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Bertolazzi Carmen - 8 novembre 1993
L'eletta della Repubblica
di Carmen Bertolazzi

Cicciolina entra alla Camera grazie alla stampa che inventa lo scandalo per attaccare e screditare i Radicali

SOMMARIO: Riepiloga la vicenda della candidatura di Ilona Staller, Cicciolina, e della sua elezione in parlamento forte di 20000 voti, ottenuti grazie al battage immediatamente messo in atto dalla stampa e dai mass-media, in particolare "dalla scalfariana 'Repubblica'". Riporta i giudizi di femministe storiche, ecc., e ricorda come, appena eletta, Cicciolina seppe presentare progetti e disegni di legge non indecorosi. In che cosa consisteva dunque lo scandalo Cicciolina?: "Incassava le tangenti? Barava sulla dichiarazione dei redditi?..., ecc.".

(1994 - IL QUOTIDIANO RADICALE, 8 novembre 1993)

Tempi duri per i bei culi, ma quelli belli veramente. Lo sa bene Rosa Fumetto che per aver osato aderire alla proposta del Tribunale internazionale contro i crimini commessi nella ex-Jugoslavia (soprattutto nei confronti dei corpi delle donne) è stata messa alla berlina.

Se lo doveva aspettare, nel nostro paese le spogliarelliste non hanno mai avuto vita facile quando si sono dedicate alla politica senza pentimenti per giarrettiere e corpetti. Ricordate Cicciolina, o meglio l'onorevole Ilona Staller?

Iscritta al Partito Radicale, si candida alle politiche dell'87. Le viene assegnato il 49simo posto in lista nel collegio Roma-Latina-Viterbo-Frosinone. Circondata dal suo staff, supercollaudato per i pornospettacoli, non dovrà struggersi per imporre la propria immagine durante la campagna elettorale. E poi, a lei penseranno gratuitamente i mass-media che accompagneranno le sue fragili tettine al vento con pomposi, e pesanti, commenti da parte dell'intellighenzia politica, culturale e artistica italiana. E sarà in particolare la scalfariana "Repubblica" a soffiare sul fuoco e battere la grancassa.

Tutti a scuotere la testa, a chiedersi in che paese siamo finiti, a invocare almeno un vago senso del pudore.

Lei andrà avanti imperterrita mentre i radicali, consci di aver fatto una scelta tanto libertaria quanto rischiosa, si sentono in una botte di ferro, tanto sta al 49simo posto. E', insomma, quella che si chiama una candidatura di bandiera.

Coperta di insulti anche dalle donne, forse soprattutto dalle donne, e non solo quelle bacchettone e conservatrici, avrà dalla sua una parte delle femministe storiche romane. Miki Staderini, allora candidata e non eletta nelle liste di Democrazia Proletaria, affermerà che "..in quanto alla sua mancanza di professionalità, ho guardato troppe volte le facce che siedono alla Camera...Grazie". E Alma Sabatini fa addirittura una dichiarazione di voto: "Quasi quasi voto il porno che irride alla falsa serietà del Parlamento e gli mostra le sue poppe..."

Per il resto una sequela di insulti che comunque, e gratuitamente, occupano le pagine dei quotidiani, i servizi dei settimanali e gli schermi televisivi.

Alla fine ce la fa, con 20.000 preferenze raccolte non solo durante i suoi spettacoli in cui prometteva immaginari erotici ancora più hard se l'oggetto del desiderio, ossia lei, fosse un onorevole. Il suo successo è la combinazione di tante scaltrezze coalizzate... E sull'elettorato italiano vedete un po' se certa pubblicità non funziona...

Poi comincia a parlare e dice cose non solo sensate, ma anche sagge. Da furbacchiona, e realista, si circonda di buoni consiglieri ed esperti, che studiano e preparano relazioni, dichiarazioni di voto e proposte di legge. Presenterà, e su questa posso garantire personalmente, una proposta di legge in merito al diritto ad una vita di relazioni sociali ed affettiva per i cittadini detenuti, profondamente rispettosa della sfera intima delle persone.

Col senno del poi, dell'oggi, in cosa consisteva lo scandalo di Cicciolina in Parlamento? Trattava lo scambio di voti? Incassava le tangenti? Copriva attività criminali? Si prendeva la percentuale sugli spot antiaids? Barava sulla dichiarazione dei redditi? Usava impropriamnete auto blu o elicotteri?

No, diceva alcune cose sulla pornografia, senza sapere che il vero hard-core nel nostro paese doveva ancora essere messo in scena. E oggi possiamo dirlo, anche pentendoci per i cattivi pensieri: onore a Cicciolina.

 
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