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Impostazione proposta da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni per il dibattito della Direzione della Rosa nel Pugno
presentata nel corso della Segreteria del 19 settembre 2006

Premesse:

 

Un anno fa i Socialisti Democratici italiani, Radicali italiani, la Federazione Giovanile Socialista e l’Associazione Luca Coscioni hanno intrapreso un percorso comune per la costruzione di un nuovo soggetto politico laico, socialista, radicale e liberale: attorno al trinomio “Blair Fortuna Zapatero”, al quadrinomio “laici, socialisti, liberali, radicali” e a partire dai 31 punti di Fiuggi, nasceva la Rosa nel Pugno, che ha costituito, indubbiamente, la maggiore novità nel panorama politico italiano.

 

Alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile, questo soggetto politico ha raccolto un milione di voti, che si sono rivelati decisivi per la vittoria dell’Unione di centrosinistra, e durante i primi mesi della legislatura la Rosa nel Pugno, con le sue iniziative politiche - dai diritti civili alle liberalizzazioni - ha positivamente influenzato l’azione del governo Prodi.

 

Tutto questo ha però coinciso con una fase di stallo, e poi di vera e propria crisi della Rosa nel Pugno, che può essere superata solo con scelte chiare, che pongano dei validi presupposti per l’irrobustimento del carattere federativo iniziale del soggetto politico. La gestione federativa dei quattro soggetti costituenti deve poter contare sull’apporto di associazioni e cittadini, sul coinvolgimento attivo degli uomini e delle donne che vogliano lottare per l’affermazione della legalità e dello Stato di diritto nel nostro Paese, segnando una rottura di continuità con il regime partitocratico.

 

Le proposte che qui presentiamo come contributo ai lavori della Segreteria e della Direzione, sono incentrate su tre punti principali:

 

- la costituzione, con poteri congressuali, di un grande “Comitato dei Mille della Rosa nel Pugno”, formato dalla Segreteria e dalla Direzione attuali, con i candidati dalla Rosa nel Pugno alle elezioni politiche (tra i quali numerosissimi scienziati, intellettuali, candidati d’onore) e poi con altre personalità da coinvolgere che ne sarebbero entusiaste, ritrovando con noi gli obiettivi, il linguaggio e le parole d’ordine con cui la Rosa nel Pugno è nata e si è affermata un anno fa;

 

- la promozione, su iniziativa del Comitato, di “Club di iniziativa politica per la Rosa nel Pugno”, tematici o territoriali, per offrire a quanti vogliano impegnarsi a sostegno del progetto “Blair – Fortuna - Zapatero”, uno strumento funzionale e non burocratico di aggregazione e attività politica;

 

- nel segno, che già contraddistingue la proposta di costituire il Comitato dei Mille, della massima apertura all’apporto di contributi laici, socialisti, liberali e non solo, che ancora non fanno parte della Rosa nel Pugno, vengono previste modalità di adesione di ulteriori soggetti al nostro progetto politico.

 

È altresì previsto che la Segreteria e la Direzione attuali, con le integrazioni che nel frattempo potranno intervenire, restino in carica fino al 31 dicembre 2008. Le proposte che qui di seguito avanziamo, potranno essere modificate a partire dal 1 settembre 2008 ed entro il 31 dicembre 2008. I Club di iniziativa politica per la Rosa nel Pugno, con rinnovo annuale delle cariche, si scioglieranno automaticamente il 31 dicembre 2008.

 

* * *

 

Articolo 1 – La Rosa nel Pugno

1. La “Rosa nel Pugno – Laici Socialisti Liberali Radicali” è un organismo politico federale, impegnato nella realizzazione del progetto “Blair, Fortuna, Zapatero”.

2. Soggetti costituenti la Rosa nel Pugno sono i Socialisti Democratici Italiani, i Radicali Italiani, la Federazione dei Giovani Socialisti e l’Associazione Luca Coscioni.

3. Simbolo è la “Rosa nel Pugno – Laici Socialisti Liberali Radicali”, il cui utilizzo è disciplinato dagli accordi fra i soggetti fondatori dell’associazione politica “La Rosa nel Pugno – Laici Liberali Socialisti Radicali” e i legali possessori del simbolo stesso, che si intendono recepiti.

