Caro Vito questa tua affermazione ce la dovrai proprio spiegar meglio:
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In altre parole con il sistema elettorale immediatamente in vigore con la vittoria del Si, avremmo un Senato a maggioranza riformatrice, progressista; con la vittoria del No, avremmo un sistema_elettorale che garantirà l'attuale maggioranza al Senato
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Se si dovesse votar oggi, personalmente credo che gli effetti della dinamica elettorale (scelte di voto dei singoli cittadini) sarebbero di gran lunga superiori agli effetti di ogni possibile modifica della legge elettorale. Chi potrebbe scommettere oggi sulla attuale reale consistenza del consenso? Per questo motivo non riesco a credere a chi, prevalendo il SI, da' per scontata una maggioranza assoluta di seggi per la DC o, al contrario, a chi, basandosi sui sondaggi di Montanelli, prevede una sbaragliante vittoria delle forze di progresso. Molto piu' probabilmente avremo un gioco a 3, con la Lega a far da ago della bilancia..
In realta' mi confermo nel giudizio che una classe dirigente degna di questo nome dovrebbe saper guardare alle regole elettorali secondo metri generali e tempi lunghi... Questo, nella storia, avviene in fasi particolari. Non e' quella corrente, in cui ogni partito (e quasi tutti dentro ai partiti), discutono di regole elettorali con Excel (o Lotus 123 se preferite) in tasca! Non e' che me ne scandalizzi; anzi da questo traggo un motivo in piu' per impegnarmi in ogni modo e in ogni sede per lavorare alla ricostruzione di soggetti nuovi, poiche' dalle crisi si esce sempre con soggetti nuovi.
Valerio