Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 13 dic. 2018
  cerca in archivio   RASSEGNA STAMPA
Caro Bocchino la politica ti ha rovinato

• da Libero del 14 luglio 2010

di Maurizio Belpietro

Caro Bocchino, ci√≤ che sospettavo nell'editoriale di ieri √® confermato dalla tua lettera di oggi. Fin dalle prime righe si capisce che non sei pi√Ļ il giovane ed entusiasta deputato che ho incontrato nel 1996, appena sbarcato alla Camera. Ora sei un politico collaudato (non utilizzo "consumato" perch√© non vorrei tu ci vedessi un'allusione a qualcosa di consunto), temprato negli scontri di potere, che per√≤ macina rancore per essere stato messo all'angolo e dunque non lesina piccole punture di spillo anche agli amici. Tu caro Italo non sei stato espulso dal vertice del tuo partito, semplicemente hai condotto una battaglia e hai perso, perch√© invece di un'armata pronta a combattere Berlusconi ti sei ritrovato al seguito solo una piccola truppa, alla quale, per giunta, tu sei inviso e non ti riconosce come capo. Non √® per lesa maest√† che sei caduto, ma per una resa dei conti, i quali erano contro dite. So che dopo avere assaporato il potere, anche se quello piccolo di vicecapogruppo, √® dura perderlo, ma questa √® la democrazia, bellezza. Veniamo dunque a Verdini. Prima dite l'ho criticato per le frequentazioni ma, come ho scritto, il reato di cattive compagnie non √® ancora previsto dal codice penale. Non escludo che di questo passo si finir√† per istituirlo, soprattutto se ci sar√† chi come te interpreta le accuse come sentenze di condanna. Prima ancora che fosse chiaro ci√≤ che veniva imputato al coordinatore del PdL tu eri gi√† certo che Verdini si dovesse dimettere e per questo hai fatto un odioso riferimento alle intercettazioni che arriveranno. A parte che la tua richiesta sa di ripicca, quasi ti volessi prendere una rivincita per essere stato messo da parte, il gioco di lanciare il sasso e di nascondere la mano √® vecchio come il cucco. Tu ci provi spesso. Anche l'altro giorno, quando con fare gradasso ti sei vantato di poter mandare a casa il governo con i voti dei finiani, ma poi, quando √® montata la polemica, ti sei rimangiato tutto, prendendotela con il giornalista: peccato ci fosse il video delle tue dichiarazioni. Nel caso delle conversazioni di Verdini, la frase √® inequivocabile e dunque ribadisco: se sai cose che io non so, parla, altrimenti faresti meglio a tacere. Finora infatti di chiaro e certo contro il coordinatore del PdL c'√® un finanziamento che Carboni e soci hanno fatto a una sua societ√†, poi ci sono ipotesi di reati commessi per progetti mai realizzati: diranno il tempo e giudici se c'√® del vero in quelle accuse oppure no. Ma anche qui, io fossi al tuo posto sarei cauto. Non perch√© io metta la mano sul fuoco per Verdini. Niente affatto. semplicemente perch√©, come ti ho gi√† dimostrato, chiunque pu√≤ essere impiccato a una parola pronunciata al telefono e a te √® capitato. Ribadisco: se la Corte costituzionale non avesse reso inutilizzabili le intercettazioni che ti riguardavano, forse oggi non saresti cos√¨ determinato nell'attaccare un tuo avversario di partito. Eppure anche tu dovresti ricordare gli schizzi di fango che si sollevano quando si vuole colpire qualcuno. Anni fa, quand'eri commissario dell'indagine su Telekom Serbia provarono a coinvolgerti per un finanziamento da 2,4 miliardi di lire a una societ√† vicina. Per attaccarti misero di mezzo San Marino e anche il conte Vitali, l'uomo della super mediazione con Milosevic. Alla fine si scopr√¨ che si trattava di pattume. Tu sei certo che tutto quel che stanno tirando fuori contro Verdini non sia immondizia? Io no. A differenza tua non ho sulla scrivania l'ordinanza del Gip e non so nulla delle duemila pagine di informativa n√© dei quasi quattro mila allegati. So solo una cosa, che Pinuccio Tatarella, di cui tu giustamente ti fai vanto di essere stato il pupillo, pur avendo spesso le cravatte macchiate di sugo, non rovistava mai nella spazzatura. PS. Tu mi ricordi ancora il tuo maestro a proposito di somme, divisioni ed esclusioni. Io mi permetto di ricordarti che Pinuccio fu colui che contribu√¨ a far uscire il Msi dall'isolamento in cui era confinato da cinquant'anni. Prima di tutti, credo anche dite, aveva capito che per non essere esclusi bisogna evitare di autoescludersi. Auguri.



IN PRIMO PIANO







  stampa questa pagina invia questa pagina per mail