Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
ven 03 dic. 2021
  cerca in archivio   COMUNICATI
Abusivismo: Zamparutti presenta interrogazione su caserma forestale a Ischia

1 giugno 2010

  • Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, sulla caserma della Forestale in costruzione a Casamicciola, ha presentato una seconda interrogazione parlamentare. 
 
“A Ischia, quello stesso Governo che sospende gli abbattimenti degli edifici abusivi, costruisce una caserma della forestale in un‘ area protetta dell’isola. La risposta ad una prima interrogazione sulla caserma in costruzione a Casamicciola è una difesa a spada tratta dell’opera voluta dallo Stato con argomenti che confliggono apertamente con quanto riportato in un’ordinanza adottata, distanza di pochi giorni dalla risposta all’interrogazione, dal gip per disporre il blocco dei lavori in virtù delle irregolarità nella procedura di rilascio delle autorizzazioni e dei falsi che sarebbero stati commessi da parte di chi si è occupato della procedura.
Insomma c’è da chiedersi sulla base di quali elementi vengano date le risposte agli atti di sindacato ispettivo e quindi sulla base di quali considerazioni (o interessi) si faccia politica.”
 
 
Interrogazione a risposta scritta 4-07400
presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
giovedì 27 maggio 2010, seduta n.329

ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. -
Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'interno.
- Per sapere - premesso che:

ad interrogazione a risposta scritta n. 4-06160 presentata dall'onorevole Elisabetta Zamparutti il 17 febbraio 2010, seduta n. 284, riguardo alla vicenda della pineta di Casamicciola Terme (Napoli), è seguita risposta scritta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, pubblicata il 3 maggio 2010 nell'allegato B della seduta n. 315;


secondo quanto riporta il quotidiano Il Golfo del 18 maggio 2010, un'ordinanza del giudice per le indagini preliminari Enrico Campoli ha ordinato il sequestro del cantiere per la realizzazione della caserma del Corpo forestale dello Stato, provvedimento eseguito il 17 maggio 2010 dalla Guardia di Finanza delle tenenza di Ischia;


in tale ordinanza emergono alcuni punti contrastanti con le affermazioni sostenute nella risposta del Ministro Zaia datata 3 maggio 2010;


precisamente, rispetto alla disposizione di dissequestro dell'area in questione, lo stesso pubblico ministero, si legge nell'ordinanza, «dopo alcuni provvedimenti interlocutori - fissava udienza camerale ex articoli 409 e ss. Cpp per il giorno 24 marzo 2010; all'esito dell'udienza camerale veniva emessa ordinanza di ulteriori indagini ex articolo 409, V comma Cpp [...] - a fondamento delle ulteriori indagini da svolgere entro il termine del 31 maggio 2010 - veniva evidenziato come: le determinazioni del pubblico ministero avessero preso in considerazione «solo una parte degli atti amministrativi - in particolare il parere favorevole della commissione edilizia integrata e la determina dell'architetto Arcamone - e non l'intero iter, quest'ultimo interamente ricostruito nella relazione tecnica Formisano». Nell'ordinanza richiamata del 24 marzo 2010 è inoltre scritto che «la costruzione della caserma Forestale nel comune di Casamicciola è del tutto priva di autorizzazione paesaggistica, autorizzazione di cui - atteso il Piano Territoriale dell'isola d'Ischia - v'è assoluta necessità [...]; la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Napoli e provincia con nota n. 8370 del 14 aprile 2009 comunicava a codesta Procura della Repubblica tra l'altro l'assenza di autorizzazione paesaggistica valida». Pertanto, il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Enrico Campoli su richiesta dello stesso pubblico ministero Antonio D'Alessio;

nell'ambito dell'inchiesta sono indagati con l'accusa di falso in atto pubblico Giosi Ferrandino, all'epoca dei fatti sindaco di Casamicciola, gli architetti Silvanio Arcamone e Liviana Buono, il geometra Mazzella ed il titolare dell'impresa edile Parravicini;

il 31 marzo 2010 il pubblico ministero delegava alla polizia giudiziaria (tenenza Ischia Guardia di finanza) una serie di accertamenti, documentali e testimoniali, che tenevano in conto il provvedimento di ulteriori indagini emesso da questa Ag; agli atti veniva acquisita informativa di polizia giudiziaria in cui si evidenziavano le rilevanti incongruità aventi ad oggetto l'appalto per l'affidamento dei lavori riguardanti la caserma del Corpo Forestale dello Stato di Casamicciola Terme;

l'ipotesi investigativa è che, per aggirare i rigorosi divieti di edificazione sull'isola, sottoposta a vincoli paesaggistici, «a dispetto delle autorizzazioni comunali ricevute, "la caserma stia sorgendo su una particella diversa da quella originariamente destinata dal Comune"», mentre nella risposta del ministro Zaia si legge che «i lavori si stanno svolgendo nella particella prevista dall'atto di concessione di giunta municipale, n. 108 del 27 marzo 1986 del Comune di Casamicciola, ratificato con delibera del consiglio comunale n. 49 del 14 ottobre 1989 dello stesso». Agli atti dell'inchiesta c'è il verbale di interrogatorio del tecnico comunale che aveva ricevuto il compito di realizzare il frazionamento per l'individuazione dell'area. Il tecnico, è scritto nel decreto di sequestro, non solo sottolinea «l'erroneità della particella, bensì anche l'individuazione dolosa e falsa della medesima, peraltro disattendendo un provvedimento dell'autorità giudiziaria in cui nessun diritto veniva concesso al Comune su quel determinato territorio del quale era mero gestore»;

per il gip, la tesi sostenuta dal provveditore alle opere pubbliche Carlea e dall'architetto Buono «che, di fatto, assume lo svincolo totale da ogni normativa in forza della qualificazione dell'opera quale statuale, appare davvero incongrua, atteso che, a voler dare fondamento alla stessa, anche in un'area paesaggistica protetta integralmente si potrebbe costruire in assenza di ogni vincolo, non tenendo in alcun conto la competenza dell'amministrazione preposta alla tutela del medesimo» -:

sulla base di quali elementi sia stata redatta la risposta del Ministro Zaia all'interrogazione n. 4-06160;

se i Ministri interrogati siano al corrente dell'ordinanza dispositiva del sequestro preventivo del cantiere e se conoscano tutte le ragioni che hanno condotto la magistratura a tale decisione, tenuto conto che tale ordinanza risale a pochi giorni di distanza dalla risposta del Ministro Zaia, mentre la richiesta del pubblico ministero Antonio D'Alessio è datata 24 marzo 2010. (4-07400)
 


IN PRIMO PIANO







  stampa questa pagina invia questa pagina per mail