Roma, 25 marzo 1998
Dichiarazione di Rita Bernardini:
"La decisione della giunta della Camera di negare l'autorizzazione a procedere nei miei confronti per il reato di vilipendio delle assemblee elettive - assunta all'unanimità - richiederebbe una ulteriore assunzione di responsabilità del Parlamento attraverso l'abolizione definitiva dei reati d'opinione. Il 12 ottobre 1997 definii "ladri e associati a delinquere" i parlamentari che avevano approvato la legge di reintroduzione della legge del finanziamento pubblico ai partiti e adoperai parole altrettanto pesanti nei confronti del Presidente Scalfaro che l'aveva controfirmata. Ciò che mi spinse allora a quelle affermazioni così gravi, più che l'appropriazione indebita del denaro pubblico da parte dei partiti, era il fatto che il Parlamento aveva calpestato e disprezzato il voto popolare e referendario del 1993. Come Lista Pannella continueremo in ogni sede politica e referendaria a batterci per l'abrogazione di una legge che tradisce la volontà popolare e consolida nel nostro Paese il regime partitocratico."