Una delegazione di radicali ha incontrato questo pomeriggio il Dalai Lama - a Roma in questi giorni per un convegno di premi Nobel per la pace - ed ha discusso con lui di una mobilitazione pacifica per l'anno prossimo che avrà i diritti civili in Cina come obiettivo principale e le Olimpiadi di Pechino come "momento centrale".
"Sicuramente le Olimpiadi saranno il momento centrale di questo anno", ha spiegato Marco Pannella intrattenendosi con i giornalisti a conclusione dell'incontro con il leader spirituale tibetano. Per organizzare la mobilitazione i radicali incontreranno di nuovo il Dalai Lama in occasione di un viaggio che, tra Natale e Capodanno, compiranno a Dharamsala, la residenza del Dalai Lama in India. "Bisogna individuare forme nuove di disobbedienza civile, come non-collaborazione, prefigurazione di leggi, scioperi della fame, digiuni", ha spiegato Pannella.
L'idea del Partito radicale transnazionale è ispirata al Mahatma Gandhi e mutua anche il nome, "Satyagraha", dalla protesta non-violenta del leader indiano. "Vogliamo organizzare un Satyagraha mondiale per la pace, la giustizia, la libertà", ha detto Pannella. "La democrazia in Cina è la chiave anche per la situazione in Tibet, così come in Darfur, in Corea, in Birmania e in Cambogia", ha chiosato Marco Cappato. "E' quindi necessario agganciare l'obiettivo del Tibet all'obiettivo più generale dello Stato di diritto in Cina". Oltre a Pannella e Cappato, della delegazione radicale che ha reso visita a Tenzin Gyatso all'hotel Esedra di Roma facevano parte anche Marco Perduca, Bruno Mellano e Benedetto Della Vedova.