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INTERROGAZIONE SU POSSIBILE ESCLUSIONE DELLO SNODO DI TRIESTE DA PROGETTI PRIORITARI A BREVE TERMINE

23 ottobre 2003

GLI EURODEPUTATI RADICALI PRESENTANO UN'INTERROGAZIONE URGENTE SULLA POSSIBILE ESCLUSIONE DELLO SNODO DI TRIESTE DAI PROGETTI PRIORITARI A BREVE TERMINE

I deputati radicali al Parlamento Europeo hanno presentato questa mattina, in occasione della presenza a Strasburgo di Christina Sponza, candidata per i Riformatori presidenzialisti alle elezioni suppletive del 26 e 27 ottobre per la Camera nel collegio di Trieste 2, la seguente interrogazione urgente al Consiglio e alla Commissione sui rischi della scomparsa dello snodo di Trieste fra i progetti prioritari di reti transeuropee:

«Considerando l'importanza per l'economia europea, italiana, della Regione Friuli-Venezia-Giulia e della città di Trieste, della cosiddetta "transpadana" - il tratto italiano del "Corridoio 5" - che dovrebbe congiungere Lisbona con Kiev, assicurando condizioni di trasporto ottimali fra Est ed Ovest nella parte meridionale dell'Europa;

considerando l'importanza specifica dello snodo di Trieste per il collegamento con i Paesi del Centro e dell'Est-Europa e come punto ideale di passaggio ferroviario e stradale Est-Ovest a Sud delle Alpi;

considerando che il tratto Venezia-Trieste-Capodistria-Lubiana-Budapest, pur figurando fra i progetti transeuropei inizialmente proposti dalla Commissione sarebbe stato inopinatamente scartato nella definizione della cosiddetta "quick list" ristretta, rischiando di compromettere un avvio in tempi brevi del progetto;

si chiede:

alla commissione di motivare con la massima urgenza le ragioni che hanno indotto a questo passo indietro e se ciò significhi che essa abbia rivisto la sua posizione;

al Consiglio e segnatamente alla Presidenza italiana, che pur ha preso parte, come tutti gli altri paesi membri, a questa indicazione, quali passi intende compiere in vista del Consiglio europeo di Dicembre per rettificare tale situazione penalizzante per l'intera area interessata, ma soprattutto suscettibile di conseguenze estremamente gravi per la città e la provincia di Trieste e giungere al pieno reinserimento del Corridoio 5, in tutte le sue parti, tra i progetti europei suscettibili di partire al più tardi entro il 2005.»



Per informazioni, tel: 0033-3-881.75.197 / 77.197


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