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Milano. Rassegna stampa

Milano, 31 maggio 2007

                                      RASSEGNA STAMPA dal 28 al 30 maggio

ANSA lunedì 28 maggio 2007

RADICALI REGALANO IN SCUOLE RICETTE PILLOLA GIORNO DOPO

MILANO - Da oggi i Radicali hanno cominciato a distribuire davanti alle scuole di Milano preservativi e ricette della cosiddetta pillola del giorno dopo. L’iniziativa promossa dall’associazione Enzo Tortora è partita dal Liceo Classico Parini dove i promotori ne hanno anche spiegato il motivo.

“Lezioni di sesso ormai non se ne fanno quasi più eppure sappiamo che è ancora un grosso problema soprattutto tra i minorenni – ha detto Valerio Federico, segretario dell’associazione – alla fine di ogni estate aumenta il numero di minorenni che sono rimaste incinte e devono ricorrere all’aborto”.

L’iniziativa dei Radicali non consiste solo nel regalare preservativi agli studenti. All’iniziativa davanti al Parini era presente anche un medico, Silvio Viale, dell’ospedale Sant’Anna di Torino. “Da sempre io sostengo – ha detto il medico – che la pillola del giorno dopo sia acquistabile direttamente in farmacia senza ricetta e che non venga attuata l’obiezione di coscienza”.

“Bisogna superare il grosso equivoco che la pillola del giorno dopo sia come un aborto – ha detto lo specialista in ostetricia e ginecologia del Sant’Anna, Silvio Viale –. La pillola del giorno dopo è infatti un contraccettivo di emergenza”.

«Corriere della Sera - Ed. Milano» lunedì 28 maggio 2007

Lezioni di sesso davanti ai licei. Oggi inizia il Parini

Un banchetto informativo su contraccezione e sicurezza, un ginecologo pronto a rispondere alle domande dei ragazzi e a prescrivere la pillola del giorno dopo, distribuzione gratuita di preservativi. Si chiama «Lezioni di sesso» il ciclo di incontri che i radicali di Milano organizzano davanti a dieci istituti superiori della città. Si comincia questa mattina alle 12 in via Goito, proprio di fronte al liceo classico Parini. Tra gli esperti invitati a parlare con gli studenti, ci sarà anche il ginecologo Silvio Viale dell’ospedale Sant’Anna di Torino. «I dati sulle abitudini sessuali dei giovani milanesi tra i 15 e i 19 anni – spiegano i radicali dell’Associazione Enzo Tortora – destano preoccupazione. I rischi per la salute, oltre alle gravidanze indesiderate, vengono ancora minimizzati». Qualche esempio: un terzo dei ragazzi ammette di aver fatto sesso o di poterlo fare senza protezione. E ancora: i giovani utilizzano poco i servizi messi loro a disposizione dal Comune, hanno una scarsa conoscenza dei sistemi contraccettivi e delle malattie sessualmente trasmissibili. «È stato scelto questo periodo dell’anno – continuano gli organizzatori – perché con le vacanze le occasioni di incontro tra adolescenti si moltiplicano e i comportamenti diventano più irresponsabili». Dopo il Parini, domani i radicali saranno fuori dallo scientifico Cremona. Si conclude il 7 giugno con l’appuntamento al liceo classico Berchet.

«Corriere.it» lunedì 28 maggio 2007

L’iniziativa dell’associazione Enzo Tortora verrà estesa ad altri istituti

Educazione sessuale: si fa fuori dalla scuola

I radicali regalano ricette per la pillola del giorno dopo e profilattici agli studenti del Parini. A disposizione dei ragazzi anche un medico

