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UDINE:RICORDATO LORIS FORTUNA E I TRENT'ANNI DEL PRIMO REFERENDUM

14 maggio 2004

"In piazza San Giacomo a Udine, è stato ricordato il trentesimo anno dalla vittoria del referendum sul divorzio. Presenti sotto il gazebo allestito dai radicali, il cofondatore della LID Luciano Basadonna, il presidente del centro Loris Fortuna Romeo Mattioli, Andrea Castiglione, Fausto Deganutti, Gianfranco Leonarduzzi, Gigi Feruglio, Gabriele Renzulli, Stefano Barazzutti. L'anniversario è stata l'occasione per ricordare anche la figura di Loris Fortuna formidabile animatore dell'iniziativa, prima legislativa e successivamente referendaria, che ha portato il nostro paese al pari degli altri paesi democratici e sviluppati. A Udine, grazie al fronte laico che si era formato allora, ben il 66% dei cittadini votò contro l'abrogazione, ottenendo uno dei risultati più significativi d'Italia. Il capoluogo friulano- ha affermato Romeo Mattioli- dimostrò di essere una città laica svincolata da quelle forze prone al potere clericale che allora osteggiavano la nuova legge approvata nel '70. Il radicale Gianfranco Leonarduzzi ha affermato che l'iniziativa del '74 fu un momento storico, una scossa per il nostro paese al punto da spingere il binomio allora al potere, DC e PCI , a congegnare una manovra per indire le elezioni anticipate pur di sventare il pericolo di una "deriva" di libertà, di conquista dei diritti civili e di libertà di coscienza. Ebbene, quelle forze che allora diedero la spinta necessaria per conquistare l'esito referendario, oggi sembrano scomparse, i partiti-prosegue leonarduzzi- farebbero bene a spogliarsi delle felpate cautele che oggi li caratterizzano, li invitiamo a spingersi con uno scatto di orgoglio e dignità a difendere e sostenere le speranze di milioni di malati che la nuova legge 40 di quest'anno, condanna. Perciò- continua Leonarduzzi- l'occasione del trentennale, malgrado le firme importanti che abbiamo raccolto come quelle dell'on. Saro, quella di numerosi amministratori locali e quella dell'ex presidente della regione FVG, Renzo Tondo, deve essere anche il momento per ripartire con la nuova campagna di mobilitazione referendaria promossa dai radicali, quella per abrogare la legge sulla procreazione medicalmente assistita, una legge oscurantista, intollerante e anacronistica."

GIANFRANCO LEONARDUZZI RADICALI ITALIANI FVG


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