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Nuclerare, Manfredi e Boni: il governo rimanda al 2013 l'individuazione dei siti... dopo le elezioni politiche

7 aprile 2010

LA BUFFONATA NUCLEARE ITALIANA E’ CONFERMATA!
Per localizzare i siti dove realizzare centrali nucleari in Italia serviranno almeno tre anni. E' quanto ha dichiarato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega per l'energia, Stefano Saglia: "C'è un percorso costruito con l'Agenzia per la sicurezza nucleare, si tratta di un percorso complesso per il quale ci vorranno almeno tre anni per le localizzazioni" (“Sole 24Ore”, 4 aprile 2010).
 
Dichiarazione di Giulio Manfredi (Comitato nazionale Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta):
 
“Ormai siamo al ridicolo, anche se si tenta di nasconderlo con una breve dichiarazione fatta mentre i cittadini, dopo l’abbuffata elettorale, pensavano solo alla gita fuori porta di Pasquetta.
Prima si dà il via al nucleare a Roma e poi lo si ferma nelle regioni guidate dal Centro-destra (vedi le dichiarazioni di tutti, tutti, i governatori eletti del centro-destra). Non contenti, adesso si rimanda l’individuazione dei siti delle centrali nucleari al 2013, naturalmente dopo il voto delle elezioni politiche.
Che il nucleare all’italiana fosse una bufala o una buffonata lo abbiamo denunciato in tutte le sedi e con tutti i mezzi a nostra disposizione. La questione, nella sua complessità, è assai semplice: o si ritiene veramente che il nucleare sia la soluzione energetica per il nostro Paese - e allora si persegue fino in fondo questa scelta, subito, senza ritardi e tentennamenti, pagandone le conseguenze anche dal punto di vista del consenso - o si dice apertamente che si è scherzato. Stiamo assistendo ad un canovaccio già visto per altro. Da Roma si lanciano proclami e si firmano accordi che danno l’impressione ai cittadini che la soluzione sia alla portata di mano, sui territori si fa un passo indietro perché è evidente che costruire una centrale nucleare crea gravi dissensi nella popolazione, elettori del Centro-destra compresi.
Sarebbe opportuno smettere di buttare fumo negli occhi dei cittadini e guardare alla questione energetica senza ideologismi di sorta. Per questo chiediamo un serio piano energetico nazionale che guardi all’Europa, puntando innanzitutto su tre pilastri: risparmio (ed efficienza), energie rinnovabili, ricerca (e innovazione). Le politiche di risparmio ed efficienza sono le prime da perseguire poiché, in poco tempo e con minori investimenti, porterebbero da sole risultati superiori a quelli che si avrebbero con il ritorno al nucleare”.
 Torino, 6 aprile 2010
 
Per informazioni: Manfredi (348/5335305); Boni (348/5335309)

http://forum.radicali.it/content/nucleare-no-grazie 



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