I radicali distribuiscono davanti alle scuole di Milano preservativi e ricette per la pillola del giorno dopo. L’iniziativa, promossa dall’associazione Enzo Tortora, è partita dal liceo classico Parini dove i promotori hanno presentato l’iniziativa. «Lezioni di sesso ormai non se ne fanno quasi più eppure sappiamo che è ancora un grosso problema soprattutto tra i minorenni – ha detto Valerio Federico, segretario dell’associazione – alla fine di ogni estate aumenta il numero di minorenni che sono rimaste incinte e devono ricorrere all’aborto». L’iniziativa dei Radicali non consiste solo nel regalare preservativi agli studenti. Davanti al Parini era presente anche un medico, Silvio Viale, dell’ospedale Sant’Anna di Torino. «Da sempre io sostengo – ha detto il medico – che la pillola del giorno dopo sia acquistabile direttamente in farmacia senza ricetta e che non venga attuata l’obiezione di coscienza». «Bisogna superare il grosso equivoco che la pillola del giorno dopo sia come un aborto – ha aggiunto lo specialista in ostetricia e ginecologia del Sant’Anna, Silvio Viale –. La pillola del giorno dopo è infatti un contraccettivo di emergenza».

«Corriere della Sera - Ed. Milano» martedì 29 maggio 2007

Pillole e preservativi. Lezioni di sesso davanti al Parini

di A. Sac.

Lezioni di sesso e prevenzione per i ragazzi del Parini. Davanti allo storico liceo sono arrivati ieri gli esponenti della Rosa nel Pugno milanese e Silvio Viale, ginecologo dell’ospedale Sant’Anna di Torino. «Perché le vacanze stanno per cominciare e gli adolescenti non sono informati sui rischi di gravidanze e di malattie sessualmente trasmissibili». Distribuzione di preservativi, consulenze, volantini da parte dei Radicali.

L’iniziativa promossa dall’associazione Enzo Tortora coinvolge dieci istituti superiori della città.

Ai ragazzi: «Tieni un preservativo, e usalo!». Alle ragazze: «Ti faccio una ricetta per la pillola del giorno dopo?». Gli studenti del Parini accettano di buon grado, qualcuno sorride, i più piccoli arrossiscono. In via Goito, proprio davanti allo storico liceo classico, ci sono i radicali e le loro lezioni di sesso. «Perché le vacanze stanno per cominciare, gli adolescenti non sono informati sui rischi di gravidanze e di malattie sessualmente trasmissibili». Un’iniziativa di prevenzione – «altro che i kit antidroga e i carabinieri in classe, come vogliono il sindaco Moratti e il ministro Turco» – con gli esponenti della Rosa nel pugno milanese e Silvio Viale, ginecologo dell’ospedali Sant’Anna di Torino. Parte così, sotto la pioggia, l’iniziativa promossa dall’associazione Enzo Tortora in dieci istituti superiori della città: «Lezioni di sesso ormai non se ne fanno quasi più eppure sappiamo che è ancora un grosso problema soprattutto tra i minorenni», spiega Valerio Federico, segretario del gruppo.

Le proposte dei radicali: la possibilità di acquistare la pillola del giorno dopo direttamente in farmacia senza ricetta e «che non venga attuata l’obiezione di coscienza». Viale conferma: «Bisogna superare il grosso equivoco che la pillola del giorno dopo sia abortiva: si tratta di un contraccettivo di emergenza, non confondiamola la Ru 486». Con una precisazione: «Noi non propagandiamo sesso e droga tra i giovani, ma più informazione».

È l’una, i pariniani escono dal liceo e mettono in borsa il volantino dei radicali. Allegra, maturanda, commenta: «È una scuola troglodita, in 5 anni non c’è stato un seminario di educazione sessuale, almeno nella mia classe».

Smentiscono i più piccoli: «Noi abbiamo seguito un ciclo di incontri con i sessuologi. Certo, ci sarebbe bisogno di qualche ora in più». Sotto la pioggia i ragazzi si allontanano carichi di condom e ricette. E oggi si ricomincia: lezione di sesso davanti allo scientifico Cremona e al tecnico Zappa.

