Gentile Signora,
ho letto una piccolissima parte (e mi è bastata) della massa di insulti da Lei ricevuti per aver esercitato i compiti previsti dal Suo mandato, visitando gli incarcerati, e desidero esprimerLe la mia solidarietà ed il mio apprezzamento. Sono certo che la maggioranza di coloro che L'hanno insultata si vergognerebbero di quanto scritto sol che venissero condotti a riflettere sulla differenza che corre - che deve correre - tra vendetta privata e giustizia dello Stato.
Gradisca i miei più cordiali saluti.
G.C.
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Le esprimo tutta la mia, per quanto inutile, solidarietà per la Sua opera a difesa dei principi e dei valori dello Stato di diritto e a tutela della civiltà e dei diritti umani. Grazie,
Enrico
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onorevole bernardini,
le sembra corretto da parte sua prendere la parte di quei malviventi rumeni che hanno brutalmente stuprato quella povera ragazza e picchiato il suo fidanzato, rovinandoli il resto della loro vita?perchè deve sapere che certi segni restano impressi e condizioneranno in negativo la vita di quei poveri ragazzi. E lei ha il coraggio di andare a trovare e a difendere quelle merde? Le forze dell' ordine rinchiudendoli in prigione gli hanno salvato la vita perchè se restavano in libertà gli avrebbero uccisi gli abitanti di guidonia. è il minimo che siano stati pestati .. perchè io come ogni italiano, ogni cittadino penso che si meritano ben oltre che essere stati pestati dalle forze dell 'ordine e non meritano neanche la castrazione chimica, non servirebbe a niente. Devono pagaere nella loro pelle i gesti che hanno fatto. Dovrebbero tagliarli le palle di netto e senza anestesia. Ora io le chiedo le sembra corretto andare a trovare e a difendere quelle merde, scarti della società ? Gradirebbe che continuino a girare a piede libero per la nostra ITALIA? Le piacerebbe se le sue figlie o lei subireste lo stesso trattamento che ha ricevuto quella innocente ragazza? Allora è bene che quei delinquenti rimangano a marcire in prigione per il resto della loro vita e che lei da donna e madre eviti queste uscite ridicole e anti democratiche.
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Ora è tutto chiaro...
Voi odiate le forze dell'ordine! Vediamo se pubblica anche questo messaggio sul sito radicali.it, vediamo..... E la smetta di rispondere dicendo di intraprendere un'iniziativa per proporre una legge che consenta "percosse" ai detenuti.. Sappiamo benissimo che voi della casta la cestinereste! Che fine hanno fatto le oltre 350.000 firme raccolte da Beppe Grillo per l'ineleggibilità in parlamento di condannati? L'avete cestinata!!! La casta, lei e il suo collega Sergio d'Elia... a proposito complimenti per il curriculum!!!
Sergio d'Elia: ( da wikipedia.it):
...Qui viene a contatto con gli ambienti anarchici ed entra in alcune formazioni extraparlamentari: prima in Potere Operaio, quindi in Senza tregua, infine in Prima Linea, l'organizzazione terroristica di estrema sinistra di cui diventa dirigente.
Il 20 gennaio del 1978 alcuni appartenenti alla sua formazione, durante un tentativo di evasione dal carcere delle Murate di Firenze, uccidono l'agente Fausto Dionisi. In seguito a ciò viene arrestato e condannato in primo grado a 30 anni, per banda armata e concorso in omicidio.
La condanna gli viene inflitta pur non avendo egli partecipato in prima persona al tentativo di evasione e alla sua pianificazione, ma in quanto ritenuto a conoscenza del piano, secondo i dettami delle legislazione anti-terroristica d'emergenza.
D'Elia, al momento dei fatti si trovava in un albergo di Roma. In appello si vede ridotta la pena a 25 anni, di cui sconta effettivamente solo 12, grazie alle riduzioni di pena per l’applicazione della legge sulla dissociazione dal terrorismo e di altri benefici di legge. Nel 2000 fu avviata la pratica di riabilitazione presso il tribunale di Roma. Nonostante il parere contrario della famiglia della vittima, il tribunale cancellò le pene accessorie, consentendo, tra l'altro, l'eleggibilità a cariche pubbliche.
Un ex-terrorista preoccupato per due sberloni a dei rifiuti umani stupratori??? Ma certo...ora è tutto chiaro!
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Mi auguro di non essere stato frainteso. Io le ho scritto soltanto per manifestarLe la mia solidarietà contro gli attacchi che ha ricevuto e la mia stima per un gesto necessario anche se, come Lei sottolinea, scomodo e non popolare. Ha fatto il suo dovere di parlamentare e cittadina e Le ne sono grato.
Ho poi aggiunto una chiosa sulla inopportunità di non visitare anche le vittime dello stupro, che a mio giudizio ha offerto argomenti gratuiti ai detrattori della sua visita al carcere: come donna impegnata in politica non poteva non prevedere queste reazioni, proprio per l’inciviltà democratica che Lei ogni giorno combatte. L’avrebbero attaccata lo stesso, ma le vittime avrebbero conosciuto una politica a loro vicina con la forza del diritto.
Un caro abbraccio.
A.P.
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Egregia On. Bernardini,
sono Simone, studente universitario e volevo esprimerle la mia solidarietà per le accuse e gli insulti ricevuti in questi giorni in seguito al suo coraggioso gesto di denuncia nei confronti delle "percosse" ricevute in carcere da parte dei rumeni accusati di stupro. Solidarietà perchè le mail incivili e le varie accuse arrivate anche da importanti esponenti politici sono assolutamente volgari e irriguardose nei confronti di una donna e di una libera cittadina che ha espresso il proprio servizio allo stato e soprattutto alle idee liberali e radicali in rispetto dell'osservanza della legge e della legalità .
Premetto che non sono mai stato radicale, mai ho votato radicale e probabilmente mai lo farò. Sono di sinistra e forse anche più sinistra del pd, ma le provenienze politiche differenti e le opinioni diverse dalle proprie vanno sempre rispettate, possono anche essere criticate, si può anche scontrarsi animatamente, ma mai decadere nell'insulto e nello "schifo" questo si, di mail infamanti e illegibili. Siamo certi che il paese non è quello rappresentato dai cittadini che le hanno scritto, che la ragione del diritto può ancora prevalere nei confronti di queste derive xenofobe e violente alle quali stiamo assistendo di giorno in giorno. E' importante che le istituzioni ritornino ad assumere un ruolo di garanzia e di protezione del diritto e di quelle indispensabili carte firmate decenni fa, che stabiliscono i diritti e i doveri di ogni essere umano. I colpevoli pagheranno, anche caro, la loro violenza, e la limitazione della libertà chiamata carcere è più che sufficiente per far scontare la pena, qualsiasi tipo di pena. Se tutti ragionassero con la mente e l'istinto delle vittime vivremmo in un mondo di barbarie. E fortuna che si considerano tutti Cristiani e Cattolici per poi rinnegare se stessi e il nuovo testamento.
Nessuno Tocchi Caino.
