"Le spettacolari azione repressiva degli ispettori INPS con l'ausilio delle forze dell'ordine, condotte in questi giorni in tantissime aziende della nostra regione, mettono in luce la cronica arretratezza del nostro paese nel comparto economico produttivo. Ha ben ragione Tremonti di pensare a Colbert, stando così le cose, non vi è alternativa. La piccola impresa è di per sè un valore positivo , ma oggi si rivela drammaticamente inadeguata di fronte alle sfide poste dalla concorrenza. Com'è pensabile competere con l'inarrestabile processo di evoluzione del mondo del lavoro se ancora i sindacati, corporazioni, dipendenti, gridano allo scandalo per le piccole riforme della legge Biagi. Il moltiplicarsi di lavori a termine, flessibili o precari rappresentano urgenze non più differibili. Le riforme, con chiunque si porti al governo, devono partire dall'ampliamento del raggio di azione in materia di rapporto-contratto di lavoro, incentivando la privatizzazione del collocamento, privilegiare le agenzie di lavoro private, contratti di lavoro a termine ristretti solo alle due parti in causa, strategie di politica economica favorevoli alle imprese desiderose di voler crescere. In assenza di scelte radicali e innovative, l'alternativa è un lento e doloroso declino del nostro sistema di piccola impresa e il continuo ripetersi di azioni repressive e spettacolari che condannano all'obsolescenza la nostra economia."
Gianfranco leonarduzzi Comitato Nazionale Radicali Italiani