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Pannella Marco - 1 giugno 1977
Aberrazioni logiche
Marco Pannella

SOMMARIO: Marco Pannella propone al segretario del Movimento sociale Giorgio Almirante un pubblico contradditorio. E' scandalo, soprattutto nella sinistra che da anni coltiva un antifascismo a buon mercato contro l'MSI per coprire le proprie complicità con chi ha rappresentato la vera continuità con il fascismo, la Dc.

Anche la sinistra extraparlamentare, che collabora con il Pr nella raccolta di firme per gli "8 referendum contro il regime" insorge minacciando il disimpegno nella campagna referendaria.

In questo articolo Marco Pannella spiega le ragioni della sua proposta di contraddittorio e annuncia il rinvio dello stesso per non pregiudicare la fase conclusiva della campagna di raccolta delle firme.

(Lotta Continua Giugno 1977 da " Marco Pannella - Scritti e discorsi - 1959-1980", editrice Gammalibri, gennaio 1982)

Ho preso un'iniziativa democratica; ho proposto a Almirante un pubblico contraddittorio che avrebbe probabilmente consentito a decine o centinaia di persone non di sinistra di ascoltare e conoscere le nostre motivazioni e i nostri obiettivi, e ad altrettante di sinistra quelle di Almirante.

Contro il totale sequestro dell'informazione sui referendum attuato dalla quasi totalità della stampa e dal servizio pubblico della Rai-Tv, sentivo l'urgenza e il dovere di attuare un'iniziativa che consentisse in particolare alle masse degli elettori della destra, democristiana o missina, qualunquistica o "apolitica", di conoscere il significato del progetto dei referendum, di tornare a disubbidire a Fanfani, Andreotti Almirante, come fecero quando votarono "No" al referendum sul divorzio e consentirono alla sinistra laica la clamorosa vittoria civile del maggio '74.

Da radicale, ritengo che il fondamento stesso della vita civile e democratica sia quello di respingere ogni demonizzazione nella politica come in ogni altro momento dell'attività umana: di riaffermare, anche nel momento politico, che non esistono perversi ma solo dei diversi: di opporre e proporre dialoghi soprattutto a chi ne nega il valore, nonviolenza a chi crede e pratica la violenza. E' quanto facciamo quotidianamente in Parlamento, nel Paese, fra la gente, nella nostra esistenza: o tentiamo di fare.

Aberrazioni logiche fanno ormai parte della cultura prevalente. Uno scontro verbale, di opposizioni e di polemiche, di lotta politica, viene inteso infatti come connivenza o come cedimento. Chi ha votato una legge che assegna al MSI ogni anno miliardi dei contribuenti, chi collabora ogni giorno in posti e posizioni centrali nel Parlamento, gomito a gomito, con il MSI, insorge ora contro questo contraddittorio. A costoro non dò nessuna risposta, perché la censurerebbero, la snaturerebbero, da fascisti quali spesso finiscono per essere nei loro comportamenti.

Anche con loro non accetto che pubblici contraddittori, che da anni e anni rifiutano perché temono che la gente conosca le posizioni e gli argomenti radicali. Se fosse quindi dipeso dalla reazione di costoro, ampiamente scontata, non avrei minimamente neppur preso in considerazione l'ipotesi di un rinvio del contraddittorio.

Ma poiché il movimento di LC e quello del MLS hanno ritenuto e ritengono che questo contraddittorio non consentirebbe loro di continuare in questi ultimi giorni a lottare per il progetto dei referendum, nei quali si sono finora lealmente e seriamente impegnati, proprio in un momento determinante quale quello della raccolta finale e della presentazione alla Corte di Cassazione, non posso che prenderne atto e rinviare il contraddittorio stesso a quando le nostre organizzazioni torneranno ad avere piene, reciproca autonomia, non solamente di diritto ma anche di fatto.

Rivolgo quindi un appello a tutti i compagni perché in questi giorni e ore la loro mobilitazione consenta di andare in porto con una iniziativa che è l'unica, all'interno delle istituzioni, che può portare un colpo adeguato al fascismo, all'intolleranza, alla violenza del sistema del regime. Per il dibattito interno e le polemiche su quanto accaduto, non mancherò evidentemente di dire quel che penso e di attaccare posizioni che ritengo profondamente errate e contraddittorie, come altri le mie. Ma per questo c'è tempo dopo il 30 giugno.

 
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