Distinti Saluti e Coraggio. Non è sola.
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Non so con le parole come farti scudo dei messaggi scritti con la pancia e senza cervello da chi non capisce che la civiltà di un Paese non si misura dal numero di decoder TV ma dal rispetto della legalità e della dignità di ogni cittadino, fosse anche condannato per un qualche reato particolarmente sgradevole. Non so come consolarti/ci di un Presidente del Consiglio che ammiccando indecentemente associa la violenza sulle donne alla bellezza delle stesse...Non so che parole usare per dialogare coi tribuni che pretendono contrappassi di sangue e dolore. Non so come affrontare il fatto che per (quasi) tutti la funzione rieducativa della pena sia solo un trito slogan, da ripetere quando previsto dall'etichetta. Non so come aiutarti a far capire (tra gli altri anche ai tuoi coinquilini del PD) che nel rigoroso rispetto dei principi e delle regole stabilite stà la prima garanzia di libertà e dignità dell'individuo.
Vabbé mi sono abbastanza autoassolto per la mia inerzia.
Grazie per la lotta che conduci per gli altri, anche per quelli (come me, d'altronde) altrove affacendati con la loro quotidianità insipiente, incoscenti del fatto che la loro libertà dipende anche da persone come te.
Hasta la legalidad y la libertad siempre
marcello
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vorrei capire quale è stato il motivo che l'hanno condotta a visitare quei vili delinquenti a Rebibbia.
E' forse semplice curiosità ? Ma in questo caso poteva riservarlo ad altri un tantino più meritevoli di tal gesto (e ve ne sono tanti) oppure altri.. incoffessabili motivi?.
Forse è per questi motivi che i radicali sono diventati ai più invisi e non vengono votati da nessuno(quante azioni così schifose avete fatto nel tempo passato)! VERGOGNATEVENE.
QUALI MERITI CREDE DI AVER AVUTO?
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Gent.ma On. Bernardini,
sono indignato e molto preoccupato per la valanga di insulti e volgarità che le sono stati riversati addosso probabilmente da chi, vista la violenza e la ferocia media dei toni usati, contribuisce a determinare quell'humus di sotto-cultura che purtroppo produce lo stesso disprezzo della dignità umana che porta chiccchessia ad usare violenza verso un altro essere umano, incluso lo stupro.
Per quanto possa valere, ha tutto il mio supporto e incoraggiamento nel proseguire nella sua battaglia di legalità che, forse i suoi feroci insultatori non lo possono capire, va prorpio a difesa di tutte le vittime della violenza, inclusi gli stupri che rappresentano comunque una delle forme più vigliacche di sopruso.
Sono, io si, ferocemente indignato di dover constatare che la sub-cultura fascistoide ancora alligni in italia e che il paese di Beccaria debba ancora dar cittadinanza allo steso populume che ci regalò il fascismo.
Spero comunque che quei geni di volgarità che riescono a concepire tanta ferocia per il suo gesto di altissima cviltà non credano/sperino poi di trovar conforto e assoluzione la domenica mattina in chiesa con una ipocrita confessione: eh si, perchè la sub cultura è la stessa.
Non sono radicale, contesto spesso le vostre battaglie ed il modo come le conducete, ma non sono tollerabili da una coscienza civile nè la ferocia nè la violenza anche superiore contro i gesti di alta civiltà come il suo.
G.D.G.
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Mai stato radicale e men che mai adesso che siete alleati di quel delinquente di Berlusconi, ma sono solidale con te circa il fatto di Guidonia.
Coraggio, fra i tanti tromboni che lanciano anatemi giustizialistici, ne sono certo, c'è tanta gente che condivide il vostro gesto.
R.F.
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Non voglio nè essere offensivo nè banale,
sono una persona cresciuta con forti valori di sinistra ma soprattutto sociali, le parlo approposito della vicenda della visita agli stupratori (non metto la parola rumeni, per me potevano essere anche fiorentini come me) e delle reazioni che ha scatenato, e mi ci metto anche io fra questi. Attualmente faccio il vigile del fuoco, e mi creda che per 1200 euri metterei a rischio la mia vita per salvare uno di quelli stupratori... ma ricordo acnhe che mio padre uno schiaffone quando ci voleva me lo dava...non ne ho presi molti, ma ricordo perfettamente quelli dati e per cosa. Si figuri se a dei criminali come quegli un paio di cazzotti non ci stavano più che bene !! Lo sa qual'è la vera rabbia che Lei suscita nella gente.... che ormai non si arriva a fine mese e bisogna pure preoccuparsi dei diritti degli stupratori... non parlo di torture o sevizie, ma di due labbrate belle forti a quei cretini ci stanno più che bene. Cosa pensa che gli faranno i detenuti, che hanno un loro codice, gli acclameranno, gli proteggeranno perchè i secondini gli pestano ??? faranno la fine del topo, ma lo hanno voluto loro di entrare a far parte dei loro simil, dietro a sbarre di ferro. Se poi Loro pensano che stuprare una donna sia disdicevole e gli menano, vuol dire vox populi carcerario vox legis.
mi ha fatto incazzare comunque
non voto più PD
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Gent.ma sig.ra Bernardini,
non credo esistano parole sufficienti per stigmatizzare il suo comportamento. Come rappresentante del popolo italiano, lei ha ferito ancora una volta una povere donna stuprata, la sua famiglia, tutti noi.
E il bello è che vuole convincerci di averlo fatto per il "rispetto della legalità ". Ma insomma, VERGOGNA. Avrebbe potuto fare tutte le ispezioni di questo mondo, in silenzio, nei prossimi giorni.
Lei invece ha voluto controllare immediatamente, perché è chiara la credibilità di persone che fino a ieri mentivano ed operavano per far fuggire altre che hanno infilato a forza il loro pene in un'altra persona, così per divertimento. VERGOGNA.
Lei ci ha offeso più di loro.
Per favore, faccia un gesto di umiltà , si dimetta, liberi il parlamento da un peso inutile. Tanto sappiamo che neppure i peggiori farabutti (non mi riferisco a lei) sono inamovibili dalle loro poltrone, e quindi serve un gesto volontario.
Se le avessi segnalato che ieri un carabiniere mi ha malmenato durante l'arresto, sarebbe venuta ad "ispezionare" subito? NOOO?? Ah, già , niente visibilità mediatica. Era meglio quando per i radicali sedeva in parlamento Cicciolina, perlomeno lei aveva l'onestà intellettuale di non nascondersi dietro "la legalità " per giustificare i propri comportamenti.
SI VERGOGNI. CHIEDA SCUSA. SI DIMETTA, SUBITO
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Gentile Rita Bernardini,
ho letto con sofferenza le email di insulti e di minacce che ha ricevuto dopo la sua decisione di far visita in carcere alle persone accusate dello stupro di Guidonia. Le esprimo tutta la mia solidarietà e la invito - ma sono certo che si tratta di un invito superfluo - a non lasciarsi intimidire. Questo paese, per precisa responsabilità delle forze politiche che disgraziatamente sono al governo, ma anche per colpa dei mass-media (lo stesso giorno dello stupro di Guidonia nella mia città una donna è stata uccisa dal marito: fatto gravissimo passato quasi sotto silenzio), sta immergendosi sempre più nella palude del razzismo, dell'intolleranza, della chiusura, dell'odio.
