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Vigevano Paolo - 30 aprile 1992
BILANCIO '91 (2) RELAZIONE DEL TESORIERE PAOLO VIGEVANO AL XXXVI CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE

Nota: la contabilità e i bilanci del partito radicale vengono redatti in lire italiane. A titolo puramente indicativo e senza voler costiuire precedente viene riportato l'equivalente valore in dollari. Il tasso di cambio adottato è quello medio del 1991 (1.000 It. Lire= 0,806 $)

LA COSTANTE INFORMAZIONE SULL'ANDAMENTO ECONOMICO DEL PARTITO.

I tre anni che ci separano dal XXXV Congresso, hanno visto sospesa la norma statutaria della scadenza annuale del Congresso, ma non hanno interrotto la prassi, sempre seguita, di una costante informazione sull'andamento economico e finanziario del partito: sia nelle riunioni del Consiglio Federale, sia in occasione dei Congressi italiani, esauriente e puntuale è stata la documentazione prodotta e fornita in questa materia.

Anche in un regime di straordinarietà statutaria - quale quello di questi anni - è stato, quindi, assicurato questo carattere distintivo del Partito, che ha contribuito e contribuisce a segnarne la diversità da tutti gli altri Partiti.

Per noi, la conoscenza della realtà economica e finanziaria è condizione pregiudiziale, necessaria per la definizione e la scelta di ogni progetto politico.

L'APPROVAZIONE, A ZAGABRIA, DEL BILANCIO RELATIVO AL PERIODO 1/1/1990 - 30 SETTEMBRE 1991.

Nell'ultima riunione del Consiglio federale, a Zagabria, è stato approvato il bilancio del Partito relativo al periodo che va dal primo gennaio 1990 al 30 settembre 1991. Il bilancio del periodo precedente - dall'aprile 1989, dal Congresso di Budapest alla fine dell'anno - era stato approvato dal Consiglio Federale nel gennaio 1990, in occasione dell'adozione dei »pieni poteri congressuali da parte del Primo Segretario, del Tesoriere e dei Presidenti del Partito e del Consiglio Federale.

LA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA AL CONGRESSO.

Oggi, in questo Congresso, oltre alle integrazioni, che completano il bilancio dell'esercizio del 1991, vengono presentati una serie di elaborati, che consentono di analizzare l'andamento economico del Partito per l'intero biennio 1990 - 1991 e, per alcune voci più significative, la spesa relativa al primo semestre del 1992.

Sono a vostra disposizione anche le relazioni presentate nel corso del 1991 (al Consiglio Federale, a settembre a Roma e a novembre a Zagabria). Queste due relazioni, insieme a quella presentata al Congresso italiano nel febbraio 1991, forniscono un quadro completo della situazione economica del Partito, e danno la possibilità di valutare il rapporto che è intercorso tra la progettualità politica e la capacità di spesa a nostra disposizione nel corso di questo anno.

LE FASI ESSENZIALI DEGLI ULTIMI DUE ANNI.

IL RISANAMENTO DEL BILANCIO.

Dall'insieme di queste relazioni, di questi »rapporti , sono descritte tutte le fasi essenziali degli ultimi due anni.

La prima fase è, quella del risanamento del bilancio del Partito nel corso del 1990, che è stato ottenuto in virtù e grazie alla sospensione di ogni attività, all'azzeramento della struttura ed alla soluzione positiva della crisi economica del »Centro di produzione , soluzione questa che ha assicurato la solvibilità di questa società, proprietaria della »Radio Radicale , debitrice per importi rilevanti verso il Partito.

Con questi provvedimenti abbiamo conseguito l'obiettivo di portare in pareggio il bilancio che presentava alla fine del 1989 un disavanzo di circa tre miliardi.

L'IRRIPETIBILE CONTIGENZA ECONOMICA E FINANZIARIA AGLI INIZI DEL 1991.

Parte da questi risultati, all'inizio del 1991, la seconda fase: la straordinaria - e irripetibile, si disse allora - contingenza economica e finanziaria che, dopo aver liberato il Partito dalla spada di Damocle della bancarotta, metteva a disposizione quasi 7 miliardi

(5milioni e 600 mila dollari) da impiegare direttamente nell'iniziativa e nell'attività politica e per le spese di struttura e dei servizi.

