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«Regionali valide» Respinto il ricorso dei circoli di Grillo

• da Libero - ed. Milano del 9 luglio 2010

di Giorgio Migliore

 

La poltrona di Roberto Formigoni è salva. Il Tribunale di Milano ha respinto ieri l'ennesimo ricorso presentato per invalidare le regionali lombarde, questa volta presentato dal "Movimento 5 Stelle" di Beppe Grillo. A presentare la denuncia è stato un avvocato milanese, Maurizio Steccanella, secondo i quale Formigoni, sulla base si una legge del 2004, non si sarebbe potuto presentare per un terzo mandato. Il legale per dimostrare la sua tesi è arrivato a citare i casi di Franklin Delano Roosvelt e del Papa. Il tutto per affermare in contrasto il principio che i rappresentanti di una Repubblica democratica non devono avere cariche a vita. Alzandosi in piedi di fronte ai giudici della prima sezione civile, Steccanella ha lamentato il «malcostume legislativo» da parte degli enti locali che non recepiscono le leggi quadro dello Stato: «Qui solo perché la Regione non legifera abbiamo un governatore a vita. In Italia, salvo per il Papa, che è un altro problema, l'ordinamento non vuole le cariche a vita». L'avvocato ha ricordato come nel 1940 anche il presidente americano Roosevelt aveva cercato e ottenuto il terzo mandato consecutivo senza rispettare la regola non scritta stabilita da George Washington, che nel 1793 aveva rinunciato al terzo mandato affermando che troppo potere non doveva essere accentrato per troppo tempo nelle mani di un solo uomo. In seguito, nel 1951, questa regola è stata resa esplicita negli Stati Uniti con un emendamento costituzionale. Per i legali del governatore, ovviamente, si tratta di considerazioni inutili. Al contrario, il tribunale ha semplicemente «applicato con correttezza un principio giuridico nostro fondamentale: la non retroattività delle leggi». E ancora: «Il giudice ha applicato la legge e ha riconosciuto che il presidente Formigoni si è candidato legittimamente e altrettanto legittimamente ha vinto». I radicali, nel frattempo, hanno già annunciato che la loro battaglia a colpi di carte bollate non finirà qui. «Presenteremo il ricorso sull'incandidabilità di Formigoni quando sarà pubblicato l'atto di convalida della sua elezione da parte del Consiglio regionale, non ancora votato dalla Giunta per le elezioni», ha spiegato Marco Cappato, «La convalida, e non altri documenti, è l'atto che la legge prevede si debba impugnare nel caso di contestazioni sul quarto mandato consecutivo del presidente».


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