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Conferenza Referendum
Castracane Francesco - 25 marzo 1993
TESTO DI UN VOLANTINO DIFFUSO DA RIFONDAZIONE COMUNISTA DELLA X CIRCOSCRIZIONE

Naturalmente il volantino invita a votare "NO" ai referendum elettorali, e ne spiega le ragioni.

Premetto che con parte delle cose contenute nel testo, non mi trovo per nulla d'accordo. Ho ritenuto comunque giusto lo stesso digitarlo ed inviarlo per far conoscere alcune delle argomentazioni del "NO", su cui si può essere o non essere d'accordo, ma che sono comunque delle ragioni. Mi sembra particolarmente interessante, per me che voterò "NO", la parte finale e propositiva del volantino, indipendentemente dalle forzature che vengono fatte per spiegare la scelta referendaria.

La "stangata" economica del Governo e del padronato ha colpito le famiglie dei lavoratori, i pensionati, i giovani, chi si ammala: in sostanza i più deboli. Adesso le stesse forze stanno perfezionando la svolta autoritaria antipopolare cambiando in peggio la legge elettorale. Le forze coinvolte fino al collo in "tangentopoli", invece di farsi da parte, vogliono togliere di mezzo le opposizioni.

Con l'attuale LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE ogni partito ottiene un numero di parlamentari proporzionale al numero di voti ottenuti. I partiti delle tangenti sanno che con questo sistema alle prossime elezioni uscirebbero sconfitti, mentre aumenterebbero i deputati dei partiti di opposizione, perciò vogliono imporre una legge lettorale diversa che darebbe ai partiti di governo più parlamentari di quanti gliene spettano.

Questa autentica TRUFFA, proposta da Mario Segni, si chiama SISTEMA MAGGIORITARIO UNINOMINALE. Se al Referendum del 18 aprile vincoso i SI, verrebbe abolito l'attuale sistema proporzionale ed alle prossime elezioni si voterebbe col sistema maggioritario uninominale. Il vecchio ceto politico corrotto pensa così di salvarsi: infatti anche con meno voti otterebbe più parlamentari. Se il 5 aprile si fosse votato col sistema uninominale, la DEMOCRAZIA CRISTIANA che ha preso solo il 29% dei voti avrebbe ottenuto il 68 per cento dei seggi; cioè avrebbe potuto governare da sola.

La LEGA di Bossi è d'accordo con questo sistema, così potrebbe prendere quasi tutti i seggi del Nord Italia. Da questa posizione la Lega avrebbe più forza per rivendicare la spartizione dell'Italia, creando in tal modo una situazione come la Jugoslavia con pericolo di guerra civile.

La DC prenderebbe i seggi del Centro e Sud e continuerebbe a governare; il PDS prenderebbe i seggi di Emilia e Toscana. L'OPPOSIZIONE (Comunisti, Verdi, Rete e MSI) SCOMPARIREBBE QUASI DEL TUTTO DAL PARLAMENTO.

Il PDS pensa che, di fronte a questa prospettiva, tutto l'elettorato "progressista" sarebbe costretto ad unirsi sotto il suo simbolo rinunciando alle diverse collocazioni partitiche. Questa è pura fantasia: i comunisti, ma anche altre forze non rinuncerebbero alla propria identità per votare una lista vagamente "progressisita". Di questa situazione si sono resi conto anche diversi dirigenti nazionali e locali del PDS i quali hanno dichiarato che al Referendum voteranno NO.

COL SISTEMA UNINOMINALE L'ELETTORE NON POTRA' SCEGLIERE IL CANDIDATO CHE PREFERISCE nella lista del suo partito, perchè ciascun partito presenta in ogni collegio un solo candidato scelto dal partito stesso il cui nome sarà già stampato sulla scheda. I gruppi di pressione e di potere imporranno i propri cnadidati tramite la pubblicità e le clientele. Se in un collegio uninominale un partito candida un presentatore televisivo noto ed un altro candida uno scienzato sconosciuto avrà molte più possibilità di essere eletto il presentatore.

I grandi mezzi di informazione stanno già attuando da mesi un opera di confusione facendo passare i sostenitori di Segni come "rinnovatori" ed i sostenitori della proprzionale come "conservatori". E falso!

I COMUNISTI VOGLIONO RINNOVARE LE ISTITUZIONI SULLA BASE DELLA PROPORZIONALE DANDO PIU' POTERE ALLA GENTE.

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE.

- un Parlamento con una Camera unica per rendere più veloce l'approvazione delle leggi;

- riduzione a 400 del numero dei parlamentari (oggi sono 945): in tal modo aumentano i voti necessari per eleggere un deputato e quindi si eliminano i partitini e le liste di disturbo; inoltre introduzione di una soglia del 5% di voti al di sotto della quale non si accede in Parlamento;

- limitazione delle materie su cui il Governo può fare decreti legge d'urgenza scavalcando il Parlamento;

- potenziamento di tutti gli istituti di democrazia di base (referendum e leggi di iniziativa popolare);

- attribuzione alle Regioni della legislazione di interesse locale e riconoscimento di autonomia finanziaria con un decentramento delle risorse dallo Stato centrale alle regioni;

- difesa dell'autonomia della Magistratura;

- separazione nella pubblica amministrazione del ruolo politico di indirizzo, programmazione e controllo dai ruoli gestionali che spettano ai tecnici così i politici non maneggeranno più i soldi;

- nessuna "assoluzione politica" per i reati di corruzione.

E' urgente una grande mobilitazione popolare che chiarisca cosa si nasconde dietro l'attacco alla proporzionale: i vecchi politici corrotti stanno per preparare la loro scialuppa di salvataggio che si chiama maggioritaria uninominale.

Dobbiamo impedirlo!

 
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