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Cota e il centrosinistra marciano su Torino. "Non si torna al voto"

• da La stampa del 28 giugno 2010

di Alessandro Mondo

 

Seimila persone, stando agli auspici degli organizzatori. Parte raggiungeranno Torino su 12 pullman in arrivo da sei province piemontesi. Molta altra gente si sposterà in auto. Forti di questa mobilitazione, e delle 20 mila firme proCota raccolte tra sabato e domenica nei 170 gazebo padani, questa sera Lega e Pdl impugneranno le fiaccole per lanciare ancora una volta il guanto di sfida contro chi dal loro punto di vista - punta al ribaltone elettorale. Appuntamento in piazza Arbarello alle ore 20, partenza alle 21 alla volta di piazza Castello. Di rigore la presenza del governatore, con Enzo Ghigo e Agostino Ghiglia.
Meno scontata la presenza di Michele Giovine, leader della lista «Pensionati per Cota» e da settimane al centro della «querelle» elettorale-giudiziaria. Una presenza di cui la Lega e il Pdl, pur senza dirlo apertamente, farebbero volentieri a meno. «Questione di buon gusto», dicono a mezza bocca gli organizzatori della manifestazione. Tanto più che, si fa presente, qualche militante potrebbe non gradire. Della serie: faccia come crede, ma se non si fa vedere nessuno si straccerà le vesti. Una freddezza che fa il paio con l’incomunicabilità tra lui e Cota e soprattutto con le dichiarazioni rilasciate sabato dal governatore durante la visita nei mercati rionali: «Giovine? Se ha commesso irregolarità va punito, il primo a essere danneggiato sono io, ma non per questo devono pagare i piemontesi». Un benservito che l’interessato non ha gradito, per usare un eufemismo, e che lo ha spinto a rompere gli indugi. «Non avendo nulla di cui vergognarmi, e per cui nascondermi, sarò presente alla fiaccolata», annuncia
seccamente Giovine. Restano «la delusione e l’amarezza» per le parole di Cota: parole che bruciano. «Non so se si è trattato di illazioni giornalistiche - premette, pur sapendo che a quella frase non è seguita alcuna smentita -. In caso contrario, ricordo che l’ultima sui ricorsi non è ancora stata scritta e che a fronte dei 28 mila voti portati dalla mia lista, fondamentali per la vittoria, il governatore dovrebbe osservare maggiore prudenza». Sono gli stessi voti che, se la lista dei «Pensionati per Cota» dovesse essere invalidata, rischiano di riportare i piemontesi alle urne: questo è il punto. Dal fronte opposto rispondono i Radicali rispondono a modo loro. Questa sera, alle 21, in via Botero 11- presso la sede dell’associazione Adelaide Aglietta - si terrà una riunione pubblica. Obiettivo: «Ripercorrere dieci anni di lotte per l’affermazione della legalità in Consiglio regionale attraverso i ricorsi in Tribunale e la denuncia, avvenuta cinque anni fa, delle illegalità commesse da Giovine».


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