4. La Rosa nel Pugno ha sede in Roma, in _________________ .

 

Articolo 2 – Organi della Rosa nel Pugno

1. Sono Organi della Rosa nel Pugno: la Segreteria Nazionale, la Direzione nazionale, il Comitato dei Mille.

 

Articolo 3 – Gli aderenti

1. Chiunque può aderire alla Rosa nel Pugno, versando la quota annuale stabilita dalla Direzione nazionale. Il versamento della quota vale da accettazione del presente Statuto.

2. L’adesione alla Rosa nel Pugno è compatibile con qualsiasi appartenenza politica, sociale, confessionale, senza distinzione di età e di nazionalità.

 

Articolo 4- La Segreteria nazionale

1. La Segreteria nazionale è responsabile della politica della Rosa nel Pugno e attua la linea politica generale come espressa dalla Direzione nazionale e dal Comitato dei Mille. La Segreteria nazionale si esprime, sentita la Direzione nazionale, in materia di partecipazione alle elezioni. La Segreteria nazionale provvisoria è già costituita e rimane in carica fino al 31 dicembre 2008.

 

Articolo 5 – La Direzione nazionale

1. La Direzione nazionale coadiuva la Segreteria nazionale nella conduzione politica e nella gestione amministrativa, finanziaria ed organizzativa della Rosa nel Pugno. La Direzione nazionale provvisoria è già costituita e rimane in carica fino al 31 dicembre 2008.

 

Articolo 6 – Il Comitato dei Mille

1. È costituito il “Comitato dei Mille della Rosa nel Pugno”, composto dai membri della Segreteria e della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, dai candidati della Rosa nel Pugno alle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 che accettino entro ___________ di farne parte, dalle personalità del mondo politico e della cultura che accettino l’invito, avanzato dalla Segreteria e ratificato dalla Direzione, a farne parte.

2. Il Comitato dei Mille è organo con caratteristiche e poteri congressuali dell’Associazione politica nazionale “La Rosa nel Pugno, laici, socialisti, liberali, radicali”. Le deliberazioni del Comitato sono vincolanti quando adottate a maggioranza assoluta dei componenti. Il Comitato promuove ed anima il rilancio del progetto laico, socialista, liberale, radicale, sintetizzato nel trinomio “Blair, Fortuna, Zapatero” e articolato nei “31 punti di Fiuggi”.

3. Il Comitato si riunisce due volte l’anno, convocato da Enrico Boselli e Marco Pannella, o autoconvocato dalla metà dei propri componenti. Elegge da uno a cinque Presidenti d’Onore della Rosa nel Pugno, che presiedono i lavori del Comitato dei Mille.

4. Il Comitato sostiene la crescita del soggetto politico, secondo un modello non burocratico e antipartitocratico, promuovendo la costituzione di “Club di iniziativa politica per la Rosa nel Pugno – 2007/2008”. I Club possono essere tematici o territoriali.

 

Articolo 7 – I Club di iniziativa politica per la Rosa nel Pugno 2007/08

1. Sono riconosciuti dal Comitato dei Mille come Club collegati, i Club che adottino come Statuto le seguenti regole:

a)    Un Club è costituito quando raccolga almeno 50 e non più di 70 aderenti, nel caso di club territoriale di comuni con popolazione di almeno quindicimila abitanti o di club tematico; quando raccolga almeno 20 e non più di 40 aderenti, nel caso di club territoriale di comuni con popolazione inferiore a quindicimila abitanti.

b)    I Club stabiliscono una quota di adesione compresa tra i 50 e i 100 euro. Si può aderire ad un solo Club.

c)     I Club non hanno la rappresentanza esclusiva di un determinato territorio. Qualora adottino, nella denominazione, un riferimento geografico, questo può essere esclusivamente comunale, e può comprendere un solo comune, quando si tratti di un comune di almeno quindicimila abitanti. Nel caso in cui due o più Club siano presenti nello stesso comune, essi adottano una denominazione secondo l’ordine temporale di costituzione: “Club nome del luogo 1”, “Club nome del luogo 2”, e così via.

d)    I Club non ammettono cariche retribuite, né rimborsi-spese. Tutti i contributi raccolti devono essere pubblici e sono destinati alle proprie iniziative politiche.

e)    Ogni Club deve tendere di regola al criterio della parità del bilancio annuale.

f)      Chiunque può aderire a un Club di iniziativa politica per la Rosa nel Pugno. L’adesione prescinde totalmente da altri impegni associativi – politici o di altra natura – dell’aderente.