«Libero» martedì 29 maggio 2007

Ginecologi a scuola. E le ragazze ordinano: pillola del giorno dopo

Medici fuori dagli istituti per spiegare il sesso. La domanda più frequente: mi dia la pastiglia dell’aborto

di Camilla Montella

Adolescenti milanesi. Avete vergogna a dire ai vostri genitori che col vostro partner avete deciso, come si dice, di correre un po’ troppo? Nessun problema: ci pensano i Radicali, che in questi casi sono meglio di una onlus. Ieri, all’uscita di scuola, gli studenti dell’illustre scuola si sono trovati davanti un banchetto con preservativi gratuiti e ricette della pillola del giorno dopo disponibili per tutti, smazzate come gli inviti della discoteca.

Per i profilattici bastava allungare la mano e prenderne quanti ne servivano e per l’anticoncezionale era sufficiente dare nome e cognome al ginecologo che metteva la firma su ricette già compilate. L’iniziativa è dei Radicali Milano, che fino alla fine dell’anno scolastico gireranno una decina di istituti superiori per portare ai ragazzi la loro campagna: più informazione e più libertà nell’accedere a certi farmaci. «La pillola del giorno dopo deve diventare un prodotto da banco. Faremo questa richiesta, tramite una lettera, anche al ministro della Salute Livia Turco», spiega Silvio Viale, il medico presente ieri davanti al Parini col ricettario in mano. «Abbiamo scelto la fine dell’anno, perché per i ragazzi le vacanze significano viaggi, nuove conoscenze e relazioni», aggiunge Manlio Mele dei Radicali: «Contando che un terzo degli adolescenti ha dichiarato che fa sesso non protetto, questa campagna di informazione è necessaria. E gli aborti aumentano dopo l’estate», riporta i dati Viale. Al banchetto si avvicinano più che altro le ragazze, più spavalde dei coetanei maschi, che prendono un paio di preservativi a testa e accettano la ricetta volentieri perché, assicurano, «può sempre servire». «Per esperienza dico che i medici che non prescrivono la pillola del giorno dopo creano anche conseguenze gravi», racconta una 17enne. I giovanotti sono meno informati: di pillole sanno poco o niente, sui preservativi si sprecano le battutine e del fatto che la notizia del banchetto dei Radicali girava a scuola da qualche giorno dicono: «Non ne sapevamo mente. Ma tanto conosciamo già tutto in materia».

Il banchetto distribuisce anche una copia dell’intervento dell’onorevole Maurizio Turco della Rosa nel Pugno che chiede di far diventare la pillola un farmaco da banco, un opuscolo sulla sessualità e una lettera dove si spiega che le ragazze, anche se minorenni, hanno il diritto di avere la prescrizione medica, con o senza genitori al seguito. Oggi i Radicali saranno al liceo scientifico Luigi Cremona e all’Itc Gino Zappa, poi, fino al 7 giugno, andranno in altre 7 scuole superiori. «Invitiamo il sindaco a fare più informazione», dice Valerio Federico, dei Radicali Milano. «Non fanno niente», aggiunge Viale, che chiosa: «Se imbastissero una campagna sull’astinenza, sarebbe fuori dal tempo, ma almeno sarebbe un segnale per alimentare il dibattito». «Nel periodo del kit delle droghe, noi scegliamo un approccio diverso, quello della responsabilità, perché i ragazzi vanno informati», conclude Federico.

«Ma che responsabilità? Questa è follia», ribatte l’assessore alla Salute Carla De Albertis: «Questi consegnano delle ricette per un farmaco in mezzo alla strada a delle minorenni. Senza una visita o un controllo. Non è questione di ideologie o punti di vista. Parliamo della salute dei ragazzi, su questo non si può giocare. Per discutere di pillola e di contraccettivi ci sono sedi più adeguate». Ancora più incredulo dell’iniziativa è don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus: «È gente che mette le ideologie prima delle persone. Il punto non è che diano o meno il preservativo gratis, ma che lo facciano senza sapere chi hanno di fronte, senza parlare ai giovani, senza capire il perché questi ragazzi facciano determinate scelte sessuali».

