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Gorizia/Consorzio: CSX colpevole come e più di Romoli

30 aprile 2010

Hanno dell'incredibile le recenti dichiarazioni che vari esponenti del PD locale hanno consegnato all'opinione pubblica sul Consorzio Universiatario.
Imbarazza l'assenza totale di autocritica e l'ottusita' della miopia anti-Romoli.
 
Sembra incredibili che i notabili del PD locale non si rendano conto che l'anti-romolismo avra' gli stessi esiti che a livello nazionale ha l'antiberlusconismo e cioe' il non essere maggioranza.
 
Il problema politico è che chi doveva controllare l'operato del Presidente del consorzio, attuale e passato, rilasci dichiarazioni che indicano come unico responsabile del fallimento gestionale e dell' irrilevanza istituzionale del Consorzio il solo Sindaco Romoli.
 
Tutto ciò è grottesco e bisognerebbe ricordare a questi signori che il consorzio è partecipato anche dalla Provincia e che quindi il ruolo di monitoraggio, vigilanza e controllo non spetta solo al Sindaco ma a tutti e tre i soci: Comune, Provincia e CCIAA.
Ovviamente sulle responsabilità   della Camera di Commercio destra e sinistra si trovano d'accordo nel non chiedere conto. Perchè il Pd invece di prendersela con Romoli non chiede spiegazioni a Sgarlata? 
 
Ma lo sanno o no, nel PD, che il Consorzio e' stato gestito fino a pochi anni fa dal Presidente Fornasir riconducibile alla loro parte politica? Ed ancora, in questi anni di gestione Agostinis dove erano? Cosa hanno fatto per cambiare il cda ed il direttore? Cosa hanno fatto per far rispettare la legge sulla trasparenza?
 
Quando i Radicali hanno iniziato ad alzare il velo sulla gestione anti-economica, inefficiente ed inefficace del Consorzio questi signori non si erano accorti di nulla. Quando i Radicali hanno avviato la raccolta firme su una petizione che chiedeva e chiede la trasparenza del Consorzio, Gherghetta, Brussa, Cingolani e Portelli non hanno neanche messo una firma.
Ben svegliati allora!
 
Come Radicali non vogliamo limitarci alla critica ma vogliamo offrire una opportunità al Pd per dimostrare di essere davvero interessato ad uno sviluppo sano e trasparente del Consorzio.
In primo luogo chiediamo di dare seguito alla richiesta di trasparenza del sito web del Consorzio, avanzata con una petizione al Presidente Gherghetta e tuttora rimasta senza alcun seguito vero.
Poi chiediamo che la Provincia dia il buon esempio, a Comune e CCIAA, e faccia sapere pubblicamente se e quando ha dato attuazione agli obblighi vigenti e cogenti derivanti dall' art 1 commi 587 fino a 591 della legge n 296/2006 che prevede obbligo in capo alle pubbliche amministrazioni di comunicare entro il 30 aprile alla Funzione Pubblica i dati relativi al numero, anagrafica e retribuzione dei membri del cda di consorzi e partecipate da loro nominati.
 
In sostanza ciò che noi chiediamo venga reso pubblico sul sito del Consorzio.
Gia' in precedenza abbiamo avuto modo di lamentare l'analfabetismo amministrativo di certi eletti e nominati e pertanto si segnala che l'inosservanza di questi obblighi comporta l'immediato blocco dei pagamenti e trasferimenti.
 
Quindi,serietà vorrebbe che gli esponenti del PD prima di interessarsi a chi siedera' al tavolo della cabina di regia farebbero meglio ad assicurarsi che il Consorio sia messo nelle condizioni minime per esistere.  
 
 
Pietro Pipi tesoriere
 
Lorenzo Cenni segretario
 
Marzia Pauluzzi presidente Associazione Radicale Trasparenza è Partecipazione
Gorizia


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