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Gorizia: Cenni, sulla stampa due lampi di luce

21 dicembre 2009

  • Dichiarazione di Lorenzo Cenni, Segretario Associazione Radicale Trasparenza è Partecipazione - Gorizia
Sulla stampa odierna sono apparsi due lampi di libertà, due regali di Natale ma non per i cittadini italiani.
La prima notizia è che nella vicina Repubblica di Slovenia il Governo presenterà al parlamento un progetto di legge sul diritto di famiglia dove verranno riconosciute come “unioni familiari” le coppie registrate fromate da persone dello stesso sesso. Non solo, queste coppie avranno anche il diritto di adottare bimbi. “non intendiamo creare nuove forme di famiglia – ha dichiarato il Ministro sloveno alla famiglia- ma semplicemente riconoscere quello che nella realtà già esiste”.
La seconda notizia è che nella vicina Austria da ieri la pillola del giorno dopo è vendibile liberamente senza la necessità di ricetta medica e a prescindere dall'età del richiedente. Il provvedimento è stato preso all'unanimità dall'Ufficio Federale austriaco per la sicurezza e la salute ed è stato motivato col fatto che, per le caratteristiche del farmaco, “è necessario assumerlo tempestivamente affinchè sia efficace e la ricerca di un medico, specialmente nel WE, non è sempre facile”.
La Slovenia e l'Austria sono membri dell'Unione Europea, i confini non esistono più da un sacco di tempo, ma sembra che l'Italia sia separata da questi due paesi da un muro invalicabile.
Da noi non si riesce neppure ad incardinare un disegno di legge per dare una qualche forma di riconoscimento alle coppie conviventi eterosessuali, figuaramoci alle coppie gay. Impedendo il matrimonio tra persone omosessuali si viòla la Costituzione che stabilisce parità di diritti tra tutti i cittadini senza discriminazione di razza, sesso, religione e credo politico.
Lo stesso discorso vale per la pillola del giorno dopo. In Italia è difficoltoso e macchinoso procurarsi questo contraccettivo d'emergenza che, proprio perchè d'emergenza, dev'essere assunto con la massima tempestività affinchè sia efficace. Da noi bisogna recarsi ad un pronto soccorso dove, dopo una lunga attesa, può anche capitare di trovare un medico che pratica una illegale obiezione di coscienza e ti nega il farmaco.
Alla luce di tutto ciò i Radicali goriziani si chiedono quando gli italiani potranno godere degli stessi diritti degli altri cittadini europei. Oppure se dovranno continuare a recarsi all'estero come già dovettero fare spesso per abortire ed ora fanno per la fecondazione assistita ed ora bisognerà fare per procurarsi liberamente un farmaco contraccettivo.
 
 
 


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