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CARCERI: ESTATE 2002, LA SITUAZIONE NELLE CARCERI ''NORMALI''

14 agosto 2002

Sovraffollamento


Il persistere del sovraffollamento assume ormai le caratteristiche della cronicità. La crescita oltre ogni limite di guardia, è cominciata all'inizio degli anni '90 quando i detenuti sono passati dai 30.774 del 1991 ai 44.108 del 1992, fino ai 51.513 del 1993.



Al 31 luglio di quest'anno i detenuti erano 56.002, 14.272 detenuti in più rispetto ad una capienza definita "regolamentare" dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (34,2%+).



21.705 sono i detenuti "imputati", pari al 38,7% della popolazione penitenziaria. Gli imputati comprendono i detenuti in attesa di giudizio, gli appellanti e i ricorrenti. 33.174 sono, invece, i detenuti definitivi e 1.123 gli internati..



13.704 sono i detenuti che svolgono un'attività lavorativa, pari al 24,7% (i dati sui detenuti lavoranti sono registrati al 31/12/01)..



Il sovraffollamento riguarda esclusivamente la popolazione maschile. Per quel che riguarda le presenze femminili infatti, a fronte di una capacità regolamentare degli istituti penitenziari pari a 2.501 unità, si registrano un totale di 2.456 presenze di donne. Per quel che riguarda, invece, le presenze maschili si riscontrano 14.325 presenze in più rispetto alla capienza degli istituti.



Regione per Regione



In Abruzzo (detenuti presenti 1.620; capienza 1.384; detenuti in più 236; + 17%), l'istituto che registra il maggiore sovraffollamento è la Casa di Reclusione di Sulmona con 403 presenze a fronte di una ricettività regolamentare di 270 (+133; + 49,2%).



In Basilicata (579 presenze; capacità ricettiva 439; presenze in più 140; + 31,8%), è la Casa Circondariale di Melfi a registrare il maggiore sovraffollamento: 215 presenze a fronte di una ricettività di 126 (+89; + 41%).



In Calabria (2.155 presenze; capacità ricettiva 1.963; presenze in più 192; + 9,7%), la Casa Circondariale di Vibo Valentia nuovo complesso ospita 363 detenuti, mentre potrebbe accoglierne non più di 261 (+102; + 39%).



In Campania (6.969 presenze; capacità ricettiva 4.920; presenze in più 2.049; + 41,6%), a Napoli Poggioreale sono stipati 2.346 detenuti a fronte di una ricettività pari a 1.345 unità (+ 1.001; + 74,4%); a Napoli Secondigliano ci sono 1.424 carcerati con una ricettività di 936 (+ 488; + 52,1%); a Benevento, dove potrebbero essere ospitati 254 detenuti, ce ne sono 452 (+198; + 77,9%).



In Emilia Romagna (3.630 presenze; capacità ricettiva 2.370; presenze in più 1.260; + 53,1%) si segnalano in particolare il Carcere di Bologna dove sono presenti 965 detenuti a fronte di una ricettività di 462 (+ 503; + 108,8%) e l'Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia dove sono internate 227 persone a fronte di una ricettività di 120 (+ 107; +89,1%).



Le carceri del Friuli Venezia Giulia registrano una presenza totale di detenuti pari a 762 quando potrebbero ospitarne non più di 495: 297 presenze in più, con un tasso di sovraffollamento pari al 53,9%.



Nelle Carceri del Lazio ci sono 5.408 reclusi a fronte di una capienza di 4.771, "solo" 637 detenuti in più (+13,3%); il tasso più alto di sovraffollamento della regione si registra nel carcere di Velletri dove ci sono 127 detenuti in più rispetto ai 197 regolamentari (+ 64,4%); nel carcere più capiente, Rebibbia nuovo complesso, i detenuti sono 1.612 a fronte di una ricettività pari a 1.188 unità (+35,6%).



In Liguria (1.487 presenze; capacità ricettiva 1.100; presenze in più 387; + 35,1%) nel carcere di Genova Marassi ci sono 695 detenuti: 236 in più rispetto alla capienza regolamentare (+51,4%); il carcere più affollato risulta essere quello di La Spezia, dove sono reclusi in 242 a fronte di una capienza di 146 (+ 96; +65,7%).



