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La giusta rotta per una cura permanente

• da Il Sole24Ore del 19 luglio 2010

di Orazio Carabini

 

L'Italia che fa scuola nelle riforme. Sembra impossibile ma √® cos√¨, almeno nelle pensioni. Gli aggiustamenti introdotti con la manovra assicurano un equilibrio dilungo periodo al sistema previdenziale. L'adeguamento dei requisiti di pensionamento all'aumento della speranza di vita √® un passo avanti definitivo verso la sostenibilit√† e completa un processo di riforma avviato nel 1992, Bisogna dare atto al governo di aver gestito quest'ultimo passaggio con accortezza. E vero che bisogner√† attendere il 2028 prima che l'et√† di pensionamento aumenti di un anno ma l'obiettivo di introdurre un meccanismo automatico di correzione √® stato raggiunto. Senza bisogno di estenuanti trattative, con contorno di scioperi e manifestazioni (attenzione per√≤ perch√© la scadenza √® lontana e l'esperienza dello "scalone" Maroni potrebbe anche ripetersi). Si doveva fare e si √® fatto. Gli altri paesi seguiranno (se non stanno gi√† seguendo) a ruota Adesso che il motore √® a posto bisogna per√≤ pensare alla manutenzione. A una serie di interventi "minori" che consentano al sistema di non incepparsi e di funzionare nel migliore dei modi. Il primo riguarda l'et√† di pensionamento delle donne: perch√© le dipendenti pubbliche devono arrivare a 65 anni e le private no? Fioccheranno i ricorsi e la Corte costituzionale, come spiega Nicola Salerno sul sito Crusoe.it, non potr√† giustificare la discriminazione. Poi bisogna far capire agli italiani che il sistema basato sul metodo contributivo ridurr√†, e non di poco, il ¬ętasso d√¨ sostituzione¬Ľ ovvero la percentuale dell'ultimo stipendio coperta dalla pensione. La percezione di questo cambiamento non √® ancora diffusa. E occorre agire in questa direzione anche se pu√≤ sembrare politicamente poco attraente. Il primo passo importante √® la cosiddetta "busta arancione" alla svedese. Tutti gli istituti di previdenza devono inviare ai propri iscritti una simulazione della pensione che riceveranno,basata su ipotesi ragionevoli. Qualcosa, dunque, che va ben oltre un elenco dei contributi versati. In secondo luogo bisogna rilanciare la previdenza complementare: il tasso di adesione ai fondi pensione rimane basso, i giovani non pensano a risparmiare per avere una vecchiaia pi√Ļ tranquilla. Quando si accorgeranno che la pensione pubblica √® bassa rimpiangeranno di non aver pensato a una pensione di scorta. Infine bisogna elaborare una strategia per i non-autosufficienti il cui numero continuer√† a crescere mentre le pensioni tenderanno a ridursi. il rischio di un aumento degli anziani in condizioni di povert√† √® forte. E allora potrebbe essere utile riprendere un discorso che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha gi√† affrontato: il reverse mortgage, ovvero un mutuo sulla casa di propriet√† dell'anziano che i figli possono riscattare al momento del decesso.

 


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