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Partito Radicale - 19 ottobre 1989
Informazione: lettera agli ambasciatori d'Italia e di Spagna a Mosca, Budapest, Praga, Varsavia.

SOMMARIO: Il 19 ottobre Marco Pannella e Giovanni Negri iniziano un digiuno a oltranza per il ripristino della legalità e dell'informazione in Italia e in Spagna, anche in occasione delle consultazioni elettorali che sono previste per il 29 ottobre in quei paesi. Il 20 ottobre, a sostegno di questa iniziativa, alcuni militanti radicali manifestano davanti alle ambasciate italiane e spagnole a Mosca, a Budapest, a Praga e a Varsavia, consegnando agli ambasciatori una lettera, il cui testo è qui riprodotto, che illustra le ragioni dell'iniziativa radicale.

Signor Ambasciatore,

siamo militanti del Partito Radicale.

Militanti della democrazia e del diritto, delle libertà di pensiero e di opinione, dei diritti umani e civili.

Siamo, soprattutto, dei militanti nonviolenti che vivono quotidianamente il proprio impegno affinché, qui ed ora, si affermino nelle nostre società principii e valori altrimenti condannati a rimanere lettera morta, troppo spesso ipocritamente omaggiati per meglio essere rinnegati e calpestati.

Nei paesi del socialismo reale, delle sue crisi e delle sue rovine, molti di noi continuano a pagare questo impegno con un pesante prezzo personale, circondati e ricacciati nella cortina del silenzio e della repressione.

Ma sappiamo altrettanto bene che l'emarginazione, la censura, l'irregimentazione e la negazione del diritto all'identità e all'immagine sono fenomeni che non appartengono solo all'area dei paesi del socialismo reale: con queste armi e attraverso i mass-media si combattono gli avversari politici, le voci scomode, le minoranze anche nell'occidente che si vuole libero e democratico, sacrificando sull'altare di interessi di potere quel bene collettivo che è l'informazione libera e completa, la possibilità di comunicare e conoscere idee e proposte, il fondamento stesso della democrazia.

Alcuni nostri compagni hanno oggi iniziato in Italia e in Spagna un digiuno nonviolento per assicurare informazione, democrazia, regole uguali per tutti anche in occasione di appuntamenti elettorali che si svolgono in quei paesi.

Vi è, fra questi, chi come Marco Pannella più si è battuto, con le sole armi della nonviolenza e della tolleranza, per la nostra libertà e i nostri diritti. Ma non è tanto per mera solidarietà o fraterna riconoscenza che oggi decidiamo di manifestare in diverse capitali dell'Est europeo e di partecipare all'iniziativa nonviolenta di digiuno, quanto per affermare le ragioni e la volontà di una lotta che è comune.

Nel mondo e nell'era delle comunicazioni di massa, caratterizzato da un "quarto potere" la cui forza appare a volte smisuratamente superiore agli stessi poteri tradizionali, è sempre meno attuale la divisione fra libera informazione dei paesi democratici ed informazione autoritaria dei regimi totalitari. Ad Ovest non meno che ad Est il controllo rigido dell'informazione è ricercato, praticato, individuato come decisivo centro di potere e condizionamento.

Ma nel mondo e nell'era delle comunicazioni di massa non vi è maggior ferita alla democrazia della soppressione delle voci, delle idee, delle minoranze: socialismo reale, e "democrazia reale" tendono alle medesime logiche di esclusione e di violenza, consapevoli che il controllo del mezzo di comunicazione rende ormai superflui i precedenti, collaudati metodi di liquidazione del dissenso.

Perciò abbiamo oggi deciso di manifestare. E se dopo anni di lotte nonviolente, di silenzio e di repressione ad Est vi è chi oggi in occidente sempre più ci incoraggia e condividere le nostre speranze, altrettanto chiediamo si sappia quanto è comune e condivisa anche ad Est la battaglia nonviolenta per un'effettiva democrazia politica, una libera informazione, regole e diritti uguali per tutti anche in Italia e in Spagna, noi paesi di "democrazia reale" e di "quarto potere" irregimentato e repressivo. Perciò manifestiamo dinnanzi alle Ambasciate italiane e spagnole, perciò vogliamo oggi emblematicamente partecipare alla loro iniziativa nonviolenta e condividere il loro digiuno.

Cordiali saluti

 
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