Non c'è atteggiamento politico più serio e urgente, oggi, di quello di cui lei ha dato testimonianza con la sua visita al carcere: affermare la civiltà del diritto e dei diritti contro le passioni feroci delle folle aizzate dalle televisioni.
A.V.
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Cara Rita,
voglio esprimerti la mia solidarietà e vicinanza per questa battaglia per la legalità e il rispetto dei principi fondanti di uno stato di diritto.
Le mail che hai ricevuto sono il sintomo del preoccupante livello di imbarbarimento di questo paese.
Un abbraccio e fai attenzione.
Ciao.
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Gent.ma On. Bernardini,
Le invio la mia solidarietà per le aggressioni di cui è stata fatta oggetto dopo la Sua visita in carcere.
Credo che ormai sia sempre più evidente che il vero problema nazionale, la prima emergenza calamitosa sia non la sicurezza, ma l'ignoranza, di cui paura, violenza, intolleranza, razzismo, prevaricazione e cecità sono le degne figlie.
Siamo un paese sempre più cialtrone, e se di qualcuno non mi fido è in primo luogo degli italiani.
Le invio tutta la mia stima e il mio apprezzamento, per il coraggio e la signorilità con cui sta affrontando tutta la vicenda.
L.G.
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Cara Rita,
Grazie alla tua ormai proverbiale cecità e dabbenaggine politica sei riuscita ancora una volta a confondere il diritto con la farsa, a gettare nel ridicolo il principio di legalità a noi tanto caro.
Voglio solo che tu sappia che ci sono decine di migliaia di radicali come me che hanno presso freddo e pioggia nelle strade e nelle piazze italiane, raccogliendo firme per sacrosante lotte di libertà e di civiltà , che non si sentono minimamente rappresentati da te e dagli altri esponenti di quella "cosa vostra" a cui è ridotto il partito radicale.
Un ex membro del comitato nazionale.
Ps. ti esprimo la mia solidarietà per le minacce e gli attacchi volgari di cui sei oggetto in queste ore.
D.P.
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Onorevole Bernardini,
mi preme esprimere tutto il mio disappunto per la sua (a mio avviso) piú che deplorevole iniziativa consistente nella visita effettuata agli stupratori rumeni rinchiusi a Rebibbia. Trovo davvero rivoltante qualsiasi tipo di indulgenza o carineria nei confronti di chi si macchia di atti cosà contrari alla morale e alla dignitá umana. Lei ed il suo accompagnatore dovreste soltanto vergognarvi, per individui di tale bassezza e vigliaccheria non ci possono essere indulgenze. Mi auguro con tutto il cuore che quei selvaggi sanguinari subiscano le pene dell'inferno per tutta la loro vita e che vengano privati per sempre della loro mascolinitá. In periodi del genere dove violenza e sopraffazione sembrano inarrestabili ed incontenibili, sarebbe quanto meno opportuno dare un segnale forte di intransigenza (badi bene: non di intolleranza) a tutta la societá, cercando di infondere la sensazione che lo Stato ed i suoi onorevoli rappresentanti sia vicino alle persone oneste ed alle vittime di crimini e soprusi. Lei, mi permetta, va in tutt'altra direzione e sono convinto (me lo auguro!) che alle prossime elezioni gli Italiani si ricorderanno del suo nome e la puniranno non rinnovandole il mandato parlamentare. Abbiamo bisogno di ben altri rappresentanti.
Con profonda disistima,
M.R.
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Gentile On. Bernardini,
la campagna initimidatoria di cui Lei e' vittima e' l'ennesima dimostrazione di come il nostro Paese stia scivolando verso il baratro della incivilta' e dell'ignoranza becera. Vivo all'estero e spesso mi provo vergogna per la classe dirigente del nostro Pease, ma ogni tanto qualche voce esce fuori dal coro e questo riaccende la mia speranza che, magari, domani sara' un giorno migliore.
un'abbraccio e
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Ciao Rita,
tu non mi conosci, sono uno dei tanti ragazzi di 21 anni che abita questo bellissimo ma sempre più triste Paese, a cui è bastato leggere gli insulti (ridicoli e senza un minimo di senso) che ti hanno fatto, per vergognarmi di abitare in questa nazione di ignoranti-arroganti.
Volevo esprimerti tutta la mia solidarietà dopo gli attacchi tristi e ripugnanti che hai ricevuto e
volevo ringraziarti anche per il lavoro, l'impegno, la passione, le battaglie che tu e tutti i radicali continuate a sostenere.
Un grandissimo GRAZIE a te e a tutti i radicali.
Ciao da Emilio
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Grazie per la risposta, ma mi dispiace... sarò ignorante, sarò limitato, ma proprio non riesco a comprendere tanto darsi da fare per tutelare i diritti di chi merita solo di morire o al massimo di scontare la sua pena con tutto ciò che questo comporta, quindi anche le botte. Mi dispiace, ma proprio non riesco a capire, ad accettare ed a giustificare tutto ciò. Si occupi di cose più importanti che del tutelare l'integrità fisica di dei mostri, dei rifiuti umani che hanno commesso uno dei crimini più orrendi che esistono.
Se in Italia non esiste ancora una legge che autorizzi la violenza nei confronti di chi ha commesso un crimine così efferato, allora spero proprio che presto questa legge sia fatta.
Mi dispiace, ma proprio non riesco a comprendere, e la cosa strana, signora... è che la maggior parte della gente la pensa come me, e non siamo poi così convinti di avere torto...
Le auguro che in futuro possa essere più vicina a ciò che la gente che l'ha votatat e che paga il suo lauto stipendio, pensa.
Grazie.
Francesco.
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sei contenta per la popolarità a basso costo che hai ottenuto?
M.Z.
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Premetto che spero che lei sia la Bernardini dei Radicali.
Nel caso fosse lei le scrivo per esprimerle tutto la mia profonda delusione per il gesto da lei compiuto.
Sono un ex elettore della Rosa nel pugno ma credo che se lei e i Radicali cercavano un pò di notorietà abbiano scelto una strada sbagliatissima!
Sono persone come voi che alimentano la xenofobia e il razzismo sfoderando una demagogia ottusa e facendosi pubblicità sulla pelle di una povera ragazza.
E non tirate fuori le battaglie per l'aborto o il divorzio che erano cose ben più nobili di questa buffonata.
Non le auguro di fare la fine della ragazza perchè grazie a dio i mei genitori un pò di educazione me l'hanno insegnata ma un buon augurio di scomparire dalla vita politica italiana si, perchè di persone come lei certamente non sentiremo la mancanza.
F.C.
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grazie della tua amicizia, di quello che fai, anche quando non lo condivido (non è questo il caso); davvero, sinceramente, grazie
M.B.