«Il Giorno» martedì 29 maggio 2007

«Un ragazzo su tre non fa sesso sicuro»

Polemica sulla pillola, dai radicali preservativi fuori dalle scuole

di Domitilla Ferrari

PER ATTIRARE l’attenzione sulla proposta di abolire l’obbligo della ricetta per la pillola del giorno dopo, i Radicali hanno iniziato ieri a distribuire materiale informativo sulla contraccezione, preservativi e ricette per la pillola del giorno dopo, fuori alle scuole superiori.

IERI È STATA la volta del liceo classico Parini, oggi quella dello scientifico Luigi Cremona e dell’Itc Gino Zappa, poi ci saranno il linguistico Manzoni, il primo giugno i Radicali saranno al Russel e all’Itis Galvani e così via fino a concludere il 7 al classico Berchet, visitando in totale nove istituti superiori cittadini. Ad ogni banchetto fuori l’ingresso della scuola c’è un ginecologo pronto a sciogliere ogni dubbio sui temi della contraccezione d’emergenza, e pare che i ragazzi ne abbiano molti di dubbi in materia di sessualità.

I DATI PIÙ recenti riguardanti le abitudini sessuali dei ragazzi milanesi tra i 15 e i 19 anni, destano preoccupazione. In uno studio condotto dal centro Iard per conto della Provincia, emerge come l’uso degli anticoncezionali non sia ancora un dato acquisito in modo definitivo.

UN TERZO del campione intervistato ammette di aver fatto sesso o di poterlo fare senza protezione. E al banchetto informativo, complice la pioggia di ieri, davanti al Parini si sono fermati in pochi: «E se porta sfortuna?», dice ridendo una ragazza rifiutando l’offerta del ginecologo Silvio Viale di una ricetta intestata a suo nome e valida 30 giorni, da usare in caso d’emergenza. «È stato scelto questo periodo perché con le vacanze e i viaggi le occasioni di incontro tra adolescenti si moltiplicano – spiegano all’Associazione Radicale “Enzo Tortora” –, e in un clima di maggiore libertà i ragazzi tendono ad avere comportamenti più irresponsabili, dimenticandosi delle regole da mettere in pratica per non correre pericoli nei rapporti occasionali».

UN DATO, quello dell’aumento delle richieste di interruzione volontaria di gravidanza, con cui i consultori milanesi fanno i conti ogni anno proprio al ritorno dalle vacanze. La proposta di legge che chiede la modifica della 194, volta a tutelare maggiormente la contraccezione per le minori e a eliminare l’obbligo di ricetta medica per la contraccezione di emergenza, è stata presentata nell’ottobre scorso, ma non è ancora stata presa in esame dalle commissioni competenti.

«LA LIBERA vendita della pillola del giorno dopo eviterebbe più di 20mila interruzioni di gravidanza all’anno», dice Manlio Mele, tesoriere dell’associazione radicale.

«Leggo» martedì 29 maggio 2007

Lezioni di sesso sicuro fuori da scuola

Sesso sicuro tra adolescenti. È partita ieri la campagna dei Radicali per promuovere rapporti protetti tra gli studenti delle scuole milanesi. Davanti al liceo classico Parini gli attivisti dell’associazione Enzo Tortora hanno distribuito preservativi e ricette mediche per acquistare la pillola del giorno dopo. «Lezioni di sesso ormai non se ne fanno più – ha detto Valerio Federico, segretario dell’associazione – ma alla fine di ogni estate aumenta il numero delle minorenni che ricorrono all’aborto».

«Epolis Milano» martedì 29 maggio 2007

Educazione sessuale. Un ginecologo risponde alle curiosità degli studenti

e distribuisce depliant informativi

Contraccettivi e profilattici gratis. I radicali cominciano dalle scuole

Tra le proposte di RnP quella di abolire la ricetta medica per la pillola del giorno dopo

