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«Nel governo, ma a patto che...» (intervista a Daniele Capezzone )
Estate. Agosto. Tempo di vacanze, tranne che per i radicali. Gli altri al mare, loro raccolgono firme per i referendum. Abbiamo parlato con Daniele Capezzone, segretario dei Radicali.

• da Il Giornale di Sicilia del 18 agosto 2004, pag. 17

di Vasco Pirri Ardizzone

Capezzone, è vero che siete pronti ad entrare al governo?

Pannella ha detto più volte che non vede i tempi maturi per un nostro ingresso al governo.

Ma le cronache politiche sono piene della vostra disponibilità verso il Polo...

Il nostro ragionamento è quello di sempre. Non diamo la nostra disponibilità ad ingressi organici in uno dei poli, ma siamo pronti a realizzare contratti politici su politica estera, giustizia ed economia.

Pannella ministro su queste basi?

Certo. Ma lo stesso Pannella ha ribadito che ancor prima dei contratti politici deve cadere la conventio anti Radicali. Inutile dialogare se il Polo non ha da proporre gesti concreti.

Gesti o poltrone? Che ministero volete?

Siamo Radicali. Ragioniamo di temi veri, non di poltrone. Lo hanno capito Bondi e Gasparri, che in questi giorni hanno ribadito le loro aperture.

Su economia, giustizia e politica estera col Polo potete andare d'accordo. Ma sulle scelte etiche c’è un bel divario...

Se si riferisce alle scelte talebane di Sirchia, senza dubbio

Ieri sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le linee guida della legge sulla procreazione assistita. E lo stesso ministro Sirchia ha detto che le proteste sono false o dettate da interessi economici

La misura di Sirchia è davvero colma. Se non fossero in gioco cose serissime, quali la speranza di guarigione di milioni di malati, verrebbe da ridere alle cose che dice il ministro. Trovo sgradevole svillaneggiare 50 premi Nobel, 2400 scienziati e la quasi totalità del mondo scientifico che non condivide la sua legge. Dire che siamo tutti falsari o prezzolati è davvero troppo. Anche in agosto.

Appare chiaro che la legge rimarrà quella in vigore.

La parola ai cittadini.

Grazie al referendum, classico strumento radicale?

Certamente. Ed è bene che la gente sappia che è possibile firmare anche nelle segreterie comunali. Se firmeranno potremmo votare in primavera.

Che legge sulla fecondazione vorreste?

A me piace quella inglese. Ma ne basterebbe una qualsiasi di quelle europee. Siamo il tanalino dì coda dell’Ue. . Il tema della fecondazione è un tema serio che Sirchia affronta solo in termini di restrizioni.

Come finirà?

Per ora chi ha i soldi va all'estero. Perfino nel la cattolicissima Spagna. Chi non ha soldi, non avrà figli. Poi c'è il fronte dei malati. Questa legge blocca la ricerca, quella che tutti gli scienziati ritengono promettente, sulle cellule staminali e embrionali. Noi siamo favorevoli alla ricerca su tutte le cellule.

Cosa si può fare con le cellule embrionali?

Per tanti scienziati, da Dulbecco alla Montalcini, con le embrionali può venire una risposta a malattie quali il diabete, il cancro, quelle cardiovascolari, quelle neurodegenerative, il Parkinson e la sclerosi laterale ameotrotica.

Il mondo cattolico, per cui le cellule sono vite, è nettamente ed eticamente contrario.

Sono liberi di non farne uso. Ma perché vietarlo agli altri? Mi sembra un comportamento poco liberale, ma soprattutto poco cristiano.

Capezzone, lei nei giorni scorsi si è scagliato contro il Papa...

Rispetto molto e ammiro la testimonianza personale del Papa. Io rispetto quelli che vanno a Lourdes ad immergersi nell’acqua per guarire. Allo stesso modo la Chiesa dovrebbe rispettare coloro che vogliono guarire attraverso la ricerca scientifica.

Su queste basi avrete qualche difficoltà ad entrare al governo. ..

Noi siamo liberali, liberisti e libertari. La cosidetta Casa delle Libertà invece vota contro il divorzio breve, anche sono tutti divorziati. Contro l'aborto. Vogliono un superministero antiproibizionista. Fanno crociate antifumo e contro gli obesi. Sono contro il piercing e i tatuaggi. A breve metteranno anche la museruola ai chuwawa...

Allora per entrare al governo volete la testa di Sirchia?

Non è nelle cose un nostro ingresso.

Se cadesse la conventio anti Radicali, vi proponessero il ministero degli Esteri?

Entreremmo. Ma subito dopo daremo il via ad una campagna referendaria contro Sirchia e le sue leggi.



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