PANNELLA: LA JATTANZA BERLUSCONIANA INDICE UNA NUOVA MARCIA SU ROMA CON MILIONI DI CONVOCATI TELEVISIVI, CONTANDO SU UN’ITALIA DI NUOVO “GOVERNATA” DA UN VITTORIO EMANUELE III E UN GOVERNO FACTA, E ACCORRONO I VESCOVI CONTRO-CONCILIARI DELLA CEI CHE ORDINANO: GOVERNO DI SCOPO ANTIMAGGIORITARIO; CIOE’ LEGGE “PORCELLUM” O DINTORNI, E LEGGE ACERBO SUBITO.
CONTEMPORANEAMENTE, OLTRE AD UNA NUOVA OPERAZIONE MILITAR-CAMIONISTICA PER METTERE IN GINOCCHIO IL PAESE, CON CAPPELLANI AL SEGUITO, PER ORA SOLO IL PARTITO RADICALE ORGANIZZA ANCHE PER L’ITALIA IL SUO PRIMO “SATYAGRAHA MONDIALE”, ALTERNATIVA… A VENTOTENE E/O CAMPO DE’ FIORI.
Il giornale telematico di Radicali Italiani, Notizie Radicali, pubblicherà domani 28 gennaio il seguente intervento di Marco Pannella (si prega di citare la fonte, grazie).
Le demenziali minacce di Silvio Berlusconi (oggi quella di una marcia su Roma di milioni di persone ove il Capo dello Stato non cedesse al ricatto di sciogliere immediatamente le Camere, e di indire “elezioni” con una Legge “Acerbo” - 1923) non vanno più assolutamente tollerate.
Il Signore sembra ritenere che al Quirinale vi sia un altro Vittorio Emanuele III e un Facta collettivo al Governo.
La tempra morale dell’oligarchia al potere che, pressoché unanime, ha di recente “nominato” un Senato della Repubblica opposto a quello legittimamente eletto, e’ in effetti vicina per molti aspetti a quella dell’Italia del 1922, oggi prodotto di un regime fondato sul furto e la dissipazione di legalità e di moralità che sommerge l’Italia con valanghe di spazzatura fascista, comunista, contro-conciliare, rottamata con il danaro tolto ad un popolo immiserito, avendolo indebitato, ipotecato, in modo insostenibile, per generazioni e generazioni italiane.
Il Signore suddetto ha d’altra parte già compiuto esperimenti probanti: ha mostrato di potere, con l’uso militare, cileno dei camionisti, paralizzare in un baleno la vita del Paese e ha cadaveri nell’armadio, suoi o ereditati dal migliore piduismo del secolo scorso.
Tutto questo grazie (o malgrado?) a un Parlamento che ha dato alla Camera una forte maggioranza al Governo, e un Senato dove solo la piu’ oscena convergenza della maggioranza che ha a suo tempo espresso le massime autorità dello Stato con la minoranza di allora e di oggi, ha potuto inchiodarlo ad una operazione di alto tradimento della Costituzione, della legalità , della democrazia.
Silvio Berlusconi e i suoi comunisti – oggi – sanno benissimo che questo Parlamento potrebbe in brevissimo tempo, in poche settimane, esprimere una saldissima maggioranza di almeno il 70% a sostengo di un Governo di radicalità riformatrice, quale auspicata ormai da quasi tutte le istituzioni economiche internazionali e da forze storiche italiane liberaldemocratiche, ieri contrapposte, oggi le migliori espressioni della storia moderata, radicale, socialista e comunista, del nostro Paese.
La jattanza di Berlusconi è oggi sostenuta da fascine sfasciate di residuati senz’anima del fallimento del regime partitocratrico, e dal “nuovo” sfascismo populista e antiliberale che si aggrega, come un tempo, con il percorso “da Sinistra a Destra”.
Se di già fossimo a questo punto, e Berlusconi avesse ragione nell’analisi della situazione, non attenderemmo d’esser incarcerati o arsi. Abbiamo preparato per il 2008 il primo "Grande Satyagraha mondiale per la Pace, la Giustizia e la Libertà ".
L’alternativa al talibanismo sfascista vivrà e sarà rilanciato dalla resistenza organizzata nel e dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito: Federalista con quattro nomi iscritti sulle sue bandiere: Gandhi, certo. Ma ancora: Martin Luther King, Karl Popper ed Emanuele Kant.
Due follie sono e saranno così a confronto: quella che passa attraverso lo scioglimento (Concordato!!!) delle Camere e vecchie elezioni (1923/24); e quella oggi rinata che vide la luce con l’Europa occupata per metà dal nazismo e per l’altra metà dal comunismo e due carcerati a Ventotene, che – come Ciro il Grande – furono costruttori di nuovi Stati costruiti con le rovine dei precedenti: la patria europea con l’esplicito annuncio della patria planetaria, quella che intanto già comincia a vagire, mettendo ora in mora lo Stato-Caino, avendo di già creato l’embrione della giurisdizione planetaria, oggi in grave sofferenza, ma finalmente diagnosticabile, malgrado i crociati vaticani della Legge 40”.
P.S.: Leggiamo ora che la C.E. (Controconciliare) I. “auspica” un “Governo di scopo antimaggioritario” … Comprensibilmente si sono così autoinvitati alle consultazioni del Capo dello Stato, per sostituire, anche formalmente, i radicali assenti per “non collaborazione”, primo gradino del percorso della nonviolenza contro il “pericolo Facta” in vista della Marcia su Roma di milioni di… squadristi berluscones :-).