La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di detenuti: 7.971 ed una ricettività pari a 6.050 unità; il tasso di sovraffollamento del 31,7% è poco al di sotto della media nazionale; la maglia nera della regione spetta al carcere di Bergamo con il 149,5% di detenuti in più (presenti 524, capienza 210); seguono Busto Arsizio: + 127,5% (presenti 380, capienza 167); Varese: + 128,3% (presenti 121, capienza 53). Nel carcere più grande della regione, quello di Milano Opera i detenuti sono 1.362 : 533 in più rispetto alla capienza dell'istituto (+ 64,2%) mentre a Milano San Vittore siamo al + 23,5% (presenti 1.254; capienza 1.015).



Le Marche quasi non registrano il fenomeno del sovraffollamento: 814 presenze a fronte di una capienza pari a 725 (+12,2%); Il carcere con il maggior numero di presenze è quello di Pesaro con 224 detenuti a fronte di una capienza pari a 183 detenuti (+ 41; +22,4%); segue Ancona dove sono recluse 196 persone a fronte di una capienza di 185 unità (5,9%).



Nelle carceri del Molise sono recluse 361 persone: 143 in più rispetto alla capienza regolamentare che è di 218 detenuti (+65,5%). Il carcere di Larino è il più affollato con 188 detenuti (capacità 93; +102,1%).



Il Piemonte, quanto a sovraffollamento, è nella media nazionale: 4.615 carcerati, cioè 1.115 presenze in più rispetto alla capienza che è di 3.500 detenuti. Il tasso di sovraffollamento è dunque del 31,8%. Il massimo numero di presenze si registrano a Torino Le Vallette: 1.268 detenuti; capienza 1.030; presenze in più 238 pari al 23,1%. Il reclusorio più affollato è quello di Asti con 168 detenuti in più (+94,3%) rispetto alla capienza che è di 178 unità (totale detenuti 346); segue Vercelli con un totale di 344 detenuti: 150 detenuti in più rispetto ai 194 regolamentari (+ 77,3%).



La Puglia che registra 3.628 presenze nelle galere, ha 1.247 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare che è di 2.381 detenuti (+52,3%). Il Carcere più grande è quello di Lecce: 1.189 detenuti a fronte di una capienza di 669 cioè 420 detenuti di troppo (+77,7%). Il Carcere di Bari registra un sovraffollamento del 120% (detenuti 484; capienza 220; presenze in più 264); Foggia (detenuti 627; capienza 385; presenze in più 242, + 62,8%); Taranto (detenuti 491; capienza 294; presenze in più 197, + 67%).



In Sardegna il tasso di sovraffollamento è del 25%: i detenuti presenti sono 1.799 a fronte di una capienza di 1.439, cioè 360 persone in più. Il carcere più grande è quello di Cagliari con 461 reclusi e una capienza di 297 unità: 164 detenuti in più (+55,2%).



La Sicilia, a fronte di una ricettività regolamentare di 4.194 detenuti, ne ospita 5.886, cioè 1.692 in più (+ 40,3%). Al Pagliarelli di Palermo le presenze in più sono 289 pari al 33,5%: 1.151 presenze; capacità 862. All'Ucciardone, invece, i detenuti sono 618 a fronte di una capienza di 397 (+ 221 pari al 55,6%). Ad Augusta 580 presenze, capienza 329, detenuti in più 251 (+76,2%). A Catania (Piazza Lanza) i detenuti sono 437 a fronte di una capienza di 222 unità (215 detenuti in più pari al 96,8%).



Nelle carceri della Toscana i detenuti sono 4.190 a fronte di una capienza di 2.905 persone: 1.285 carcerati in più pari al 44,2%. Le presenze nel carcere di Firenze Sollicciano, il carcere più affollato della regione, sono di 1.053 detenuti a fronte di una ricettività pari a 481 persone: ben 572 reclusi in più (+ 118,9%). Nella piccola Casa Circondariale di Massa a fronte di 122 presenze, si registra una ricettività di 34 detenuti con ben 88 persone in più e un tasso di sovraffollamento pari al 258,8%!



In Trentino Alto Adige i detenuti presenti sono 404 a fronte di una capienza di 271 detenuti: i carcerati in più sono 133 pari al +49%.



Equilibrio totale in Umbria ove, a fronte di una ricettività di 1.004 detenuti, è presente solo qualche unità in più 1.090 (+ 8,5%).



