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Fermate gli Impaled Nazarene: è rock satanico

• da La Stampa del 18 maggio 2005, pag. 12

di Flavia Amabile

Un appello dritto a Beppe Pisanu, ministro dell’Interno e poi a chiunque abbia voce in capitolo. A firmare le associazioni cattoliche ma anche i giovani dell’UDC: fermate il concerto degli Impaled Nazarene, band finlandese con grande seguito in tutto il mondo ma con un non marginale problema. Soffermatevi sul loro nome e anche se non avete mai avuto modo di sentire uno dei loro numerosi CD capirete che si tratta di rock satanico della piĂą cruda e schietta specie. Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti, vi rimandiamo ai bloggers. Ecco due definizioni in grado di garantire la par condicio su questa vicenda. C’è “Gengis Kagnazz” che commenta: “Mi vengono le emorroidi solo a pensarci”. E c’è un altro che si firma “tmd” che spiega: “Un gruppo della madonna, atteggiamento e spiritosaggine paragonabili a Elio e le Storie tese, solo che fanno metal estremo”. Metal estremo ed esplicito. Fra le canzoni, aiutati dal lieve filtro concesso dall’inglese, si può citare “Let’s fucking Die”, “I eat pussy for breakfast”, e una fantasiosa serie di variazioni sul tema peni, falli, masturbazioni, sangue, eccetera.

Avendo ora forse più chiaro di che cosa stiamo parlando, veniamo alle date della tournée italiana: il 20 maggio a Reggio Emilia e il giorno seguente a Verona. Confermate. Almeno per il momento perché i cattolici sono saliti sulle barricate e si preparano a tre giorni di battaglia.

Oggi i Papaboys che guidano il cartello di cattolici per dire “NO al satanismo” lanceranno ufficialmente gli appelli sul loro sito www.papaboys.it. A Reggio Emilia e dintorni per l’UDC giovani ha parlato Matteo Rivolti, coordinatore provinciale: “Non è semplicemente una questione di fede, è un atto di intolleranza gravissimo verso la figura di GesĂą Nazareno”. Segue un appello al sindaco di Reggio Emilia per “impedire la realizzazione di tale evento nel rispetto dei cittadini reggiani di ogni fede e valori”. E poi un secondo appello all’Assessorato alle scuole di intervenire contro l’affissione dei volantini avvenuta in luoghi attigui a istituti scolastici cittadini”. Certo si può pensare che siano i cattolici i veri intolleranti. Ma, allora, risponde Rocco Padula, segretario del movimento studenti di AC: “Non chiediamoci poi perchĂ© i nostri ragazzi vivano ormai di violenza, di assenza di valori, di intolleranza a priori: siamo noi che permettiamo che a loro arrivi questo messaggio”. “Non vogliamo un mondo di musica religiosa o di chierichetti”, precisa Daniele Venturi, presidente dei papaboys, “amiamo il rock ma non si può tollerare che la musica diventi un modo per istigare i giovani a fare cose irripetibili a Cristo o ai propri genitori ed è necessario che le associazioni cattoliche si stringano intorno a questa lotta”.

Insomma, come due anni fa i cattolici tornano a battersi contro il rock satanico. Allora il nemico si chiamava Marilyn Manson, un signore che la setta “La Chiesa di Satana” chiamava “il reverendo”, e che ha scelto il suo nome ispirandosi a Charles Manson, capo della setta satanica che nel 1969 uccise a Los Angeles l’attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polansky. I papaboys e il loro cartello chiesero anche allora l’intervento di Pisanu e di tutte le istituzioni. Furono subissati di minacce dai fans di Manson. “Non ci fermerete e, se ci riuscirete, vi farò saltare in aria…”, scrisse ad esempio un certo Saverio Pappalardo la notte prima del concerto. Però la spuntarono: all’ultimo istante il concerto fu cancellato. Motivazione ufficiale: tracheite. Fra tre giorni si saprĂ  se anche gli Impaled Nazarene suoneranno o se saranno colpiti da un improvviso malanno.



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