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Nozze gay: Viale invita Ghiglia e Forza nuova a curarsi, siete malati!

28 febbraio 2010

 

“Codarda ipocrisia di Chiglia e grassa ignoranza di Forza Nuova”

 

Silvio Viale, medico, presidente dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta, tra i promotori della delibera comunale per riconoscere pari opportunità e diritti alle “coppie di fatto”, attacca duramente l’ipocrisia di Agostino Ghiglia e l’ignoranza dei militanti di Forza Nuova per lo strampalato striscione esposto ieri, invitando entrambi a curarsi.

 

Silvio Viale, che insieme ad una nutrita pattuglia di radicali ha partecipato alla cerimonia nuziale di ieri a La Rotonda del Parco del Valentino, ha diffuso la seguente nota:

“Non essendo candidato, mi permetto di sottolineare (fuori par condicio) l’ipocrisia con cui l’ex militante del Fronte della Gioventù e di AN, oggi vice coordinatore regionale del PDL, ha tentato di attaccare Chiamparino, dicendo che «un tema così delicato come quello dei diritti-doveri nelle coppie di fatto, soprattutto se omosessuali, andrebbe affrontato con serietà, sobrietà, equilibrio». Una vera ipocrisia, con un po’ di codardia, visto che Agostino Ghiglia non vuole affatto che il tema venga affrontato, tanto meno per gli omosessuali, ma – forse l’unico aspetto terapeutico positivo – non ha più il coraggio di dirlo.

Del resto Agostino Ghiglia deve essere ancora affascinato dalla schiettezza dei cugini di FN che proprio ieri con uno striscione ostentavano la propria grassa ignoranza, in una sintesi facilmente condivisa dal deputato del PDL: “più figli, meno omosessuali” era lo striscione, spiegando a voce che non si possono dare agli omosessuali gli stessi diritti di coloro che hanno figli. Stessa tesi di Ghiglia, credo. Peccato che si dimentichino, forse per ignoranza, che gli omosessuali non sono sterili e possono fare figli, e che li fanno proprio, come al contrario molte coppie eterosessuali non fanno figli. Chiarito quindi che i figli, con le collegate questioni demografiche e di natalità, non c’entrano nulla con quella di garantire alle coppie, con o senza figli, pari “diritti-doveri”, rimane la questione di “meno omosessuali” con un inevitabile sgradevole richiamo al puro razzismo della notte dei cristalli e delle leggi razziali, contro le persone. Molto bene, quindi, ha fatto il sindaco Chiamparino, presidente dell’ANCI, a metterci la faccia con “serietà, sobrietà ed equilibrio”, con l’augurio che salutari e terapeutiche cerimonie di nozze gay possano riprodursi in tutta Italia fino alla creazione di una legge buona e giusta. Nel frattempo voi dovreste curarvi, perche voi siete malati, perché siete voi i veri malati.”

 

 

 

(Silvio Viale 339.3257406)
 



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