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Conferenza Referendum
Vadilonga Marco - 14 aprile 1993
La democrazia e' rivoluzionari
Bhe' devo dire che "questi ultimi spiccioli di dibattito", come li chiama V.Russo sono piu' interessanti di tutto il resto.

Stiamo in chiusura, e vediamo bene che siamo tutti convinti di cio' che diciamo. Questo dibattito dovrebbe essere, magari in forme piu' aggiustate, rivolto piu' a quella grossa percentuale di indecisi: qualcuno, a mio avviso, rischia di essere ingannato dalla semplicistica campagna elettorale. Sia il SI che il NO estremizzano le proprie posizioni: si va dalla "scelta per la democrazia e il progresso" del SI alla "difesa della costituzione repubblicana e antifascista" del NO. Su questo tornero' poi.

E va bene, non sono le forme che contano, ma la sostanza.

1) Perche' con un sistema proporzionale i tangentocrati e i mafiosi che sono stati eletti in parlamento non potrebbero essere puniti? E, al contrario perche' un sistema maggioritario, uninominale secco (e non so quali altri aggettivi) dovrebbe "eliminare" questi personaggi?

2) Qualcuno mi ha chiamato, chi per "offendere", chi per "onorarmi", "rivoluzionario". Se lo sono, saranno i miei atti a stabilirlo. Pero' alcuni dei principi che ho esposto in questo dibattito non dovrebbero essere "rivoluzionari", quanto piuttosto basilarmente democratici: oppure concordiamo sul fatto che la democrazia e' rivoluzionaria? Se e' cosi', perche' non muoversi nell'ambito di una democrazia dal basso, che prenda a calci la "partitocrazia" (una parola oscura che non ho mai capito bene che significasse, in quindici anni che la sento), i corrotti, ma anche il puro e semplice malgoverno, lo sfruttamento ecc? In altre parole, se queste "forme partito" perderanno, se i corrotti non governeranno, se i potenti non spadroneggeranno, credo che cio' potra' accadere se la gente nei quartieri, nei posti di lavoro, in quei luoghi in cui si evidenzia il malcostume e la speculazione (ospedali, ambiente, urbanistica), dove si esercita il potere di pochi su molti (ti do' lavoro, ti licenzio', ti mando in guerra e

cc.) verra' mobilitata per impedire che tutto continui come prima. Se viene fatta una riforma della sanita' che danneggia i ceti deboli, che non garantisce la salute ecc., ci possiamo aspettare che a cambiarla siano gli stessi partiti che l'hanno fatta, magari nella veste di "uomini nuovi" (ma sempre democristiani, "socialisti" repubblicani ecc.)? Non dovremmo noi andare nelle USL, negli opedali e "pretendere" che non si dia luogo a tale riforma, renderla inoperante, far pagare un prezzo a chi l'ha fatta?

E, si badi, non sto parlando di rivoluzione, di potere delle masse ecc.. Io sono un lavoratore dipendente: non posso eveadere il fisco. Eppure tante volte mi piacerebbe, vedendo a che servono, e a che non servono i miei soldi, evadere... Pero' posso trovare delle forme che mi facciano "riappropriare" politicamente dei servizi che mi sono tolti, per esempio? Io credo che e' su queste cose, su questi modi, che si puo' trovare un fertile terreno per un cambiamento dal basso.

DOBBIAMO TOGLIERGLI LA TERRA DA SOTTO I PIEDI, NON DA SOPRA LA TESTA...

Bhe', credo di essermi dilungato e come succede nei monologhi, si perde spesso il ritmo...

Concludo con una frase che in alcuni settori della sinistra si usa in questi giorni: SONO CONTRO LA "SECONDA REPUBBLICA" PERCHE' SONO ANCHE CONTRO LA "PRIMA". La repubblica antifascista fondata sulla resitenza e' finita almeno dagli anni '60. I fascisti hanno riavuto legittimita', i servizi hanno fatto stragi e impicci, i lavoratori hanno pagato il prezzo dell'arricchimento di pochi, oggi l'Italia ha governi che mandano i propri soldati a fare la "guerra x la pace (sic!)".... NON HO NOSTALGIE DELLA PRIMA, MA VEDO CHE QUELLI CHE VOGLIONO "CAMBIARE" SONO GLI STESSI, ASSASSINI, SFRUTTATORI, POTENTI, e se ci sono delle persone pulite (mi riferisco evidentemente a voi che scrivete qui) mi dispiace molto che facciano scelte del genere. Nel fronte in cui sono schierato non c'e' posto per l'MSI... sono quelli che hanno sostenuto governi assassini, sono quelli che educano i giovani all'intolleranza, al razzismo ecc.

Sono gli stessi che, sotto altre vesti, stanno nel "fronte del SI" e che lo faranno vincere, mentre faranno perdere il "fronte del NO". Si sono divisi i compiti.... per fregarci a tutti.

Ciao, arriscriverci a presto.

Marco Vadilonga

 
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