di Cristina Argento

Un ginecologo che risponde a domande e curiosità degli adolescenti e che prescrive la pillola del giorno dopo. Preservativi gratis. E, in abbinato, un pieghevole informativo, una sorta di Bignami sulla salute sessuale, con su scritto tutto quello che i ragazzi devono sapere in fatto di sessualità, gravidanze indesiderate, consultori, preservativo, pillola del giorno dopo, contraccettivi in genere e chi più ne ha più ne metta. Uscita di scuola piuttosto insolita ieri al liceo Parini di Milano, la prima delle dieci scuole superiori del capoluogo lombardo scelte dall’Associazione Radicale Enzo Tortora come sedi della campagna di informazione sessuale e contraccettiva rivolta ai ragazzi milanesi dai 14 ai 19 anni. Nonostante la pioggia, i ragazzi del Parini fanno capannelli, come ogni giorno, alla fine delle lezioni. È quasi ora di pranzo e gli argomenti principali sembrano essere droga, kit per i genitori, spinelli e Nas (siamo all’indomani della proposta del ministro Livia Turco). Certo, il banchetto con i preservativi e il foglietto informativo, che riporta a caratteri cubitali la scritta “Salute sessuale”, non lasciano gli adolescenti del tutto indifferenti. La maggior parte dei ragazzi raccoglie l’invito alla lettura: alcuni cominciano a curiosare già in strada, altri ripiegano il volantino e lo infilano nelle tasche dei jeans, nessuno lo butta. E i Radicali di Milano non possono che considerarsi soddisfatti; considerando che il loro primo obiettivo è l’informazione: per preservare la salute sessuale – spiegano – serve informazione adeguata. E l’approccio scelto, dice Valerio Federico, segretario dell’associazione radicale Enzo Tortora, è quello “della responsabilità”.

UN TERZO DEI RAGAZZI milanesi tra i 15 e i 19 anni, (i dati sono quelli raccolti dal Centro Iard per conto della Provincia di Milano) ammette di aver fatto sesso non protetto o si dichiara disponibile a farlo. Da qui l’esigenza di una campagna di informazione e di educazione alla sessualità che spieghi in modo semplice ed efficace i rischi derivanti dal mancato uso del preservativo. Ma non è tutto. Ai Radicali, e non solo a quelli di Milano, sta a cuore un altro tema: quello dell’anticoncezionale di emergenza, meglio noti come “pillola del giorno dopo”. «A questo proposito – dice Manlio Mele di Radicali Milano – la Rosa nel Pugno ha presentato una proposta di legge di modifica della 194, volta a tutelare maggiormente la contraccezione per le minori e ad eliminare l’obbligo di ricetta medica per la contraccezione di emergenza. La proposta di legge, presentata l’ottobre scorso non è ancora stata presa in esame dalle commissioni competenti. Speriamo che non venga insabbiata come altre proposte “scomode”».

A PRESCRIVERE il devonorgestrel (venduto come Norlevo o Levonelle) fuori dal Liceo Parini di Milano ieri c’era un ginecologo d’eccezione: Silvio Viale, il medico dell’Ospedale S’Anna di Torino, noto per aver introdotto la RU486 in Italia. È lui il responsabile scientifico del volantino informativo sulla salute sessuale. «È stato fatto apposta per i ragazzi delle superiori – spiega Viale –. In realtà dovrebbero farlo le scuole, ma l’argomento sesso è ancora un tabù. La nostra idea, l’idea della Rosa nel Pugno – prosegue – è quella di abolire la ricetta della pillola del giorno dopo che va considerata non come una pillola abortiva ma come un anticoncezionale di emergenza. Essa infatti agisce inibendo e ritardando l’ovulazione, cioè prima della fecondazione, e non interferisce con l’impianto in utero di un uovo fecondato. Vogliamo farlo diventare un farmaco da banco così come avviene già in molti altri Paesi europei e anche negli Usa».

www.girami.it        martedì 29 maggio 2007

La contraccezione fuori dal liceo

Un volantino e un condom per sensibilizzare

di Federica Mantovani

Martedì 29 maggio, ore 13, viale Marche: “Scusa vuoi un preservativo? Se lo prendi leggi anche il volantino però!”.