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Le leggi devono essere rispettate, ma in un paese libero e' liberta' assoluta poter dissentire, percio' "DISSENTO" da quelle leggi, fatte da uomini, che permettono di mettere agli arresti domiciliari chi stupra o semplicemente appoggia questi delinquenti e nel modo piu' assoluto non approvo il suo gesto di visita agli stessi in carcere perche' hanno denunciato di essere stati percossi. Lei, cara onorevole, piu' semplicemente sta' cavalcando il momento e il clamore dei fatti solo per farsi pubblicita', non sarebbe stato meglio, Le avrebbe fatto molto piu' onore, andare a visitare l' indiano dato alle fiamme?, no vero?...troppo banale e normale, non fa' pubblicita'!!! Del resto lo dico da sempre, "abbiamo i politici che ci meritiamo", ma spero sempre che prima o poi tutto questo finisca, i miei ossequi
L.L.
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E' noto come chi abbia pochi argomenti reagisca con la violenza verbale o fisica. Per alcune persone i diritti individuali sono un' opzione da sottrarre a piacimento secondo i casi. Non si mette in discussione la gravità del reato, ma il trattamento riservato ai sospettati, ma vai a spiegarlo a piccole menti represse piene di boria.
N.P.
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Provo un grande vergogna ad avere votato un partito dove milita una che esprime "solidarietà " a quelle belve che hanno stuprato la povera ragazza di Guidonia!
MAI PIù avrete il mio voto!
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Gentile Rita,
si, ne sono al corrente.
Di nuovo, mi sembra importante evidenziare che Lei, a fronte del ruolo che riveste, debba confrontarsi con una lunga serie di compiti.
Onestamente, questa prerogativa di cui parla è decisamente a bassa priorità . Non produce benessere per i cittadini italiani, non crea fiducia nel gruppo parlamentare, non aiuta le persone in difficoltà che lei rappresenta.
In un'azienda che deve essere efficiente lei sarebbe stata appena rimproverata dal suo capo per aver dedicato tempo e risorse che non produce benefici.
Il fatto che lei voglia abbia pubblicato email ricevute sul proprio sito internet non dimostra un'attenzione verso il problema in se, quanto un'attenzione verso l'attenzione.
Di nuovo le chiedo: non ha urgenze più urgenti? Non ha compiti più importanti? Non può fare nulla per servire meglio il popolo italiano?
Ci pensi bene. E non si alieni dal popolo che lei rappresenta.
M.F.
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Voglio esprimere il mio disgusto per chiunque difenda esemplari subumani, anzi sub bestiali, il cui atto turpe, per chiunque abbia provato affetto per qualcun altro, dovrebbe essere punito, non solo secondo la legge, ma secondo il “codice d’onore” che pare esistere ancora proprio presso quegli individui che la società ha relegato in una prigione. Stupratori, pedofili, matricidi e quant’altro possa offrire la variopinta comunità di esseri umani, solo nell’aspetto, rinchiusi, e mi auguro per sempre, nelle patrie galere, subiscono un trattamento degno del loro essere sub-ferino. Non sono tuttavia tra quelli che augurerebbero a lei, deputata della repubblica, che in questa faccenda rappresenta però solo un piccolo gruppo, nemmeno compatto, di propri accoliti, di subire uno stupro, semplicemente perché eleverebbe la violenza sessuale a strumento di giustizia; vorrei però che un crimine non fosse usato per porsi al centro di un palco d’avanspettacolo solo perché tappezza le prime pagine dei giornali. Vorrei inoltre, ma questa è utopia, che si combattesse contro la giustizia elefantiaca in cui poveri disperati, per crimini minori, o addirittura innocenti, sono condannati ad un calvario. È recente il caso di un giovane calabrese stuprato e rinchiuso tra topi e scarafaggi per una condanna di tentato furto: è italiano e la vicenda non alimenta luoghi comuni razzisti; lui non potrà nemmeno sperare che qualche deputato, abbagliato dalle luci della ribalta, prenda a cuore il suo caso.
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Un'ultma cosa, non ho capito capito perchè nella Sua risposta ha messo tra virgolette la parola "a visitare", in riferimento alla visita al carcere di Rebibbia, io nella mia mail non ho mai scritto andare a visitare oppure ha la coda di paglia e in fondo in fondo identifica quella visita come una gita pe rfarsi un po' di pubblicità mediatica?
Inoltre la mia mail toccava più punti e nella sua risposta nemmeno uno è stato toccato. Come risposta mi ha inviato solo una mail di una sedicente giovane avvocato.
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Gentile signora,
sono una donna, una lavoratrice e mamma di una ragazzina di 12 anni.
Aggiungo che sono di sinistra, che sono convinta che gli stranieri non siano un danno ma un'opportunità e che la polizia non debba mai esercitare violenza gratuita sugli arrestati, sui manifestanti ecc.
Detto questo, giusto per sgomberare il campo da malintesi, resto sconvolta dall'idea che lei voglia fare un'interrogazione parlamentare e far punire gli agenti che, secondo le 5 bestie arrestate (mi scusino le bestie), gli avrebbero rifilato qualche sganassone di troppo. Le faccio notare che la folla che l'altro giorno si accalcava intorno a loro all'uscita del commissariato aveva tutt'altre intenzioni e che gli agenti li hanno difesi, se non sbaglio...
Non solo, ma lei ha sentito questi individui chiedere scusa e perdono per i loro gesti a questi due ragazzi? Erano scossi ed impauriti adesso, ma alla ragazza non hanno risparmiato niente e le hanno rovinato la vita per sempre. Spero, contrariamente ad altri che le hanno scritto, che non capiti mai a lei o a persone a lei vicine... Ma non pensa che tra i poliziotti che li hanno difesi dalla folla, magari vedendoli apatici e/o strafottenti (lei non c'era e neppure io) e pensando alle loro figlie, mogli, sorelle, gli possano essere girate le scatole? Io a casa mia mi sentivo una tale rabbia dentro che posso quasi capirli...
Non è una questione di extracomunitari, italiani o quant'altro: è che le uniche vittime sono i due ragazzi e la ragazza in particolare. Loro non hanno avuto scelta, i loro aguzzini si! I due ragazzi hanno la vita spezzata, i loro aguzzini un occhio nero o poco piu. Le sembra la stessa cosa? Va bene il garantismo, ma qui si oltrepassano i limiti...
Ma purtroppo in Italia il modo sembra girare al contrario: le vittime sono carnefici, i giudici si accaniscono sui poveri politici perseguitati, le intercettazioni sono ingiuste perché violano la privacy di ladri e corrotti, ed i furbi diventano presidenti del consiglio...
Distinti saluti
Antonella
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anche tu dalla parte dei carnefici,non mi associo alle ingiurie che ti hanno mandato,ma mi meraviglio e mi indigno per il tuo buonismo e perdonismo che tanto danno ha fatto negli ultimi tempi,lo lascio alla falsità pelosa dei prelati che lo predicano.ti conosco personalmente e sono disgustata da questo schierarsi dalla parte di chi non ha nè sentimenti nè capacità di rispettare le leggi e gli esseri umani.ci sono troppe persone,istituzioni, enti,ecc che difendono i colpevoli e pochi ,o nessuno che difende le vittime. ma la gente onesta e innocente non ha diritti? perchè non sei andata a verificare le ferite fisiche e psicologiche permanenti di quei due ragazzi senza colpa?ti impressiona solo qattro schiaffi dati a chi si merita ben altro.siamo stanchi di sopportare siamo stanchi di soccombere,siamo stanchi di perdonare.ti parla una radicale di vecchia data che non vi segue più.mi piacerebbe capire
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onorevole, permettimi di presentarmi... ...mi chiamo francesco graffer e sono un giornalista di napoli... ...ti scrivo - sperando che tu mi risponda - dopo aver letto dei numerosi insulti che ti sono stati recapitati dopo la tua presa di posizione sulla questione dei presunti pestaggi ai danni del 'branco' di guidonia... ...fermo restando che - quand'anche possa umanamente capire le molle che muovono un simile atteggiamento - non posso assolutamente accettare né giustificare tale linguaggio nei confronti di un deputato della repubblica e di una donna, aggiungo che sono d'accordo con te nel credere che le azioni delle forze dell'ordine di uno stato come il nostro non possano essere mosse da vendettà né agire come i criminali che sono incaricate di affidare alla giustizia... ...vorrei però invitarti a meditare su un'altro aspetto di questa vicenda... ...onestamente credo che nessuno di noi - in piena coscienza - possa dare credito a quanto afferma una banda di criminali, tra l'altro rei confessi, piuttosto che alle forze dell'ordine... ...ma, al di là di quanto possono pensare persone di buon senzo mosse da onestà intellettuale, non dobbiamo dimenticare che il nostro è il paese delle strumentalizzazioni... ...capisco ed in parte condivido le tue azioni, allo stesso tempo volevo invitarti ad osservare che in questo modo si potrebbe correre il rischio di dare a questi criminali delle armi contro l'autorità giudiziaria, specialmente in un paese in cui l'opinione pubblica è spesso schierata acriticamente contro le forze dell'ordine... ...il mio non è altro che un invito a ponderare tutte le conseguenze delle proprie azioni, specialmente se si è un personaggio pubblico espressione delle istituzioni... ...rinnovandoti la mia solidarietà per gli abietti insulti di cui sei stata fatta oggetto, ti mando un affettuoso saluto
F.G.
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Onorevole Bernardini,
leggendo con orrore gli insulti e le minacce deprecabili che le sono stati rivolti, sento il bisogno, come cittadino e come membro di ciò che resta di questa comunità che continuiamo a chiamare Stato di diritto, di esprimerle la mia solidarietà e la mia vicinanza umana e politica. Convengo con Lei che a volte il ruolo del radicale, del dissidente o libero pensatore che dir si voglia, preveda una strada di solitudine e di incomprensione da parte dei più...Ma è alle poche persone coraggiose come lei che in tempi di oscurantismo e di governo della paura, bisogna dire grazie. Grazie di ricordare a tutti noi che esiste ancora una labile linea di confine tra la civiltà giuridica e la cultura del linciaggio fisico e mediatico; grazie di ricordare che anche un branco di rejetti e rei confessi ha diritto di essere detenuto nel pieno rispeto dei suoi diritti, senza coercizione, intimidazione, violenze fisiche o morali ultronee rispetto al suo stato di detenzione. E' difficile in questi tempi bui, ricordare ai più, che le persone che sono detenute per l'orribile episodio di violenza di Guidonia, non hanno meno diritto ad essere giudicati con la stessa serenità ed imparzialità del giovane italiano dello stupro di capodanno attualmente ai domiciliari. Io la ringrazio e dovrebbero in molti esserle grata perchè utilizzando le prerogative che la Costituzione riconosce ai parlamentari, lei ha denunciato ciò che non sarebbe altrimenti mai emerso e che rende coloro che si sono resi responsabili di questi atti di vile rappresaglia su prigionieri inermi, persone parimenti al di fuori della legalità ed indegne di vestire l'uniforme che indossano con evidente disonore. Non è tollerabile che gli operatori della giustizia e della sicurezza si ergano a giustizieri a furor di popolo...Sarebbe l'anticamera di un irreversibile processo di barbarie e di persecuzione. La frontiera delle libertà è spesso fatta di confini fragili che vanno presidiati da persone che hanno il coraggio di fare la scelta giusta seguendo la propria coscenza ed i propri valori anche quando questi non sono graditi alla volubile folla urlante. E' per questo che desidero ancora una volta rinnovarle la mia stima e la mia solidarietà per le ingiuste e gravi offese che ha subìto. Augurandomi che voci più alte ed autorevoli della mia si levino in sua difesa, la ringrazio e la saluto cordialmente
F.T
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Scrivo al Segretario per unirmi a quei pochi che hanno difeso Bernardini.
Al solito, le ragioni umane hanno perso davanti alla violenza, fomentata dal razzismo e sulla paura su cui si è basata l'ultima campagna elettorale.
Penso che tutti ci uniamo al dolore di chi ha subito la violenza, ciò non giustifica il non condannare atti di violenza sui (presunti) criminali. Credo nella giustizia, che sia per chi ha subito un atto criminoso, sia per chi dell'atto criminoso è accusato. La giustizia ha i suoi tempi e i suoi modi, che non sono i calci e i pugni in qualche angolo buio del carcere.
Da contribuente, mi permetto di augurarmi di non pagare la pubblica amministrazione, ivi compresi Carabinieri, Polizia, etc. per commettere atti di violenza gratuita e privata sui (presunti) criminali. Mi auguro che da loro parta piuttosto il più alto senso della civiltà e della superiorità dell'umanità /pietas sulle basse ragioni della natura animale.
Sono sentitamente addolorato per quanto occorso a Bernardini, anche perché sintomo di una Italia alla deriva morale.
Andrea
PS: sono onorato di aver contribuito all'elezione di persone come Lei
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Auguro che ti vengano le emorroidi nella figa marcia che hai!!!
Spero che un giorno un branco di romeni di merda come te ti infilano un palo nel culo!!! dato che sei cosi cessa e nessuno avrebbe il coraggio di scoparti!!!
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Gentile Onorevole,
sono rimasto sconcertato ed amareggiato nel leggere alcuni degli insulti che Le sono stati rivolti per aver visitato in carcere i presunti autori dello stupro di Guidonia.
Vorrei pertanto esprimerLe la mia solidarietà .
Quanto è caduto in basso il nostro Paese, quanto insensato odio nelle offese che ha ricevuto!
Non condivido personalmente la maggior parte delle iniziative politiche dei Radicali, nondimeno ritengo che la Sua visita in carcere sia stata un opportuno omaggio alla legalitá ed anche ad un principio di umanità e pietas cristiana.
Colgo l'occasione per inviarLe un cordiale saluto,
P.P.