Nell'unico Carcere della Valle D'Aosta i detenuti sono 220 a fronte di una ricettività pari a 163 unità: le presenze in più sono di 57 detenuti pari al +34,9%.



In Veneto i reclusi sono 2.424 a fronte di una capienza pari a 1.438: 986 detenuti in più con un sovraffollamento pari al 68,5%. L'Istituto che registra il maggior numero di presenze, è la casa di reclusione di Padova: 663 detenuti a fronte di una ricettività di 418 unità; 255 detenuti in più pari al + 58,6%. Verona Montorio ospita 617 detenuti a fronte di una ricettività pari 281 persone: 336 presenze in più pari al 119,5%.



Sovraffollamento carcerario: classifica delle regioni

RegioneTasso di sovraffollamentoN° detenuti al 31.07.02CapienzaDetenuti con condanna definitivaIn attesa di giudizioInternati
Veneto+68,5% 2.424 1.438 1.5338874
Molise+65,5%36121830061-
Friuli V. G.+53,9%7624954523091
Emilia R.+53,1%3.6302.3701.8091.592229
Puglia+ 52,3% 3.6282.3812.1801.43810
Trentino A.A.+49%4042712161862
Toscana+44,2%4.1902.9052.6131.402175
Campania+41,6%6.9594.9203.8222.869268
Sicilia+40,3%5.8864.1943.3982.337151
Calabria+9,7%2.1551.9631.2169354
Liguria+35,1%1.4871.1008476373
Valle d'Aosta+34,9%22016315565-
Piemonte+31,8%4.6153.5002.6941.90813
Basilicata+31,8%5794394371411
Lombardia+31,7%7.9716.0504.5073.280184
Sardegna+25%1.7991.4391.40338214
Abruzzo+17%1.6201.3841.10046159
Lazio+13,3%5.4084.7713.2252.1794
Marche+12,2%8147255043091
Umbria+8,5%1.0901.004763327-
Totale+34,2%56.01241.73033.17421.7051.123

Le carceri più affollate... Il piccolo inferno di Massa



CarcereN° detenuti al 31.07.02CapienzaN° detenuti in piùTasso di sovraffollamento
Massa C.C.1223488+258,8%
Bergamo524210314+149,5%
Busto Arsizio380167213+127,5%
Varese1215364+128,3%
Verona Montorio617281336+119,5%
Firenze Sollicciano1.053481572+118,9%
Bari484220264+120%
Bologna (Dozza)965462503+108,8%
Larino (Molise)1889395+102,1%
Catania (Piazza Lanza)437222215+96,8%
Asti346178168+94,3%
OPG Reggio Emilia227120107+89,1%
Benevento254452198+77,9%
Vercelli344194150+77,3%
Augusta580329251+76,2%
Napoli Poggioreale2.3461.3451.001+74,4%

Le carceri con più detenuti. In 10 istituti (su 205) sono reclusi un quarto di tutti i carcerati




CarceriN° detenuti
Napoli Poggioreale2.346
Napoli Secondigliano1.424
Rebibbia Nuovo Complesso1.612
Milano Opera1.362
Milano San Vittore1.254
Torino Le Vallette1.268
Lecce1.189
Palermo Pagliarelli1.151
Firenze Sollicciano1.053
Bologna (Dozza)965
Totale13.624

Il lavoro in carcere... non c'è mai fine al peggio

Fra tutti i detenuti nelle carceri italiane, solo 13.704 hanno la possibilità di svolgere un lavoro. I dati si riferiscono al 31.12.01 in quanto non sono resi noti dal Ministero gli ulteriori aggiornamenti. Si è passati da una percentuale del 43,54% di detenuti lavoranti nel giugno del 1990 all'attuale che è del 24,79%. Solo un detenuto su 4 ha dunque oggi la possibilità di svolgere un lavoro e, in moltissimi casi, si tratta di un lavoro a stipendio dimezzato perché condiviso con un altro detenuto che, altrimenti, non avrebbe questa opportunità. L'85% dei detenuti lavoranti è alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria svolgendo soprattutto lavori quali pulizie delle strutture carcerarie e preparazione e distribuzione del vitto. Il restante 15% sono per la maggior parte (68%) semiliberi dipendenti da datori di lavoro esterni.

