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Gorizia, Pipi: Portelli corre in soccorso di Romoli per far fuori il vice-sindaco e distrarre dai veri problemi della città.

9 novembre 2009

Il cittadino deve sapere tutto di chi lo amministra!" E' questo il messaggio forte e chiaro su cui si ritrova il trio Romoli-Bianchini-Portelli con riferimento al drug-test. Curiosa teoria della trasparenza quella proposta dal trio che rispecchia le esigenze nell'era del Grande Fratello. La vita privata, il gossip, gli scandali: questo deve essere conosciuto.

Il trio RBP in ragione delle comuni radici fasciste, staliniste e populiste vuole far sapere se
i nostri eletti hanno vizi o debolezze private per "risolvere" così certe grane interne. Nulla invece si deve sapere su quali sono le scelte amministrative sulle aziende partecipate, nulla sulla "roba", sugli affari, sulla spartizione della cosa pubblica!Sullo sfondo si propone un
modello da stato di polizia in cui prevale la giustizia sommaria ed il valore democratico del voto è pressocchè azzerato.

Come a Berlusconi fa comodo che la sinistra parli delle sue perversioni sessuali per non dover parlare delle scelte politiche tipo quella di mandare il comunista D'Alema a Bruxelles, così a Romoli fa comodo l'entusiasmo ispettivo del centro-sinistra locale per non dover spiegare il
perchè ha mandato il comunista Pinto a sedere nel CdA di autovie venete.

Da mesi come Radicali stiamo cercando di far passare una petizione per istituire una Anagrafe Pubblica degli Eletti che dia conto di chi viene piazzato nei CdA, di quanti familiari di consiglieri e assessori sono stati collocati a spese nostre in questa o quella società pubblica, di quanti soldi percepiscono e per quali meriti i dirigenti o i nominati nei CdA. Ma di tutto questo non
bisogna parlare. Il Sindaco dice che questa bella trovata del test servirebbe per garantire ai cittadini la lucidità degli amministratori.

A parere dei Radicali goriziani non c'e' bisogno del test per dimostrare che siamo governati da gente " allucinata". Come puo' essere lucido uno che, per dirne una, fa montare gli addobbi di Natale ad Ottobre?! Questa farsa ricorda la vicenda Visintin. Se l'assessore provinciale fu fatto fuori con la scusa del moralismo giustizialista, ora vogliono fare fuori il vicesindaco con la scusa del moralismo proibizionista. Portelli annuncia ora sua mozione e parla di fallimento politiche antiproibizioniste a Gorizia.

Ma dove le ha viste queste politiche? La proposta dei Radicali e' chiaramente antiproibizionista e anti-moralista. Se Romoli, Portelli e Bianchini si ispirano ad Alemanno noi Radicali proponiamo un altro modello di riferimento: IL SINDACO CHIAMPARINO che ha recentemente INCONTRATO la DELEGAZIONE RADICALE locale per decidere come creare una AGENZIA
comunale sulle TOSSICODIPENDENZE e finanziare le NARCOSALE! Più che un test-antidroga si sente il bisogno di un test di intelligenza.

Pietro Pipi
tesoriere Associazione Radicale
Trasparenza è Partecipazione
Gorizia
 



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