Il Senato ha oggi definitivamente approvato la nuova legge sui Comuni e le Province. Ricordiamo che il sistema attuale è maggioritario per i Comuni sino a 5.000 abitanti e proporzionale per tutti gli altri. Il referendum, come è noto, propone l'estensione del sistema maggioritario a tutti i Comuni.
La nuova legge prevede:
Comuni sino a 15.000 abitanti: Consiglio Comunale eletto con il sistema maggioritario; alla lista che vince vengono attribuiti i 2/3 dei seggi ed il suo candidato sindaco è automaticamente eletto Sindaco; i restanti seggi sono distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
Comuni oltre 15.000 abitanti: sistema a due turni. Al primo turno l'elettore può votare per una lista e per il candidato sindaco di quella lista oppure, nella stessa scheda, per una lista e per un candidato sindaco indicato da un'altra lista. Al secondo turno partecipano i primi due candidati sindaci del primo turno, che potranno essere sostenuti anche da altre liste, che al primo turno sostenevano un proprio diverso candidato. Alla coalizione di liste che sostiene il sindaco vincente viene attribuito un premio di maggioranza del 60 % dei seggi che queste liste si distribuiscono proporzionalmente in base ai voti ottenuti al primo turno; il restante 40 % dei seggi viene distribuito proporzionalmente tra le altre liste.
La differenza tra i due sistemi emerge chiaramente: con il maggioritario vince una sola lista ed il sindaco può contare su una maggioranza omogenea e leale; con il sistema a due turni il sindaco si troverà con una maggioranza eterogenea ed inaffidabile in Consiglio, perché composta da più liste. Con il maggioritario ad un turno si presenterebbero due o tre liste di coalizione e vincerebbe una solo; con il proporzionale a due turni si presentano tutti i partiti e vince una coalizione di più liste.
E' evidente che con questo ultimo sistema, previsto per i Comuni principali, i partiti mantengono quindi inatto il potere di mediazione e di influenza nella vita degli Enti Locali.
Per quanto riguarda il referendum, non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che il quesito referendario non è accolto. La nuova legge, infatti, estende il amaggioritario (ed un maggioritario molto diverso da quello oggi vigente) solo nei Comuni sino a 15.000 abitanti e non in tutti i Comuni come chiesto con il referendum.
La Corte di Cassazione sarà, pertanto, chiamata dal Comitato Promotore a spostare il quesito del referendum sulla nuova legge ed i cittadini dovranno scegliere se estendere a tutti i Comuni il sistema maggioritario previsto solo per i Comuni sino a 15.000 abitanti. Sul nuovo quesito riformulato dalla Cassazione si dovrà comunque pronunciare prima del 18 aprile la Corte Costituzionale.
Per informazione, infine, si ricorda che nei Comuni sino a 15.000 abitanti risiedono circa 24 milioni di elettori, contro i 33 milioni che risiedono negli altri Comuni.