La previsione della spesa per il 1991 era - nel complesso - di poco inferiore ai 7 miliardi e mezzo (6 milioni di dollari).

Per »spese di struttura - il Congresso, due riunioni di Consiglio Federale e un congresso italiano - erano previsti in totale 1.300 milioni di lire (un milione e 50 mila dollari).

Per l'attività e l'iniziativa politica in Paesi diversi dall'Italia - che includevano anche le spese per il funzionamento delle sedi di Budapest, Mosca, e Praga - la previsione era di 650 milioni di lire (525mila dollari). Per l'iniziativa politica in Italia erano previsti 200 milioni di lire (160 mila dollari).

Per i servizi, il funzionamento della sede di Roma, per le collaborazioni, nonché per il centro telematico del partito, »Agorà , era stata prevista complessivamente una spesa di 2 miliardi di lire (1milione e 600 mila dollari).

Il »Centro di Ascolto sull'Informazione Radiotelevisiva - che assicura in Italia il servizio di controllo sull'informazione politica trasmessa dalle reti radiofoniche sia pubbliche che private - comportava, infine, una spesa di circa 250 milioni di lire (200 mila dollari), interamente coperta dai proventi della vendita dei propri servizi a terzi.

LE RISORSE ECONOMICHE A DISPOSIZIONE DEL »PROGETTO POLITICO

Alla realizzazione del »progetto politico erano destinati 3.000 milioni di lire (2 milioni e 400 mila dollari) per la pubblicazione del giornale »Il Partito Nuovo (l'analisi dettagliata della previsione di questa spesa è riportata nella relazione allegata al bilancio presentato al Consiglio Federale nel settembre 1991).

A quindici mesi dal febbraio '91, da quando cioè il »progetto e quel preventivo furono illustrati agli iscritti ed -in forma più dettagliata - a tutti i membri del Consiglio Federale, tutte le fasi allora previste sono state attuate.

Anziché dieci mesi, sono stati però impegnati 14 mesi, che, se non sono stati sufficienti a fornire tutti gli elementi necessari per una compiuta valutazione del risultato politico, forniscono tuttavia precisa ed esauriente dimostrazione dell'entità dell'onere sostenuto per far fronte a questo impegno e, con preoccupazione, di quello da sostenere per la sua prosecuzione.

Il ritardo nell'attuazione del progetto, ampiamente illustrato e motivato nelle relazioni presentate al Consiglio Federale nello scorso anno, va attribuito soprattutto alla difficoltà tecnico organizzativa per la realizzazione del giornale. Il recapito del primo numero del »Partito nuovo è stato completato nel mese di settembre anziché in quello di marzo, come era stato previsto.

Di conseguenza, solo a partire da novembre abbiamo potuto avviare la prima valutazione delle risposte.

Oggi, dopo quattro mesi del 1992, con questo Congresso, il programma presentato a febbraio 1991 può dirsi completato.

LE SPESE A CONSUNTIVO.

A consuntivo le previsioni di spesa per la realizzazione del giornale si confermano.

Del giornale sono stati realizzati sei numeri, integrati dall'invio di tre numeri straordinari di »Lettera Radicale e di una lettera in occasione del rinvio subìto dalla pubblicazione del quinto numero. Queste sono state mirate agli stessi destinatari del giornale. La spesa sostenuta complessivamente è stata di 2.800 milioni di lire (2milioni e 250 mila dollari), anziché di 3.000 milioni (2milioni e 400 mila dollari) come era stato previsto.

Con lo svolgimento del IV Congresso italiano, di due sessioni del Consiglio Federale e di questo Congresso, trova una conferma anche la spesa prevista per la struttura, nonché quella per le attività, quelle in Italia e quelle negli altri Paesi.

Le variazioni più significative sono da attribuire ai maggiori costi sostenuti per il funzionamento del Partito e i servizi, dovuti al prolungamento di quattro mesi del periodo previsto per la realizzazione del programma. L'incremento - detratte le spese fisse attribuibili alla realizzazione del progetto per la durata dello stesso periodo - ammonta a circa 700 milioni di lire (560 mila dollari).

Abbiamo anche sostenuto una spesa, impossibile da prevedere, all'inizio dell'anno, dovuta all'iniziativa presa dal Partito per la »campagna referendaria : la promozione e la raccolta di un milione e ottocentomila firme, in Italia, per due referendum abrogativi, l'uno della legge che prevede il finanziamento pubblico ai partiti politici e l'altro di alcune delle norme della legge di »taglio proibizionista vigente in materia di droga e sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l'introduzione del sistema elettorale uninominale, e alla raccolta di due milioni e mezzo di firme anche su altri sette referendum (tre sulle leggi elettorali, tre contro l'assistenzialismo di Stato e l'occupazione partitica della società, uno in materia ambientale).

Quest'iniziativa ha comportato un onere di 800 milioni di lire (644mila dollari). Di questi circa 200 milioni (160 mila dollari) sono stati compensati dai contributi versati ai tavoli per la raccolta delle firme. Non è stato invece possibile ottenere dagli altri comitati promotori, il rimborso di altri 300 milioni (240 mila dollari), come era stato convenuto. L'onere risultante pertanto a carico del partito è stato di circa 600 milioni di lire (480 mila dollari).

In questo rendiconto economico e finanziario occorre anche prendere in considerazione i movimenti relativi alle immobilizzazioni. Si tratta di una »voce che, nel quadro complessivo delle risorse, può determinare, come è nel nostro caso, l'incremento del valore patrimoniale, ma in termini economici e finanziari, comporta una spesa e una riduzione delle disponibilità.

La spesa a tale titolo ammonta a circa un miliardo di lire (800 mila dollari), ed è stata sostenuta per il completamento della sede di Roma, per rendere fruibile, ristrutturando i locali e dotandoli dei necessari impianti e apparecchiature anche l'appartamento del secondo piano dello stesso stabile. Questi nuovi locali - destinati prevalentemente ad »Agorà e al »Tesseramento - si sono poi rivelati essenziali per l'attuazione del »progetto , in particolare per il completamento e l'estensione della banca dati relativa alla gestione degli indirizzi e della corrispondenza con gli iscritti e i destinatari del giornale.

In questa spesa è anche incluso l'acquisto delle attrezzature per le riprese e le trasmissioni televisive e radiofoniche direttamente dalla sede del Partito.

LE ENTRATE

L'aspetto più preoccupante è quello delle entrate, che nel corso del 1991, si sono ridotte di circa 1.100 milioni di lire (890 mila dollari) rispetto all'importo previsto: 800 milioni (640 mila dollari) relativi all'autofinanziamento di competenza dell'anno e 300 milioni (240 mila dollari) relativi a sopravvenienze attive dal precedente esercizio, non incassate.

LA RIDUZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI

Pertanto, le risorse economico finanziarie complessivamente a disposizione nel 1991 si sono ridotte dai 7.000 milioni ($5.650.000) previsti a 5.950 ($ 4.800.000).

SI E' UTILIZZATA LA GRAN PARTE DELLE RISORSE PREVISTE PER IL 1992.

Nei sedici mesi in considerazione dal rendiconto, si è fatto fronte a un totale di spese che ammonta a 9.300 milioni di lire ($ 7.500.000), e utilizza, per la differenza, gran parte delle risorse previste per il 1992.

PER IL 1992 SI AZZERA L'APPORTO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO.

LA DISPONIBILITA' ECONOMICA DEL PARTITO.

Con il rinnovo del Parlamento italiano e l'uscita del partito dalle istituzioni, vengono meno le risorse finanziarie che, in Italia, sono dovute alle forze politiche che vi sono rappresentate. Se la quota di finanziamento dovuta direttamente al Partito (2.850 milioni di lire - 2.300 mila dollari) verrà meno a partire dal 1993, già dal mese di aprile di quest'anno non possiamo più contare sulle quote delle indennità che gli eletti versavano al Partito e che ammontano per i primi quattro mesi solo a poco più di 300 milioni (240 mila dollari).

Considerati anche i proventi derivanti dalla vendita dei servizi del »Centro di Ascolto sull'Informazione Radiotelevisiva e di »Agorà , quelli che provengono dal settore radiotelevisivo e l'apporto dell'autofinanziamento nei primi quattro mesi, le entrate su cui il Partito può contare per il 1992, ammontano in totale a 4.650 milioni di lire ($ 3.750.000). Il totale delle risorse finanziarie disponibili per l'intero periodo gennaio 1991 - aprile 1992 ammonta pertanto a 10.600 milioni di lire (8milioni e 550 mila dollari).

UN SALDO ECONOMICO ATTIVO PER SOLI 800 MILIONI DI LIRE ($ 650.000).

Dedotte le spese del periodo (9.300 milioni di lire- 7 milioni e mezzo di dollari)) e tenuto conto del disavanzo al 31.12.90 di 500 milioni di lire (400 mila dollari), il saldo economico finanziario al 30 di aprile è in attivo per soli 800 milioni di lire (650 mila dollari).

Si tratta di una cifra che, pur non tenendo conto della somma che si renderà disponibile nei prossimi otto mesi per l'autofinanziamento, è appena sufficiente per procedere alla liquidazione delle attività in corso.

Il rendiconto non ha preso finora in considerazione il valore delle immobilizzazioni, cioè il valore della sede e delle sue dotazioni tecniche, che sono iscritte nei bilanci del Partito e della società proprietaria dell'immobile per un importo di 4.600 milioni di lire (3 milioni e 700 mila dollari), gravate da un onere residuo di mutuo per 680 milioni (550 mila dollari). Il valore di mercato, anche se di difficile determinazione può tuttavia ritenersi almeno pari al doppio.

La situazione, anche se per le disponibilità finanziarie presenta analogie con quella del 1989, tuttavia, tenuto conto delle partite patrimoniali, non comporta i rischi di bancarotta che allora dovemmo affrontare e superare, anche per i rischi allora dovuti alla drammatica situazione in cui versava Radio Radicale.

La presenza di un attivo patrimoniale non deve tuttavia trarre in inganno o creare semplicistiche illusioni, se si tiene conto - come è necessario - che si tratta di beni (la sede, gli impianti, attrezzature e le apparecchiature di cui essa è dotata) che sono funzionali ed essenziali allo svolgimento dell'attività del Partito.

Anche il ricorso alle banche per ottenere crediti garantiti dal patrimonio, è possibile solo nell'eventualità di dover finanziare progetti ed iniziative dei quali siano certi non i solo i costi, ma anche i tempi e gli importi dei ritorni. Diversamente il rischio è altissimo, primo fra tutti quello di avviare un processo, incontrollato ed incontrollabile, di liquidazione forzata del patrimonio.

Il problema pertanto è e torna ad essere quello del Partito, quello di assicurare al partito con il successo del »progetto politico la concreta possibilità di reperire i mezzi finanziari indispensabili per la sua esistenza.

Il fabbisognio economico e finanziario necessario è facilmente determinabile. Ogni mese le risorse complessive necessarie per assicurare l'attività del Partito così come è oggi strutturato per la realizzazione del progetto, sia in sede qui a Roma che negli altri Paesi, è di 250 milioni di lire (200 mila dollari). Ogni numero del giornale »Il Partito nuovo costa mediamente attorno ai 300 milioni di lire (240 mila dollari). L'invio di una sola »Lettera Radicale agli stessi destinatari del giornale, costa circa 85 milioni di lire (70 mila dollari). Una riunione del Consiglio Federale, considerato l'aumento di costo determinato dall'accresciuto numero dei componenti, costa intorno ai 300 milioni di lire (240 mila dollari), mentre il costo per un Congresso può variare da 700 ( 560 mila dollari) a 1.500 milioni (1 milione e 200 mila dollari), secondo il luogo ove si svolge e il numero dei partecipanti.

Un programma anche ridotto di attività fino alla fine dell'anno non può, pertanto, prevedere una disponibilità finanziaria, nel complesso, inferiore a 4 miliardi di lire (3milioni e 200 mila dollari), e tenuto conto delle risorse oggi disponibili, il fabbisogno residuo da reperire, è pari a 3.200 milioni di lire (2milioni e 600 mila dollari).

 
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