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Cenni: Nessun Saro a Gorizia

Gorizia, 20 marzo 2009

• Dichiarazione di Lorenzo Cenni, Tesoriere Associazione Radicale Trasparenza Ť Partecipazione

A livello nazionale la padanizzazione della politica sembra non venire supinamente accettata da tutto il centrodestra. Per quanto tenga sotto controllo l'informazione il Cavaliere non riesce a nascondere le difficoltà sia sul pacchetto sicurezza sia sul testamento biologico. Vedremo come andrà a finire ma per ora è bello vedere che tra i 101 deputati che contestano la legge sul testamento biologico ed il pacchetto sicurezza, almeno per la vergognosa norma dei " medici spia " e della castrazione terapeutica ci sia anche il friulano Saro.

 

 Ma nella nostra Gorizia?  Qualcuno dei dirigenti locali del PDL è schierato con " il manifesto dei 101 " oppure è obbediente sempre e comunque? Il tasso di illeberalita' del PdL goriziano e' dato dal silenzio sul testamento biologico, e dalle inaspettate e preoccupanti valutazioni teocon del Sindaco Romoli.

 

Come Radicali avremmo pur il diritto di ascoltare un sussurro di laicita' dall' assessore Romano e dal consigliere Obizzi, che prima delle elezioni firmarono il nostro  manifesto-appello  ma dal giorno dopo la loro elezione non mi risulta si siano mai occupati di politica.

 

Ma il dramma non e' che i due ci hanno" fatto fessi",  il dramma e' che abbiamo a che fare con gente che ritiene carta straccia le cose che firma e che non ha ideali, il problema e' che nel centro-destra goriziano la parola laicita' e liberta' non trova cittadinanza. La proposta culturale, con rispetto parlando, della maggioranza comunale ha la faccia del vice-sindaco e dell'assessore leghista.La contestazione aperta nel PdL nazionale e' il segno di come, anche a destra, esistono donne e uomini che vogliono lottare  per una società liberale.

 

A Gorizia, si parva licet componere, i valori liberali vengono difesi da una sconquassata pattuglia radicale che prova a fare politica con gesti concreti. Ci si puo' dichiarare contrari  a questo decreto sicurezza chiaccherandone in salotto o ci si puo' battere per il voto ai cittadini comunitari ed extra-comunitari. Siamo gente dalle mani libere e pulite, gente che non vive  "di politica" ma "per la politica" con iniziative locali su pena di morte, elezione diretta, laicita', per lo smantellamento

dei Consigli Circoscrizionali che in una città di 37mila abitanti non hanno ragione di esistere, come ci ricorda oggi il quotidiano "il Piccolo".

 

Per chi volesse sostenere la battaglia sul testamento biologico sabato  puo' raggiungerci al tavolo in Corso Italia 74  dalle 16.30 alle 19.00. Avremo una cassetta per i contributi, compreremo preservativi per mandarli in Africa, come risposta  anche al Pontefice.

 

 

348-3237935



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