Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 14 gen. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Rivoluzione liberale
Donvito Vincenzo - 15 ottobre 1997
Pannella/Rutelli
ci risiamo?

c'e' qualcosa che non ho capito?

E' probabile, anche perche' io inquadro tutto nell'ambito della capacita' di comunicazione di cio' che si dice e di cio' che si vuole.

Volenti o nolenti, in un regime di dittatura dell'informazione -dove cioe' chi comunica dice quello che vuole e non c'e' possibilita' di replica- il messaggio che arriva di questa scelta, e' il seguente:

- Pannella urla "ladri, ladri" al cospetto di tutti i partiti, e glielo ricorda distribuendo il denaro del finanziamento pubblico con iniziative molto clamorose.

- Pannella porta al massimo concepibile e fattibile -in questo momento e contesto- le azioni di disobbedienza civile sulla droga.

- Pannella plaude alla sentenza della Corte di Stasburgo sulla detenzione preventiva di Contrada e coglie l'occasione per ricordare che viviamo in un regime di illegalita'.

- Pannella fantasma ... e sappiamo il contesto.

- Pannella presenta la lista alle elezioni di Bossi (anche se lo ha fatto piu' che altro per fare un "dispetto" agli amici di Lombardia Libertaria, ma facciamo finta di no, tanto e' marginale comunque).

- Pannella ci ricorda, ghandianamente, come il nonviolento si comporta verso un regime di illegalita' ..... e persino monsignor Tonini lo capisce, tant'e' che, in un'intervista a Radio Radicale, lo paragona, per la sua "dirittura morale", a Socrate che accettava qualunque sentenza perche' emessa da un'autortita' a cui lui dava comunque fiducia.

e ..........

Pannella presenta la lista a Roma e appoggia il cadidato dello schieramento che si rifa' all'Ulivo (che e' quello che governa il Paese e che inciucia: da cui il PoloUlivo azzeccato bossiano).

Sicuramente, se mi siedo ad un tavolo con Pannella (cosa diventata molto difficile visto il suo procedere ipersolitario e presenziante alle riunioni come se invece della sua persona fisica fosse proiettata una videocassetta), nonostante i miei limiti, e con un bagaglio di militanza e conoscenza notevole di questo procedere e comunicare, potrei anche capire i vari nessi e i pezzetti che mancano ..... ma credo mi rimarrebbe il dubbio, non la contrarieta'.

Quanti sono gli italiani che potrebbero godere di questo privilegio che oggi mi e' negato? Anche in forma non diretta, magari mediatica?

Credo pochini, perche', nonostante la reiterazione della maggioranza di governo, non mi sembra che siano cambiati intenti e metodi che abbiamo sperimentato gia' sulla nostra pelle.

Questo il problema.

Magari, un appoggio al secondo turno, sarebbe stato gia' diverso, perche' al primo avrebbe raccolto i voti di coloro che ha raggiunto con i messaggi e le azioni partigiane .... che non erano molto dolci verso lo schieramento che invece ha scelto subito. Al secondo, avrebbe scelto "il meno peggio".

Ma, scusate, sto parlando di politica, riferendomi ad un testimonial? :-)))

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail