Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
mer 10 giu. 2026
  cerca in archivio   NOTIZIE
I veleni di Tito e i "Pizzini" di Folino

6 gennaio 2010

 

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale Radicali Italiani e segretario di Radicali Lucani.
Si dice che ne uccide più la lingua che la spada, ma la lingua di Vincenzo Folino non è una spada, piuttosto è un gas nervino, una scimitarra, una lupara caricata a pallettoni.
Lunedì 14 dicembre 2009, in V Commissione consiliare permanente(Controllo, verifica e monitoraggio) sta per andare in onda l’ennesima puntata del Folino Show, potente uomo di punta, di panza e di paranza del Pd lucano.
In Commissione si parla dei veleni di Tito e il Presidente Sergio Lapenna ha convocato Pasquale Scavone, sindaco del piccolo centro alle porte di Potenza; in aula, però, appare anche l’austera, ma non aulica figura di Vincenzo Folino, per dispensare le consuete perle di saggezza e qualche suggerimento.
Rileggendo lo stenografico che riporta le dichiarazioni rilasciate da Don Vincenzo in Commissione, una volta di più resto affascinato dalla capacità manifestata da Folino di plasmare il linguaggio e farlo diventare una sorta di oscuro codice. L’idioma Foliniano è fatto di allusioni, di cose dette e non dette , di “capisc a me”.
Riferendosi agli interventi del sottoscritto e della Zamparutti sulla vicenda Tito, Folino formula una delle sue folgoranti elucubrazioni, parlando di persone che “vanno fuori binario”, insomma di gente che sgarra.
Lui è lì, non per fare domande, e serafico e sornione afferma: “Sto cercando di non porre domande specifiche, perché quando si dice c’è un pericolo imminente, c’è una responsabilità del Sindaco come autorità sanitaria locale, c’è un problema del consorzio industriale e così dicendo”.
Provo a chiosare la frase testè citata:“Stateve  accuort, che qua le responsabilità sulla mancata bonifica coinvolgono tutti. Non fate i furbi e non azzardatevi a cavalcare la cosa.”
L’apoteosi, però, l’ottimo Folino la raggiunge quando, parlando del documentario “Rifiuti Connection”, afferma: “Ho visto un servizio sul Canale 130(di Sky), francamente sconcertante, perché tutti in questo Paese si dilettano a intervenire, fra cui soggetti istituzionali creando allarme”.
Ha proprio ragione Don Vincenzo amabile! E che schifo è questo, se tutti si mettono in testa di poter parlare senza autorizzazione?! Dove mai andremo a finire in questo disgraziato paese, se il primo che capita, senza nemmeno vestire almeno una livrea di sottozerbino di seconda classe, si permette di parlare?!  
Grazie Vincenzo, ancora una volta ci hai fatto capire che non sta bene occuparsi di certe questioni, che non sta bene ficcanasare, denunciare, pubblicare documenti. In futuro staremo più attenti e al posto del treno prenderemo un autobus della Sita, quello di certo non deraglia, ma al massimo può finire in una scarpata.
Per fare ammenda, da domani cammineremo scalzi sui fanghi di Tito scalo, che, gioverà ricordarlo, nulla hanno a che fare con la ex-liquichimica, ma moltissimo con gli amici degli amici. “Capisc a me”.


IN PRIMO PIANO







  stampa questa pagina invia questa pagina per mail