Gli studenti del liceo scientifico Cremona vengono avvicinati da due simpatiche ragazze e da un ginecologo: lo scopo è sensibilizzare sul tema dell’educazione sessuale, o meglio “sull’informazione sessuale, perché noi non vogliamo educare, ma informare i ragazzi sul tema della sessualità” precisa Virginia Fiume dell’associazione radicale Enzo Tortora, che ha organizzato l’iniziativa.

Un tour attraverso i principali licei milanesi per attirare l’attenzione degli adolescenti sull’uso dei contraccettivi: sul preservativo ancora troppo poco conosciuto tra i teenager e sulla pillola del giorno dopo che “non è un abortivo, ma un normale contraccettivo, anche se in Italia può essere acquistata solo con una ricetta medica” puntualizza Virginia.

Ed è anche per prescrivere questa pillola d’emergenza che ad ogni “lezione di sesso” partecipa anche un ginecologo, che “oltre a far ricette chiarisce dubbi e perplessità dei ragazzi”.

La battaglia dei radicali per la vendita senza ricetta medica del contraccettivo del giorno dopo coinvolge dunque i più giovani, “perché sono proprio gli adolescenti a non sapere che questa pillola è un loro diritto e nessuno può negargliela, anche se purtroppo a volte succede” commenta Virginia, che aggiunge anche “i ragazzi fanno sesso ed è giusto che siano informati”.

E a conferma delle parole di Virginia ci sono i tanti preservativi distribuiti: nonostante l’imbarazzo generale, quasi nessuno tra gli studenti ha rifiutato il condom in omaggio e tra i più grandi c’è anche chi ha chiesto di averne più di uno.

E domani si replica al liceo linguistico Manzoni.

Martedì 29 maggio 2007

L’INFORMAZIONE SESSUALE NON È IDEOLOGIA

Prosegue l’iniziativa “Lezioni di Sesso” e i radicali replicano all’Assessore De Albertis

e a Don Mazzi che accusano di follia e di ideologia i radicali

Prosegue l’iniziativa di informazione sessuale dei radicali, che replicano agli interventi dell’Assessore De Albertis e di Don Mazzi riportati nell’articolo di Camilla Montella apparso oggi su Libero.

L’Assessore De Albertis accusava di “follia” i radicali per la prescrizione senza visita della “pillola del giorno dopo”.

Risponde Valerio Federico, segretario dei radicali milanesi: “in Italia a differenza degli altri paesi avanzati è, purtroppo, necessaria la prescrizione medica: una perdita di tempo per un farmaco che finalmente non ha più effetti collaterali. Non serve alcuna visita, serve solo una rapida assunzione per diminuire il rischio di gravidanza indesiderata”.

Alle accuse di mettere “l’ideologia davanti alle persone, non considerando chi hanno davanti” mosse da Don Mazzi risponde Manlio Mele, tesoriere dell’Associazione Enzo Tortora-Radicali Milano: “Non è ideologia portare in strada l’informazione sessuale. È un modo per portare alla luce temi che troppo spesso restano oscurati dall’ipocrisia e dai tabù clericali. I dati devono destare preoccupazione, sia sulle interruzioni volontarie di gravidanza sia sull’aids. Non è certo la distribuzione dei preservativi a spingere i ragazzi a fare sesso. Ma se e quando i ragazzi decidono di farlo si trovano in tasca un preservativo, forse questo li può aiutare a fare sesso in modo più responsabile".

Conclude Valerio Federico: “A Don Mazzi chiedo di dare prima un’occhiata al nostro volantino informativo, completo e chiaro, e soprattutto gli ricordo che l’utilizzo del preservativo non ha controindicazioni se non quelle, criminogene, di matrice religiosa”.

“È un fatto scientifico che il preservativo sia l’unico metodo per prevenire il rischio di tutte le malattie a trasmissione sessuale, malattie, soprattutto quelle che generano lacerazioni della mucosa, che spesso diventano proprio l’autostrada per la contrazione dell’Hiv. Don Mazzi può dormire sonni tranquilli, non c’è nessuna controindicazione nel distribuire preservativi, salvo ridurre i rischi di gravidanze indesiderate o di malattie” aggiunge il dottor Marco Marzi, responsabile del day hospital ostetricio ginecologico dell’ospedale Bassini di Monza, presente oggi davanti al Cremona e allo Zappa a disposizione per le domande degli studenti e per l’eventuale prescrizione della pillola del giorno dopo.

