Dopo le dichiarazioni del nuovo Rettore dell’Università di Sassari rese subito dopo la sua elezione, oggi anche il Consiglio della facoltà di Architettura di Sassari ha espresso parere negativo alla proposta avanzata dalla facoltà di Giurisprudenza di conferire la laurea honoris causa in diritto al leader libico Gheddafi.
Diamo atto con soddisfazione a quanti nell’ambito del mondo universitario sassarese stanno chiaramente e pubblicamente rispondendo alla richiesta di soprassedere alla scellerata proposta di conferire una laurea honoris causa in legge a chi quotidianamente fa strame di diritti e diritto. La richiesta è stata fatta propria da oltre 1200 professori universitari che da tutta Italia hanno sottoscritto l’appello, promosso dai Radicali, che motivava la contrarietà al conferimento, recuperando un minimo di verità storica sull'operato di Gheddafi e del suo quarantennale Regime.
La laurea a un dittatore come Gheddafi, già implicato in torbide vicende di terrorismo internazionale, oppressore del suo popolo, spregiatore di ogni diritto civile e umano, costituisce un’offesa, un oltraggio all’idea stessa di università : luogo di cultura e di sapere, culla di confronto di idee, rispetto e tolleranza.
La Libia che ha e pratica sistematicamente la pena di morte è considerato dal Comitato sui diritti umani delle Nazioni unite e dalle maggiori organizzazioni per i diritti umani, un paese dove non c’è possibilità di dissenso politico o libertà di fede religiosa, dove i diritti delle donne e dei bambini o dei migranti semplicemente non esistono e dove è impossibile verificare il rispetto della legalità internazionale.
Non può la Sardegna passare alla storia per aver riconosciuto l'unica "particolare perizia" di Gheddafi: violare i diritti umani.