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Regione Lazio, record di commissioni

• da Il Messaggero del 21 luglio 2010

di Mauro Evangelisti

Benvenuti nel consiglio regionale dove nessuno è soldato semplice e dove una poltrona. qualche benefit e un'integrazione al misero salario di 10 mila euro mensili non si rifiutano a nessuno. Ricordiamolo: 73 consiglieri regionali, 6 sono nell'ufficio di presidenza (auto blu per tutti, chiaro). E siamo a 67. Uno è assessore, e siamo a 66. Ci sono i capogruppo. 13, scendiamo a 53. Tutti e 53 senza uno straccio di incarico? Ma no, tranquilli. Siamo nella Regione della moltiplicazione delle commissioni. Ieri ne sono state insediate 16, il doppio della Lombardia e del Veneto dove sono dei dilettanti. Riprendiamo il conteggio: 16 commissioni significa 16 presidenti (con auto blu) e 32 vicepresidenti. Ricordate i 53 soldati semplici a cui eravamo rimasti? 53 meno 16 meno 32 arriviamo a 5. Chi sono questi cinque "sfortunati"? Calma, c'è posto per tutti. Perché presto saranno insediate le commissioni straordinarie. Previsioni: saranno 3, due ereditate dal passato, una nuova su Roma Capitale e Federalismo. Altri tre presidenti e sei vicepresidenti. Totale 9, i cinque che sono ancora soldati semplici hanno buone possibilità di salvarsi. Morale: alla Regione Lazio ci sono poltrone per tutti, tenendo conto il presidente di commissione prende anche un'integrazione allo stipendio di 1,200 euro mensili, i vicepresidenti di 600. Ah, ultimo elemento: la Polverini ha fatto 13 assessori esterni su 14, significa altri stipendi da pagare (se avesse attinto dai consiglieri regionali avremmo risparmiato circa 120 mila euro all'anno per ogni assessore). Domanda al presidente del consiglio regionale, Mario Abbruzzese: scusi, forse non sarebbe il caso di usare le forbici e imitare quei dilettanti di Piemonte, Campania, Emilia-Romagna, Toscana dove le commissioni sono molto meno? «C'è un progetto di legge del consigliere regionale Irmici, della Lista Polverini, che prevede una riduzione delle commissioni. Quando arriverà in aula, sarà il consiglio regionale a decidere. Sulle tre commissioni straordinarie: penso che resteranno quella sugli infortuni sul lavoro e sull'usura. Non riproporremo quella sulla riforma del sistema sanitario regionale, mentre istituiremo una commissione su Federalismo fiscale e Roma Capitale. Stiamo completando la riforma per limitare il fenomeno dei monogruppi». Si tratta dello stratagemma usato da chi si fa eleggere in una lista e poi, fulminato sulla via di Damasco, esce e si forma un proprio gruppo consigliare, facendo spendere molti soldi in più al consiglio regionale. C'è poi il nodo dell'auto blu: in consiglio regionale sono 37, una ogni due consiglieri (anche se alcune vengono usate dai dirigenti). «Intendo tagliarle del 25 per cento», promette il presidente Abbruzzese. Torniamo alle commissioni formate ieri mattina. Le presidenze sono state così suddivise: 5 alla Lista Polverini, 7 al Pdl. 2 all'Udc, 1 a La Destra, 1 al Pd. Doppia polemica. La prima per la nomina di Roberto Carlino, Udc, alla presidenza della commissione ambiente. I Verdi: «E' un noto immobiliarista, c'è conflitto di interessi nella sua presidenza alla commissione ambiente». Difesa di Sbardella (Udc): «Lasciamolo lavorare e potremo valutarlo» Seconda polemica interna alla minoranza. Sel, Lista Bonino-Pannella. Fds. Verdi, Partito Socialista e Lista Civica attaccano Pd e Idv: «Collaborano con la maggioranza sulle commissioni». Replica Maruccio (Idv): «Non c'è stato nessun accordo con la maggioranza nelle votazioni delle commissioni, basta guardare il conteggio dei voti».



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