) e liberi presto il campo facendo finalmente eleggere le camere con il nuovo sistema, ma mi rendo conto che questo non sara' possibile: e' difficile staccare i nostri rappresentanti dalle loro poltrone anzitempo, e comunque c'e' un paese da mandare avanti in qulache modo.
Che votero', allora.....?
Andrea