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Piemonte/azioni popolari/Avvocato di Cota contro "strumentalizzazione mediatica". Ma Procacci quando si dimette?

22 giugno 2010

Questa mattina l’avvocato radicale Alberto Ventrini, che cura assieme al collega Antonio Polito le due “azioni popolari” contro Roberto Cota e Gianluca Buonanno, ha ritirato al tribunale di Torino una memoria dell’avvocato Luca Procacci, legale di fiducia di Cota e di Buonanno, in cui si riassume quanto avvenuto negli ultimi venti giorni:
 
- il 3 giugno scorso i cittadini elettori Nathalie Pisano, Silvio Viale e Salvatore Grizzanti (rispettivamente segretaria, presidente e tesoriere Associazione Radicale Adelaide Aglietta) presentavano ricorso (cosiddetta “azione popolare”) nei confronti di Cota e Buonanno per far sancire la loro incompatibilità;
- l’8 giugno il Tribunale di Torino, Sezione I Civile, fissava l’udienza di discussione del ricorso per il giorno 13 luglio;
- gli avvocati radicali notificavano il ricorso tramite ufficiale giudiziario a Cota e Buonanno; il primo riceveva il ricorso l’11 giugno, il secondo il 14 giugno;
- lo stesso 14 giugno Buonanno si dimetteva da consigliere regionale (ai sensi dell’art. 6 della Legge 154 del 1981, avrebbe dovuto dimettersi entro il 13 maggio);
- il 17 giugno, con lettera inviata al Presidente della Camera, Roberto Cota si dimetteva da deputato, poiché “in data 23 aprile 2010 sono stato proclamato Presidente della Regione Piemonte” (dunque, avrebbe dovuto dimettersi entro il 3 maggio 2010).
 
Tutto ciò premesso, l’avvocato Procacci chiede al Tribunale di Torino di “dichiarare il non luogo a provvedere sul ricorso” oppure, in via subordinata, di anticipare l’udienza del 13 luglio, “al fine di evitare il protrarsi della strumentalizzazione mediatica della vicenda in oggi persistente sui principali quotidiani”.
 
Il radicale Giulio Manfredi ha commentato:
 
Siamo del tutto favorevoli a chiudere la pratica dopo aver costretto con la nostra azione popolare Cota e Buonanno a rispettare finalmente sia la Costituzione (art. 122) sia una legge dello Stato.
A proposito di strumentalizzazioni, invitiamo l’avvocato Procacci, visto che è occupatissimo a scrivere memorie e a fare dichiarazioni ai giornali, a dimettersi dal Comitato regionale delle Comunicazioni (Corecom). Ricordo all’avv. Procacci che l’art. 3 della legge istitutiva del Corecom così recita: “Il CO.RE.COM. é costituito da otto componenti, scelti tra persone che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli interessi di settore nel campo delle telecomunicazioni …”.
Che garanzie di assoluta indipendenza dal sistema politico istituzionale può fornire il portavoce legale del Presidente della Regione Piemonte?
 
 


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