g)    Scioglimento automatico del Club entro il 31 dicembre 2008.

h)    Previsione di un Presidente, di un Tesoriere, di un Direttivo composto dai 3 ai 5 membri, di un’Assemblea degli aderenti.

i)       Riunione dell’assemblea degli aderenti almeno una volta al mese, con almeno cinque giorni di preavviso, su convocazione del Presidente, o con autoconvocazione sottoscritta da almeno un terzo dei componenti.

j)      Ordinamento interno democratico. Tutte le cariche del Club sono elettive, secondo il principio “una testa, un voto”, ed hanno durata annuale. Non è ammesso il voto per delega.

k)     Ogni Club ha un proprio sito internet, attraverso il quale assicura la pubblicità delle riunioni, dei dibattiti e delle decisioni adottate.

l)       I Club, in quanto tali, non partecipano ad alcuna competizione elettorale, non hanno la disponibilità del simbolo, non rappresentano e non impegnano l’associazione politica nazionale “La Rosa nel Pugno – laici, socialisti, liberali, radicali”.

m)  Il Tesoriere di ciascun Club comunica per iscritto alla Segreteria l’elenco degli aderenti ed ogni sua successiva modificazione. L’elenco deve essere completo delle generalità e dei recapiti, con la liberatoria circa l’utilizzo dei dati personali a favore del Club al quale si aderisce e de “La Rosa nel Pugno, laici, socialisti, liberali, radicali”.

n)    I Club riconosciuti dal Comitato dei Mille come Club collegati, eleggono un proprio rappresentante al Comitato stesso.

 

Articolo 8 – Adesione alla Rosa nel Pugno di associazioni e gruppi che perseguano finalità proprie

1. Associazioni e gruppi che perseguono finalità proprie possono aderire, in quanto tali, alla Rosa nel Pugno. L'adesione di tali associazioni o gruppi non comporta l’adesione alla Rosa nel Pugno dei loro iscritti o aderenti.

2. Il rapporto di adesione deve riguardare uno o più punti delle deliberazioni approvate dal Comitato dei Mille. La richiesta di adesione deve essere presentata in forma scritta ai membri della Segreteria nazionale ed è accolta se il Comitato dei Mille, previo parere favorevole della Direzione nazionale, la approva a maggioranza semplice, quando partecipi al voto la metà dei suoi componenti. Il soggetto aderente ha diritto ad un rappresentante nel Comitato dei Mille, con diritto di voto esclusivamente nelle deliberazioni riguardanti i punti oggetto dell’adesione. Il rapporto di adesione dura per un anno dalla sua stipulazione. Sulla prosecuzione del rapporto stesso per l’anno successivo si esprime il Comitato dei Mille.

3. Le associazioni nazionali che chiedano di aderire alla Rosa nel Pugno sottoscrivendone l’intero progetto politico, hanno diritto a designare un rappresentante nella Segreteria nazionale e da tre a dieci rappresentanti nella Direzione nazionale, secondo criteri stabiliti dalla Segreteria.

 

Articolo 9 – Registrazione audiovideo e pubblicità dei lavori degli organi dirigenti

1. Si provvede alla registrazione audiovideo di tutte le riunioni della Segreteria nazionale, della Direzione nazionale e del Comitato dei Mille. La Segreteria può deliberare eccezionalmente di non rendere pubbliche le registrazioni dei propri lavori.

2. Tutti i documenti approvati dalla Segreteria, dalla Direzione e dal Comitato dei Mille sono pubblici. E’ compito della Segreteria e della Direzione adottare tutti gli strumenti, anche telematici, per rendere accessibile tale documentazione.

 

Articolo 10 - Elezioni ed eletti

1. In tutte le elezioni cui partecipa con liste proprie e con proprio simbolo, gli eletti della "Rosa nel Pugno – Laici Socialisti Liberali Radicali", nell'esercizio della loro attività rappresentativa, non sono vincolati da mandati né da alcuna disciplina. La libertà di voto non è limitata da deliberazioni dei gruppi degli eletti, deliberazioni che hanno valore indicativo.

 

Disposizioni transitorie e finali.

1. Il presente Statuto può essere ridiscusso e modificato dal Comitato dei Mille, a maggioranza dei ________ dei componenti, a partire dal 1 settembre 2008 e non oltre il 31 dicembre 2008.



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