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Pdl, gelo e sospetti su Tremonti e la Lega celebra l'asse con Bossi

• da la Repubblica del 19 luglio 2010

di Alberto D'Argenio

 

La sola a brindare ├Ę la Lega: ┬źTremonti ├Ę bravissimo┬╗, dice Roberto Castelli. I finiani incassano il riconoscimento dell'esistenza della questione morale nel Pdl ma notano l'ispirazione leghista di Tremonti. I berlusconiani, invece, storcono il naso. E l'opposizione attacca. Fatto sta che l'intervista a Repubblica di Giulio Tremonti monopolizza il dibattito politico. Se il capogruppo padana alla Camera, Marco Reguzzoni, nelle parole del titolare dell'Economia trova la conferma che ┬źl'intesa tra Bossi e Berlusconi prosegue forte e duratura┬╗, ├Ę tra i berlusconiani che le risposte del super-ministro vengono lette con freddezza. Guarda caso le prime file dei partito pubblicamente non le commentano e ad esporsi sono in pochi, come il ministro Rotondi (┬źBerlusconi ├Ę saldo in sella, il governo arriver├á a fine legislatura┬╗) e il fedelissimo Osvaldo Napoli, che dopo fino tremontiano a governi alternativi invita Bersani ┬źad attrezzarsi con paletta e secchiello e ad andare in spiaggia sereno┬╗. Ma ieri chi ha parlato con Berlusconi ha descritto una premier┬źfreddo┬╗ se non irritato con il suo ministro, reo di avere parlato di ┬źmele marce┬╗ e di avere riconosciuto l'esistenza della questione morale nel Pdl. Pi├╣ in generale, nonostante Tremonti abbia assicurato che non ci sono alternative al Cavaliere, nel suo insieme la difesa del premier ├Ę sembrata ┬źtiepida┬╗ e non ├Ę stato gradito lo scarto dal linguaggio ufficiale sugli scandali culminati nella P3 bollati dal premier come ┬źcomplotto┬╗ contro il governo. Di crepe ne vedono anche i finiani pur restando diffidenti. Per Carmelo Briguglio l'intervista di Tremonti sembra ┬źun non spontaneo atto di fedelt├á┬╗ verso Berlusconi per mettere fine alle voci sul suo rapporto privilegiato con la Lega e sulla possibilit├á che insieme ai padani aspiri a prendere il posto del premier. Missione fallita, osserva Briguglio, visto che Tremonti ┬źmette sullo stesso piano Berlusconi e Bossi┬╗ non riconoscendo la leadership unica del Cavaliere. Ai finiani, che tanto si battono per la difesa della legalit├á, piace ┬źil riconoscimento della questione morale nel Pdl┬╗, spiega Briguglio, anche se non possono fare ameno di notare che ┬źl'armamentario che propone per risolverla sia leghista, ovvero il federalismo┬╗ (la deriva bossiana del governo ├Ę uno dei problemi da sempre sollevati da Fini). Va invece all'attacco l'opposizione. Per il responsabile economico del Pd Stefano Fassinail ministro ha fatto solo ┬źbolle di sapone che non riescono a coprire una politica economica inefficace, iniqua e senza riforme┬╗. Gli fa eco Sandro Gozi, specialista democratico in politiche Ue, che smentisce il titolare del Tesoro ricordando che ┬źnell'Europa reale l'Italia di Berlusconi ├Ę marginale e irrilevante┬╗. Chiude Filippo Penati per il quale l'unica cosa che preoccupa Tremonti ├Ę ┬źtranquillizzare Berlusconi di non essere interessato alla successione e tentare in modo imbarazzato di prendere le distanze dalla corruzione┬╗. Nichi Vendola con Tremonti ├Ę d'accordo su un punto: ┬źNo a governi tecnici, bisogna liquidare il berlusconismo e tornare alle urne┬╗. All'attacco anche l'idv Belisario che in Tremonti vede ┬źuna certa insofferenza┬╗ per gli scandali ┬źche al di l├á della difesa d'ufficio non vuole minimizzare┬╗.

 


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