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Carisima Rita non ti rammaricare per le cattive parole e per i cattivi messaggi di chi non ha il coraggio di spendersi per nessuna causa.
Sappi che molti ti sono grati per come operi e per come vigili sui diritti di tutti.
Sono tempi difficili ma non bisogna arrendersi.
Ai miei figli dico sempre:" Buon pensiero,buona parola, buona azione " ed in ogni tua iniziativa vedo che sei guidata proprio da un buon pensiero.
A presto Valentina
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Egregia On. Bernardini,
Auguro a lei, con tutto il cuore e con tutte le energie mentali che posseggo,
di poter essere un giorno lì, a consolare suo figlio e/o sua figlia, dopo una bella nottata passata in allegria, come quella della coppia di Guidonia, affinchè il suo pargolo possa scoprire piacevolmente il suo lato saffico, la sua figlioletta possa essere edotta sulla sessualità femminile, da 4 nobili signori, magari stranieri, ubriachi e liberi di sfogare le loro potenza virile sulla sua progenie.......
Che bella esperienza, potrà così consividere con i suoi figli, prima ovviamente di andare a trovare in carcere, i nobili autori di questo amore puro e libero, magari constatare se qualcuno ha qualche graffio, si magari....sul glande, ed avere così l'occasione, di farsi perdonare, lei, a nome di tutto il popolo italiano, della brutalità e violenza delle nostre forze dell'ordine......
Ovviamente è solo una preghiera ed un auspicio personale, ma confido in Dio e nel Destino, affinchè un attimo primo del Cancro che le auguro di avere al cervello, vista la sua conclamata inutilità , possa passare giornate lieti e felici, con i suoi figli, ricoprdando i bei tempi degli stupri andati......
VERGOGNA!!!!!!!!!
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Grazie per avermi accettato come amico. Ovviamente tutta la mia solidarietà . Ho letto alcune delle e-mail che hai ricevuto. Mi fanno tanta paura perchè puzzano tanto di fascismo. Ma anche i media hanno lo stesso odore. Non mi preoccupo per me, ma ho tre figli e 4 nipoti.
A.B.
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Gentile On. Bernardini,
Sono una ragazza di 30 anni, abito a Bologna e Le vorrei esprimere la mia solidarietà .
Sono rimasta molto colpita dalle ingiurie e dalle accuse che lei ha ricevuto in questi ultimi giorni, a seguito della sua iniziativa di far luce sulle presunte segnalazioni di percosse verso le persone indagate per lo stupro di Guidonia da parte di membri delle forze dell'ordine.
Già mi aveva fatto inorridire lo spettacolo indecoroso trasmesso per televisione di tutta quella gente, davanti alla Caserma dei Carabinieri, che avrebbe voluto linciare i presunti responsabili dello stupro.
IO PENSO CHE IN UN PAESE CIVILE DOVREBBERO ESISTERE (E SAREBBERO SUFFICIENTI) SOLTANTO PENE CERTE E RIGOROSE E NON DOVREBBERO TROVARE POSTO LINCIAGGI E/O PESTAGGI
Non mi risulta infatti che per i giovani accusati di aver dato fuoco ad un essere umano alla Stazione di Nettuno si siano verificate scene analoghe, nè mi pare succeda questo quando i nostri bravi padri di famiglia si imbarcano numerosi per il Brasile, la Thailandia ecc... con il preciso scopo di violentare dei minorenni (si stima siano 80.000 ogni anno)
Ma si sa che quando la vittima non è italiana... la gente attribuisce minor gravità al delitto...
Trovo molto grave che la folla o le forze dell'ordine si sostituiscano al sistema giudiziario, nell'infliggere punizioni (non si può parlare di pene) ... questo ci fa tornare al Medio-Evo... ma forse non ce ne siamo mai del tutto allontanati.
Io capisco che le vittime di reati così violenti possano avere dei sentimenti di rivalsa e di vendetta. Non riesco a mettermi nei loro panni e non so some reagirei se fossi io la vittima.
Non comprendo però la reazione da parte degli altri cittadini.
Luisa
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La mia mia solidarietà e dei miei colleghi romeni. Per l'accaduto non ho parole
C.T.
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Grazie Rita. Ascolto volentieri Radio Radicale anche se non sono del vostro partito, ma veramente è un ottimo servizio. E solo se la gente la ascoltasse di più, capirebbe le motivazioni della tua visita a Rebibbia. E scoprirebbe che non hai visitato SOLO quel carcere, ma lo fai spesso per coerenza e per verificare come vengono trattati i carcerati, che non sono delle bestie, nonostante il dolore che possono aver provocato.
S.F.
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On.le Bernardini, Le scrivo dopo aver letto sui siti di Messaggero e Repubblica le mail di protesta per la sua visita in carcere agli indagati per lo stupro di Guidonia. Sono un avvocato, nonché un fedele elettore di sinistra, di cui condivido i valori, anche se oggi non sempre condivido gli obiettivi ed i mezzi del neonato PD. Sono anche un fedele ascoltatore di Radio Radicale che svolge un pregevole, anche se poco conosciuto, servizio di informazione specie sulle questioni della "informazione" in Italia e dello stato del nostro Parlamento. Uno dei migliori amici di mio figlio dodicenne è un simpatico bambino di nazionalità rumena, figlio di gente normale che lavora. Non ho, come capisce, pregiudizi ideologici o di altra natura. E' disdicevole che Lei sia stata attaccata volgarmente per la Sua iniziativa di carattere umanitario e legalitario. La invito, però, a fermarsi, appena può, a riflettere con obiettività sui sentimenti che hanno animato questa animosità , perché sono il termometro dei malesseri del nostro paese. Insista nella Sua battaglia per la legalità , ma ricordi anche, in ogni sede possibile, a quanti l'hanno attaccata e l'attaccheranno, il suo ruolo ed i valori nei quali crede. Rammenti a questa gente le battaglie fatte dai radicali italiani per la tutela della dignità della donna e, se vuole, quando lo riterrà opportuno, cerchi di far comprendere tutto questo ed il profondo irrinunciabile valore del rispetto della Legge anche a quella coppia di fidanzatini vittima della bestiale violenza a Guidonia. Pace alle donne ed agli uomini di buona volontà . Un sincero augurio di buon lavoro.
G.B.M.
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Gentile signora Bernardini,
per quanto possa servire, sappia che provo dispiacere e disgusto per l'enormità dei contenuti dei messaggi da cui è stata bombardata dopo la visita in carcere agli accusati dello stupro di Guidonia. Per quanto possa servire, spero (e credo) che continuerà nella sua opera e che perseguirà gli obiettivi della sua missione. Nessuno dovrebbe permettersi parole e frasi come quelle che le hanno diretto, sono convinto che ci sia un limite al tono e ai contenuti di un confronto. Ma confronto non è più quando il veleno, lo sputo, l'aggressione verbale prendono il posto della ragione. Mi chiedo perchè accada e più ci penso, più credo che la spiegazione sia semplice: a parte il fatto contingente, a ragione o a torto si è comunque diffusa la paura di non vivere più in uno stato di diritto, mancando la certezza della garanzia delle regole civili, giustizia, lavoro e incolumità fisica prima di tutto. Allora si crede che, prima di difendere Caino, forse sarebbe stato meglio che Abele non fosse stato ucciso.