Per quanto riguarda i corsi professionali, i detenuti ammessi sono andati via via diminuendo: nell'ultimo semestre del 2001 si è raggiunta la punta minima con il 5,23% dell'intera popolazione penitenziaria (nel primo semestre del '98 i detenuti iscritti erano 4.008 pari all'8,4%).

2.892 sono stati i detenuti che hanno potuto frequentare i 242 corsi previsti nel secondo semestre del 2001. Dei 192 corsi professionali "terminati", la percentuale dei promossi è stata del 67,33%.

Detenuti stranieri

Su 56.012 detenuti, il 30,1% sono stranieri. Si tratta di 16.892 persone provenienti per il 97,5% da Paesi Extracomunitari, non facenti parte, dunque, dell'Unione Europea (sono solo 411 i detenuti UE, pari al 2,5%).

- 5.555 detenuti, pari al 32,8% degli stranieri, provengono dalla ex Jugoslavia (1.282), da altri Paesi dell'est (4.108) e da altri Paesi d'Europa (165).

- 8.729, pari al 51,6% dei detenuti stranieri provengono dall'Africa: 2.021 dalla Tunisia, 3.758 dal Marocco, 1.700 da altri Paesi Mediterranei e 1.250 da altri Paesi Africani.

- 715 detenuti, pari al 4,2% provengono da stati asiatici.

- 1.462, cioè l'8,6% provengono dalle Americhe, in particolare Sud America (1.292).

Dei 16.892 detenuti stranieri, 7.665 sono definitivi (45,38%) mentre 9.180 sono gli imputati pari al 54,35%. Fra gli imputati, 4.369 sono in attesa di giudizio (25,86%), 3.327 sono gli appellanti (19,70%), 1.484 sono i ricorrenti (8,79%). Gli "internati" sono 47 pari allo 0,28%.

Se gli imputati rappresentano il 38,7% dell'intera popolazione penitenziaria, fra gli stranieri la percentuale sale al 54,35%.

Carenza di organici

A fronte di una dotazione organica che dovrebbe essere di 44.406 unità, nel mese di agosto '02, il corpo di polizia penitenziaria registra 42.186 presenze con una carenza di 2.220 unità riscontrabile quasi esclusivamente nelle qualifiche superiori.

Per quel che riguarda il settore della professionalità dirigenziale a fronte di un organico di 385 unità, i presenti al 1 luglio scorso erano solo 48 (-337).

Gli assistenti sociali in organico dovrebbero essere 1.630, mentre i presenti sono 1.235 (-395).

Gli educatori in organico previsti sono 1.376, i presenti sono 588 (-788).

Gli psicologi praticamente non esistono: dei 95 previsti, risultano essere presenti solamente in 4.

Per quel che riguarda i medici, dei 42 previsti, 20 sono presenti (-22).

Per quanto riguarda il Settore della Professionalità Organizzativa e delle Relazioni - Direttore, l'organico prevede una presenza di 653 unità fra direttori coordinatori, direttori e collaboratori; sono, invece, 440 in tutto, con una carenza di 213 unità.


Malattia e morte dietro le sbarre.

Dei 55.275 detenuti presenti al 31 dicembre dell'anno scorso, 15.442 erano tossicodipendenti, pari al 27,94%, molti dei quali incarcerati in base all'art. 73 della legge 309/90 (possesso e piccolo spaccio di droga). Fra i tossicodipendenti, 11.563 erano italiani e 3.879 stranieri.

1.421 erano i sieropositivi all'HIV, pari al 2,57% dell'intera popolazione penitenziaria. A questo proposito occorre tenere presente che solo il 38% dei detenuti accetta di sottoporsi al test per l'HIV.

I detenuti in AIDS conclamato rinchiusi nelle carceri italiane sono 169 (al 31 dicembre 2000, erano 128, + 41).

I detenuti in trattamento metadonico erano, alla fine del 2001, 1.686, cioè circa l'11% dei tossicodipendenti.

La Direzione Generale dei Servizi Antidroga, nel rapporto riguardante l'anno 2001, rileva che le persone segnalate all'Autorità Giudiziaria sono state 33.872, di cui 24.210 arrestate. Fra i segnalati, 23.400 erano italiani e 10.472 stranieri.

Stando ai dati, nel 2001, sono state 69 le persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre, 55 italiani e 14 stranieri. Dall'inizio dell'anno ad oggi i suicidi sono già 40, fatto che non fa ben sperare per il bilancio dell'anno in corso



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