che già da molti mesi sostengo che avremmo dovuto avere elezionianticipate in quanto l'attuale parlamento, con lo scoppio di
tangentopoli dopo il 5 aprile, è indegno di sussistere. In Italia
abbiamo avuto scioglimenti di camere perchè questo o quello non
riuscivano a mettersi d'accordo sul colore dei calzini, quando poi la
rappresentatività del parlamento è venuta veramente a mancare eccoli
tutti arroccati... va be', ormai è tardi.
Porto due argomentazioni a favore del SI:
1) Il nuovo parlamento eletto col sistema proporzionale sarebbe una
congerie di gruppuscoli perennemente in lotta. Qualcuno dice:
"se non si sono uniti fino ad adesso perchè dovrebbero farlo poi?",
appunto, dico io, DIAMOGLI ALMENO UN MOTIVO PER FARLO, così FORSE
accadrà, altrimenti avremo la certezza matematica di una sinistra
perennemente divisa.
2) Qualcuno dice di votare NO pur intendendo cambiare il sistema
elettorale, facendone insomma un caso di opportunità politica. Io
credo invece che il popolo, tramite referendum, sia l'unico attore
legittimato a modificare una legge elettorale, poiché è
INAMMISSIBILE CHE UN PARLAMENTO, QUALUNQUE ESSO SIA, POSSA
MODIFICARE IL MODO CON CUI VERRà PROBABILMENTE RIELETTO. Ciò accade
in Italia per un errore della Costituente che non ha pensato di
integrare la legge elettorale nella Costituzione Italiana, rendendo
così necessaria la maggioranza di almeno 2/3. Il referendum quindi
ci casca a pennello.
2b) Ora che ci penso, ecco i dubbi, sarebbe la maggioranza qualificata
di 2/3 sufficiente a proteggere la Costituzione anche in un sistema
maggioritario? Non sarebbe sensato alzare a 3/4 o 4/5 la maggioranza
per le modifiche costituzionali?
Non escluderei comunque di tornare al proporzionale tra 10-20 anni,
quando il quadro politico-ideologico sarà sicuramente più semplice e
chiaro di oggi.