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ven 23 ott. 2020
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Liberi ma in un vero stato

• da Europa del 9 gennaio 2009, pag. 1

di Sergio D'Elia

La vigilia di Natale non ha segnato¬†solo líinizio della guerra a Gaza, √®¬†stato anche il giorno in cui il parlamento¬†palestinese a Gaza controllato¬†da Hamas ha votato a larghissima¬†maggioranza una nuova norma penale¬†presentata dal governo di Ismail¬†Haniyeh.

 

Una norma che, in linea con la sharia,¬†prevede punizioni come impiccagione¬†e crocifissione. La nuova legge,¬†inoltre, prevede allíarticolo 84 ¬ęnon¬†meno di 40 frustate e 3 mesi di carcere¬†al musulmano che produce,¬†detiene oppure consuma bevande¬†alcoliche¬Ľ, oltre al ¬ętaglio della mano¬†destra allíaltezza del polso per chiunque¬†commetta il reato di furto¬Ľ. ¬ęGioco¬†díazzardo, diffamazione, insulto,¬†atti osceni in luogo pubblico¬Ľ, sono¬†tra i reati condannati con la fustigazione.¬†Non si sa per quali reati i deputati¬†islamici vogliano la crocifissione.

 

Dallíinizio del 2008, dodici persone¬†sono state condannate a morte¬†nellíAutorit√† palestinese compreso¬†un giovane che avrebbe commesso il¬†reato da minorenne. Sette delle dodici¬†condanne capitali, tutte per collaborazione¬†con Israele, sono state¬†emesse da tribunali militari, contrariamente¬†allíimpegno assunto da Abu¬†Mazen nel 2005 di trasferire tutti i¬†processi capitali in tribunali civili.¬†Due dei processi capitali, svoltisi nei¬†tribunali militari di Jenin ed Hebron,¬†sono durati un solo giorno.

 

√ą questa la forma di stato che i¬†fautori della soluzione politica ¬ędue¬†popoli, due stati¬Ľ vogliono sia instaurata¬†in Palestina?

 

Il voto dellíOnu per la moratoria¬†universale delle esecuzioni capitali¬†non ha segnato solo líinizio della fine¬†dello stato-Caino, ha segnato anche il¬†superamento del principio ottocentesco¬†della sovranit√† assoluta dello stato-nazione, e questo √® forse il significato¬†politico pi√Ļ importante del voto¬†al Palazzo di vetro. Nel respingere¬†tutti gli emendamenti sulla ¬ęsovranit√†¬†interna¬Ľ, le Nazioni unite hanno¬†infatti affermato il primato del diritto¬†umano, civile e politico della persona¬†rispetto al potere assoluto degli stati,¬†ma anche rispetto al luogo comune¬†della autodeterminazione dei popoli¬†che √® la formula retorica e ipocrita¬†con cui di solito si legittimano e giustificano¬†regimi illiberali.¬†

 

Le indipendenze nazionali sono state sempre cause strutturali di conflitti e guerre, hanno costituito una minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale, oltre che, al proprio interno, alla vita, alla libertà, alla sicurezza dei cittadini. Come pure i movimenti di indipendenza nazionale, ispirati dal principio della sovranità assoluta dello stato-nazione, si sono rivelati storicamente delle illusioni tragiche, origine di nuovi regimi illiberali e causa di nuovi conflitti e guerre.

 

Il ¬ędiritto alla libert√† e alla democrazia¬Ľ¬†- e la nonviolenza come metodo¬†per affermare tale diritto - e non¬†il ¬ędiritto a uno stato nazionale qualunque¬†esso sia¬Ľ, mi pare essere questo¬†il punto fondamentale. Invece,¬†anche in questi giorni per Gaza, si¬†discute solo di ¬ętregue¬Ľ e ¬ętrattative¬Ľ¬†che si risolveranno, bene che vada,¬†nel tempo che si √® perso tra una guerra¬†e líaltra e non nel tempo che si √®¬†guadagnato per realizzare una alternativa¬†strutturale di pace alle illusioni¬†nazionaliste¬†da un lato e a¬†quelle militariste¬†dallíaltro.¬†I palestinesi¬†hanno il¬†diritto a non¬†vedersi imposta una qualsivoglia forma di stato¬†che non sia espressione e forza dei¬†loro diritti umani, politici, civili, sociali e¬†di coscienza. Gli israeliani vanno¬†salvati, anche da s√© stessi, dallíillusione¬†sostanzialmente nazionalistica¬†che la sicurezza di Israele, il cui territorio¬†consiste solo nello 0,2 per cento¬†dellíintera area e i cui abitanti sono¬†appena lo 0,8 per cento della popolazione¬†mediorientale, possa essere¬†garantita dal suo esercito.

 

Occorre dare a Israele la prospettiva,¬†la forza e la tutela dellíessere e¬†sentirsi parte di uno spazio politico e¬†giuridico sovranazionale, di una comunit√†¬†non di sei milioni ma di mezzo¬†miliardo di persone come pu√≤¬†essere quella europea. Anche perch√©¬†non vediamo líalternativa, líattendibilit√†¬†di un progetto concreto o la semplice¬†visione del governo italiano e¬†dellíUnione europea sul Medioriente,¬†al di l√† della retorica stucchevole ¬ępace,¬†pace, pace¬Ľ e della formula ingannevole¬†¬ędue popoli, due stati¬Ľ, pericolosa¬†non solo per Israele, ma anche¬†per i palestinesi.

 

Marco Pannella, con il suo Satyagraha¬†per la Pace e a partire dalla¬†formula "Israele nellíUnione europea",¬†un progetto strutturale di pace¬†per il Medioriente e che offre anche¬†una "visione", una prospettiva democratica,¬†federalista ed europea a tutta¬†la sponda sud del Mediterraneo, lo ha¬†presentato.¬†¬†Non si risponda, come per il¬†progetto "Iraq Libero" attraverso¬†líesilio di Saddam rivelatosi poi tuttíaltro che inattendibile: ¬ębel progetto,¬†peccato che manca la firma¬†di Israele¬Ľ. Il sondaggio pi√Ļ recente¬†mostra che il 75 per cento dei¬†cittadini israeliani vuole líingresso¬†di Israele nellíUnione europea. La¬†classe dirigente di Israele non si¬†fida (e non ha tutti i torti) di questa¬†¬ęEuropa delle patrie¬Ľ che ha letteralmente¬†distrutto il sogno spinelliano¬†ed ernestorossiano della ¬ęPatria¬†europea¬Ľ, eppure il solo annuncio¬†di ¬ęIsraele in Europa¬Ľ vanificherebbe,¬†rendendole semplicemente¬†ridicole, le minacce di Hamas,¬†Hezbollah e del loro ispiratore iraniano¬†sulla cancellazione dello stato¬†ebraico dalla faccia della terra.

 

 



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