Caro Vadilonga (msg 104), la mia frase che tu citi va anche oltre: io dico che nessun
parlamento, anche legittimo, avrebbe il diritto di modificare il
MODO in cui esso stesso viene eletto, senza neanche una maggioranza
qualificata.
Considerando poi delegittimato l'attuale parlamento sono vieppiù
contento che su questa materia sia stato proposto un referendum
che, non farà fare la legge elettorale al popolo, ma se non altro
permetterà a questo di dire la sua in proposito (anche se in
maniera rozza SI|NO), fornendo così al parlamento delegittimato una
mini-legittimazione limitata alla materia elettorale, chiaro ?
Per rispondere anche a Valerio Russo (msg 109), direi che mi trovo
abbastanza d'accordo con lui sul quadro generale, anche se credo
che il DOPPIO TURNO SFAVORISCE l'aggregazione, o meglio, la
inquina. La inquina perché il primo turno fa PESARE la forza del
singolo partito nella coalizione al secondo turno. E' per questo
che il PDS e anche la DC (se non erro) vuole il doppio turno,
perché vuole che la sua forza sia chiaramente definita per farla
pesare nella successiva coalizione. Ed è per questo che Pannella
vuole il turno unico: vuole aggregarsi senza dar modo di farsi
"pesare" elettoralmente. Ma a parte questo, il doppio turno secondo
me favorisce una politica partitico-correntizia di cui non abbiamo
bisogno.
Inoltre il quesito referendario, se approvato, crea una legge
uninominale secca con correzione proporzionale (ditemi se
sbaglio), e per il discorso precedente credo che il parlamento non
sarà legittimato a fare null'altro se non estendere lo stesso
sistema alla Camera. In altre parole un doppio turno mi suonerebbe
come un piccolo golpe, rispetto alla volontà popolare (sempre che
vinca il SI).
Comunque ribadisco di non avere "incrollabili certezze", ma voglio
correre il rischio del SI, perché non vedo veramente quali vantaggi
deriverebbero dal NO.