Ma lei vuole garantire che a Caino non venga riservato lo stesso trattamento di Abele: è una battaglia giusta, ma difficile da digerire quando si è diffusa la convinzione popolare che Caino non lo si becca mai e fa quello che vuole, mentre Abele, già che è morto, ma chi se ne frega ...
Allora bisogna riequilibrare la partita con la solita abusata e ormai stucchevole - ma non raggiunta - certezza della pena. Forza e coraggio, se la pena è certa sempre più gente si convincerà che la giustizia non è vendetta. Ma bisogna cominciare da lì, mentre lei forse era già oltre, dove è più difficile seguirla dati i tempi ...
È solo un'interpretazione, con stima
F.M.
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Carissima Rita, spero che queste mie parole affettuose, di solidarietà e vicinanza, riescano ad emergere dalla melma greve di volgarissimi messaggi che ti hanno riguardata. Ho sempre ammirato, nei Radicali (a cui mi sono iscritto per anni), il coraggio e l'attaccamento ai valori della civiltà giuridica, anche quando ciò comporti costi come quelli che stai pagando tu in questi giorni. Mi sono particolarmente indignato per le parole becere di un inqualificabile individuo, tale Maurizio Battista, di mestiere evidentemente addetto alle fogne, che - dal basso della sua incontenibile ignoranza e per mezzo della tv pubblica (il suo naturale ecosistema) - ti ha sferrato un attacco intollerabile, fiancheggiato subito dopo da un'ineffabile conduttrice, la quale - dall'alto dei suoi tacchi a spillo - ha magnificato i rigurgiti del suddetto. Tutto ciò è sconcertante e degradante. Quanto costano, a noi contribuenti, le prestazioni "artistiche" di questi due personaggi? Chi consente a costoro di approdare alla Rai (che dovrebbe non certo avere la funzione di fomentare la già strabocchevole ignoranza e sguaiataggine)? Facciamo, oltre all'anagrafe degli eletti, anche un'anagrafe relativa a queste squallide figure che brulicano dagli schermi della tv pubblica, anche per conoscerne e divulgarne i costi, sicuramente esorbitanti, che i cittadini (telespettatori e non), senza saperlo, sono costretti a sobbarcarsi? Nel buio che si sta facendo via via più pesto, rappresentate ancora una volta la fiammella che rischiara e conforta. Un abbraccio affettuoso.
Stefano
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Cara Onorevole, ho letto poco fa sul sito di Repubblica.it il vergognoso attacco a cui è stata sottoposta da parte di persone che evidentemente hanno perso il controllo della loro intelligenza e hanno tramutato la comprensibile rabbia per un atto atroce come uno stupro in frustrazione da sfogare contro qualcuno, in questo caso Lei. Io credo che visitando in carcere gli autori di questo delitto e denunciando le condizioni in cui lei li ha trovati non ha fatto altro - e bene - che il suo compito di Parlamentare della Repubblica Italiana. Per questo motivo la prego di accettare questo messaggio come gesto di stima nei suoi confronti, precisando anche di non essere un elettore nè Radicale nè del PD. Grazie
A.R.
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Pensa che nessuno di noi difenda strenuamente e convintamente i diritti umani?
Pensa che nessuno di noi si sbatta per i diritti degli altri-che sono poi i diritti di tutti-?
Pensa che nessuno di noi viva la condizione di "vittima" rispetto al vergognoso di tante persone nella nostra società ?
Come pensa si possa sentire uno come me, un cittadino come tanti, elettore o meno del suo partito, al sentire che una eletta dal popolo, una dipendente dei cittadini va a fare visita a dei poveri disgraziati delinquenti che con tanta animale barbaria hanno fatto ad una donna-ma poteva essere un uomo, un gay, un/a trans o chi vogliamo-quel che mai si dovrebbe fare?
Sa cosa ce ne frega a noi dei pestaggi a quei delinquenti? Nulla!
Sono certo che il loro corpo e la loro anima non rimarranno scalfiti a vita da questo episodio, al contarrio sono convinto che quella povera ragazza sia morta dentro... Il mio augurio va solo a lei, al suo cuore e al suo corpo violato.
Nessuno di noi va in giro a picchiar romeni per sport, nessuno di noi è felice a sapere che uno Stato di diritto cede alla violenza nei confronti delle persone che si prefigge di riformare e reinserire, però, nessuno di noi può mostrare le stesse sensibilità e le stesse attenzioni alla vittima come al carnefice.
Si faccia una scelta, si scelga dalla parte di chi stare.
Credo che lei, come del resto il suo collega -anch'egli nostro dipendente- abbia commesso un grave errore politico e sociale, credo che avrebbe fatto meglio a stare in parlamento a lavorare o a casa a preparare il testo di un bel discorso da fare dal suo scranno contro l'umiliazione di quella ragazza e la ferita che un episodio lascia nel cuore di tutti noi.
Tra le tante cose che non condivido, c'è anche il tono che tanti prima di me usano per dirle ciò che pensano.
Ci pensi, chi l'ha votata, con convinzione perchè le vostre battaglie sono anche le battaglie di tanti, forse è rimasto deluso, amareggiato e veramente incazzato.
Saluti,
Diego M.
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sei brava
sei intelligente
sei bella
degli occhi e una bocca che quando sorridi sei bellissima
la voce bella di radio radicale
sei radicale
quanta compagnia mi hai fatto nella solitudine di essere io radicale
Avevi l'Ape Piaggio come io ancora ho
io comprendo cosa vuol dire essere radicali
Ti voglio bene Rita,
un caro abbraccio da quel timidissimo e quindi ancor più ignoto radicale,
V.L.
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La redazione dell’Agenzia radiofonica E. esprime solidarietà nei confronti dell’onorevole Rita Bernardini per l’incredibile serie di attacchi sessisti, volgari e inqualificabili ricevuta in questi giorni da molti cittadini, presunti “difensori” di una ancor più presunta “legalità ”, via e-mail, su alcuni forum e su alcuni gruppi di Facebook. Questa redazione ritiene l’iniziativa dell’on. Bernardini coraggiosamente orientata a mettere in luce, pur di fronte a un caso di inaudita violenza, ulteriori storture della legalità , tanto più inaccettabili, se confermate, perché provenienti da chi la legalità dovrebbe difendere. E’ convinzione di questa redazione che non è aggiungendo violenza a violenza che si raggiungerà la giustizia.
CordialitÃ
Ufficio Stampa E.A.R.
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volevo semplicemente esprimerle la mia solidarietà e lo schifo per questa italia,in mano solo alla demagogia e al populismo,capace di odiare e di uccidere per un atto come lo stupro(che ritengo abietto sia chiaro),ma anche capace di tacere completamente davanti ai fatti di bolzaneto e all'uccisione di federico aldrovandi.