L’iniziativa radicale proseguirà, come da calendario, domani al Liceo Linguistico Manzoni, in via Lammenais, 20 dalle 13.00 alle 14.00.

Per informazioni:

Valerio Federico 3358256736

Manlio Mele 3336342123

VELINO mercoledì 30 maggio 2007

Radicali Milano, ancora Lezioni di sesso (tra le polemiche)

MILANO - Preservativi gratis e ricette per la pillola del giorno dopo. Di fronte ai licei di Milano e alle soglie dell’estate, quando tra i giovani aumentano le possibilità di avere rapporti sessuali. Non si ferma l’iniziativa della sezione milanese dei Radicali di Marco Pannella. Anzi, le “Lezioni di sesso” presentate davanti alle scuole superiori milanesi proseguono senza sosta. Come da programma. Oggi è stato il turno del Liceo linguistico Manzoni. Ma già nelle prossime settimane, fino al 7 giugno, i Radicali visiteranno altri sette licei. Un’iniziativa politica, “perché in comune – spiega Silvio Viale, medico che aiuta i Radicali in questa battaglia – non fanno niente. Se almeno imbastissero una campagna sull’astinenza, sarebbe sì fuori dal tempo, ma almeno rappresenterebbe un segnale per alimentare il dibattito”. Ma anche una risposta agli ultimi sondaggi effettuati tra gli adolescenti in materia: un terzo degli intervistati, tra i 13 e i 17 anni, ha dichiarato di fare sesso non protetto. “Le vacanze – aggiunge Manlio Mele, tesoriere dei Radicali – significano viaggi, nuove conoscenze e relazioni. Questa campagna è necessaria. E gli aborti aumentano dopo l’estate”. Per fermare i militanti dell’Associazione Enzo Tortora non bastano le parole del fondatore della comunità Exodus Don Mazzi (“È gente che mette le ideologie prima delle persone”) o quelle di Carla De Albertis, assessore alla Salute a palazzo Marino: “È una vera follia. Consegnano delle ricette per un farmaco in mezzo alla strada a delle minorenni. Senza una visita o un controllo. Non è questione di ideologie o punti di vista. Parliamo della salute dei ragazzi, su questo non si può giocare. Per discutere di pillola e di contraccettivi ci sono sedi più adeguate”. (segue)

VELINO mercoledì 30 maggio 2007

Radicali Milano, ancora Lezioni di sesso (tra le polemiche) (2)

MILANO - Alle parole di Don Mazzi replica Marco Marzi, responsabile del day hospital ostetrico ginecologico dell’ospedale Bassini di Monza: “È un fatto scientifico che il preservativo sia l’unico metodo per prevenire il rischio di tutte le malattie a trasmissione sessuale, malattie, soprattutto quelle che generano lacerazioni della mucosa, che spesso diventano proprio l’autostrada per la contrazione dell’Hiv. Don Mazzi può dormire sonni tranquilli, non c’è nessuna controindicazione nel distribuire preservativi, salvo ridurre i rischi di gravidanze indesiderate o di malattie”. Ma la vera battaglia è sulla pillola del giorno dopo. Tra i volantini consegnati di fronte ai licei, infatti, c’è anche l’intervento di Maurizio Turco, deputato della Rosa nel Pugno che chiede di far diventare la pillola un farmaco da banco. “In Italia – conclude Valerio Federico, segretario dei Radicali milanesi – a differenza degli altri paesi avanzati è, purtroppo, necessaria la prescrizione medica: una perdita di tempo per un farmaco che finalmente non ha più effetti collaterali. Non serve alcuna visita, serve solo una rapida assunzione per diminuire il rischio di gravidanza indesiderata”.


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