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Conferenza Referendum
Vadilonga Marco - 9 aprile 1993
Risposta a A.Bandinelli su Con
Neanche tu Angiolo, mi convinci. Che significa "fotografia dell'esistente"? La rappresentanza e' in funzione della scelta, fatta su basi economiche-sociali-ideologiche ecc., dei delegati a rappresentare, ed e' mutevole (o dovrebbe esserlo) sulla base dei cambiamenti portati anche dall'azione dei rappresentanti stessi, sulle basi materiali e culturali della societa'. In sostanza se i "rappresentanti" agiscono in un certo modo possono operare modifiche allo "status quo", e cosi' guadagnare o perdere la fiducia dei propri rappresentati. Se per fotografia si intende qualcosa di fermo, immobile, questo non e' proprio del concetto di rappresentanza che tu adduci ad esempio. Casomai e' proprio del sistema dei partiti bloccare con clientele, ricatti ecc. la situazione, per continuare ad esercitare il proprio potere.

Se la tua "fotografia" del tipo di rappresentativita', che chiami "novecentesco-corporativa" o di "democrazia liberale" e' vera, lo e' soprattutto per un sistema sovrarappresentato come quello derivante da una maggioritaria. I partiti saranno gli stessi, o no?

Non pensi che se le elezioni oggi si facessero con il sistema attuale, qualcuno sarebbe punito dall'evolversi degli eventi, e che quindi il parlamento che ne esce fuori sarebbe "rappresentativo" in modo diverso, rispondente alle scelte della gente? E questo parlamento "diversamente rappresentativo" - lo dico proprio per spirito di discussione, ma non e' detto che vorrei che lo facesse - non sarebbe forse piu' indicato di quello ,"falsamente rappresentativo", estratto da una maggioritaria, a fare delle modifiche elettorali?

Chi sara' rappresentato in un parlamento eletto dopo una vittoria del SI? Quei partiti che oggi, si suppone verrebbero puniti in una proporzionale, non sarebbero invece esaltati dalla maggioritaria?

Insomma, se oggi la DC (sempre per esemplificare) scendesse al 20%, sarebbe impossibilitata a governare (o governare con le solite alleanze); un domani, pur con il 20% e quella maggioranza relativa che deriva dalla frammentazione delle forze sociali (ma perche' non evitiamo la rappresentativita' (nonche il governo) di partiti con il 3-4%? Chi rappresentano?), avrebbe la possibilita' di governare, come se avesse la maggioranza assoluta dei suffragi.

Percio' da una maggioritaria sono proprio i vecchi partiti e la vecchia partitocrazia ad uscire vincitori.

Angiolo, ma perche' cambiare le regole del gioco e lasciare gli stessi giocatori, rivelatisi incapaci e malfattori?

Che lavoro svolgono, nel sociale, coloro che sono per il SI, cosa fanno per modificare le coscienze della gente affinche' tolga il loro appoggio alle forze malversatrici? Sentendo molte delle opinioni espresse in AGORA', mi sembra di avere a che fare con una elite' intellettuale, questa si' molto ottocentesca e paternalistica.

Arrileggerci a presto.

PS. Sto scrivendo anche nella Conf. Referendum, ma e' proprio un mortorio.

 
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