Purtroppo il nostro paese è il paese del tg4,che non conosce la libera informazione,il diritto, il sentimento della pietas che non è nell'uccidere il rumeno ma nel fare in modo che la dignità dell'essere umano venga sempre rispettata.
le mando un saluto e un in bocca al lupo!
A.P.
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Come donna sono veramente indignata e disgustata dal suo comportamento : e non mi venga a dire che la legge deve tutelare anche chi sbaglia, perche' gli esseri ( non si possono nemmeno definire animali, in quanto gli animali non stuprano) che hanno rovinato la vita di quella povera ragazza, del fidanzato e delle loro famiglie, non hanno nessuna giustificazione.PER QUESTI CRIMINI CI VORREBBE LA PENA DI MORTE.
e lei che viene pagata da noi cittadini cosa fa? va a trovare in carcere quei bastardi.quando li ha visti cosa ha provato? poverini, qualcuno ha fatto loro la bua, aiutiamoli ! ma per favore..........
SI VERGOGNI, LEI HA OFFESO LE VITTIME E TUTTE LE DONNE.
mi vergogno di essere italiana e di avere politici come lei.
S.P.
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Egregia Deputata
volevo ringraziarla perchè ancora una volta voi Radicali ricordate a tutti che l'Italia è uno stato di diritto, dove anche il peggiore dei criminali ha dei diritti inviolabili.
Ho letto alcuni dei "commenti", o meglio degli insulti e minacce che le hanno rivolto. Sono rimasto sorpreso dalla quantità di uomini. Credo di aver trovato pochissimi nomi femminili. Ma questo non la sorprenderà di certo. Per molti, purtroppo, essere donna e avere cervello e coraggio è un peccato ancora più imperdonabile che l'atroce (per loro) doverosa (per me) denuncia di maltrattamenti.
Un abbraccio fortissimo.
L.C.
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Le invio la mia solidarietà .
Non credo che lei provi compassione per quella manciata di animali stupratori, credo che abbia voluto solo verificare che la legge fosse rispettata.
Per quanto non abbia alcuna compassione per queste persone, malmentate dalla polizia, sono convinta che bisogna far valere la legge anche nei loro confronti, sia nel male che nel bene.
I poliziotti non hanno diritto alcuno di malmenare i fermati o gli arrestati. è vietato per legge.
Diversamente, in base a che lista di valori si arrogherebbero il diritto di picchiare?
Si arriverebbe facilmente agli estremi di cui tutti siamo testimoni: un ghanese picchiato dai vigili urbani di Parma perchè lo credevano spacciatore (invece faceva volontariato- e anche se fosse stato uno spacciatore?), un malato mentale picchiato a morte (rasman) un diciottenne massacrato a ferrara, centinaia di manifestanti imbelli a genova...oa ncora più banalmente, sappiamo tutti che talvolta le forze dell'ordine malmenano gli immigrati solo per essere immigrati...
Per quanto sia difficile rifiutare la violenza su chi violenta, tortura e uccide, è un dovere della società civile.
Non servono botte per i colpevoli, servono pene giuste, certe, scontate fino all'ultimo giorno.
Le pene esemplari non servono a niente e non sono giuste
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sei una grande donna...hai il mio sostegno contro questi sentimenti tribali di vendetta. La gente non capisce che tutelare i diritti umani di chi è recluso non vuol dire ssolverli...Se non ci foste voi radicali la scena politica sarebbe ancora più triste di quant'è. siete dei grandi
C.T.
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Stia tranquilla e continui a fare il suo "lavoro". La Giustizia arriverà per tutti, vittime e carnefici. Proviamo a perdonare anche quelli che le hanno rivolto insulti e minacce così vergognose. Anche loro sono Caino, anche loro sono "Bestie"... Si dovrebbero indignare anche per quelli che distibuiscono cibo avariato nelle mense scolastiche o per quelli che non garantiscono sicurezza ai lavoratori o per quelli che speculano sulla salute o per quelli che abusano dei bambini nei conventi o per quelli che distruggono e uccidono per il petrolio... ma a questi i media non danno risalto e poi...sono ricchi o preti o medici o presidenti di grandi nazioni... intoccabili! Per loro non esiste processo, ne galera, ne le percosse dei carabinieri. Per loro solo il silenzio degli ipocriti.
Le siamo vicino, grati e solidali. Andrea e Virgilio
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In direzione ostinata e contraria, per consegnare alla storia una goccia di splendore.
Difficile far comprendere il valore e l'importanza (ovvero: l'utilità sociale, l'utilità per tutti) dei limiti legali del sistema penale in un paese in cui il Ministro della Giustizia, ex avvocato, finge di non conoscere la differenza tra misure cautelari e pene, preferendo attirarsi le simpatie dei commenti da osteria piuttosto che mostrare ossequio a codice e Costituzione. Difficile far capire il senso del motto "nessuno tocchi Caino" in un paese ove l'informazione prescinde dall'informarsi, preferendo sobillare istinti bestiali e paure ancestrali (solo riguardo a certe vicende, mica altre...), perché è meglio vendere qualche copia in più, piuttosto che formare cittadini consapevoli. Esiste nondimeno una sparuta minoranza che conosce storia, senso e implicazioni dei delitti e delle pene, e che intende perpetuare, con Lei, nelle diverse sedi, il pensiero "buonista" lontano "anni luce" dal vero sentire della "gente comune e per bene": ovvero quel pensiero che ha avuto la forza immane di arginare le peggiori barbarie della storia, quelle barbarie cui invece il pensiero "de panza" dei tanti stupratori potenziali che a Lei si rivolgono fornisce, da sempre, un contributo tanto decisivo quanto autolesionista. Insomma, non è sola, e grazie a Lei non siamo soli nemmeno noi.
Grazie
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Onorevole deputato,
le scrivo per esprimerle la mia solidarietà rispetto alle attenzioni di cui è oggetto in questi giorni, stando a quello che leggo sulla stampa nazionale.
Senza negare l'atrocità del gesto di cui i sospettati sono accusati, la ringrazio di aver portato avanti un discorso di rispetto dei diritti umani e di democrazia, e anche di dovere civile.
Ci sono momenti in cui ha ancora senso essere cittadina italiana. Non si lasci rubare energie preziose da queste attenzioni.
Le faccio un sincero in bocca al lupo per il suo lavoro.
Cordiali saluti,
B.B.
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Gent.mo Onorevole Rita Bernardini,
desidero esprimere la mia vicinanza alla sua persona in questo momento di linciaggio mediale che sta subendo.
Mi vanto di vivere in un Paese che annovera tra le pagine della sua memoria alcuni tra i maggiori esponenti di Diritto del mondo antico e presente.
Se è vero ciò che è successo in carcere è necessario interrogarsi e approfondire su cosa sia accaduto, punire i colpevoli e richiamare coloro che non hanno vigilato perché sono queste storpiature, derive di una giustizia grossolana e umorale, che conducono un popolo verso il buio della bestialità .
Io le auguro ogni bene, incitandola a fare del suo meglio per il nostro paese;
T.I.
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