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Conferenza stampa di Marco Pannella a Milano: le agenzie di stampa

15 gennaio 2005

  • Da un lancio dell’agenzia Adnkronos delle 13:54

Regionali: Pannella, da Gad silenzio assordante su illegalità liste

Milano, 15 gen. - ''Prendiamo atto del silenzio assordante del centro sinistra sulla questione dell'illegalità costituzionale''. Marco Pannella, leader dei Radicali, torna con questa critica sulla questione dell'illegalità nella presentazione delle liste elettorali e degli apparentamenti, a poche settimane dalla scadenza per depositare le liste in vista delle elezioni regionali. La Gad non ha chiesto nessuna informazione sui dossier compilati dai radicali sulla questione. Dal centro destra invece sono arrivati segnali di interesse. ''In questo modo il centro destra -commenta Pannella - in un incontro con i radicali lombardi a Milano dimostra di avere più coraggio liberale della cosiddetta sinistra liberale''. Parlando quindi di eventuali accordi per le elezioni di aprile, Pannella precisa: ''Con il centro destra non abbiamo certo in comune la destra storica, ma sicuramente l'elettorato del 1994''. ''Anche Ciampi -aggiunge Pannella- ha evocato il principio della legalità nella sua visita a Reggio Calabria. Ma non si è accorto di quanto spesso le istituzioni siano fuori legge. La Corte Costituzionale è la suprema cupola della mafiosità partitocratica e spero che questa definizione sia riportata anche nei testi di scienze politiche''. Di illegalità costituzionale hanno parlato, in un incontro nei giorni scorsi per un eventuale accordo, il capogruppo lombardo dei radicali Alessandro Litta Modignani e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Ora dai Radicali arriva un ennesimo appello ai due poli perchè ''si mostri interesse sul dossier sull'illegalità prima di convalidare in modo automatico la sciagurata ripetizione del meccanismo delle elezioni del 2000''.



  • Da un lancio dell’agenzia AGI delle 14.27

Regionali: Pannella, grave se Formigoni molla sulla sua lista

Milano, 15 gen. - "Sarà piuttosto grave se Formigoni mollerà" sulla presentazione di una propria lista: "Sara' un episodio ricordato da tutti i suoi elettori. Che credito potrà avere in futuro?". Cosi' Marco Pannella interviene nel dibattito in corso sulla presentazione di liste dei governatori alle prossime regionali, a margine di un incontro nella sede del consiglio regionale di Milano. Pannella ricorda di essere stato il primo in Italia, nel '92, a presentare una lista personale e scherza: "Fra poco non si sara' ammessi in società se non si avrà una propria lista". Il leader radicale commenta poi la scelta di Silvio Berlusconi di dare il proprio consenso solo ad alcune delle liste dei governatori. "Ha accolto l'eccezione a Roma e Genova ma, se siete di Forza Italia, non potete farla a Bari e Milano. Non equivale a dire che se siete eletti in Forza Italia siete meno liberi degli altri eletti?". Il leader radicale smonta la polemica circa le ipotetiche ambizioni del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che andrebbero al di la' delle prossime elezioni regionali e dice: "Le ambizioni sono doverose, una persona non può avere idee e ideali e non sperare di poter, come servizio, assicurarle in modo più autorevole e più forte". Sul faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e il governatore della Lombardia sulla questione liste, Pannella non fa previsioni "non ho la palla di cristallo" dice ma aggiunge, facendo riferimento a Formigoni, che e' importante offrire garanzie a coloro che ripongono fiducia in lui in modo che possano constatare che abbiano delle "capacità di tenuta dinnanzi a degli ordini che sanno un po' troppo di scuderia. E in scuderia non ci sono i capi".



  • Da un lancio dell’agenzia AGI delle 15.29

Regionali: Pannella, da destra segnali per alleanza

Milano, 15 gen. - "Oggi prendiamo atto del silenzio assordante dal centrosinistra mentre dal centrodestra arrivano voci che auspicano un accordo con noi. A destra si discute e da loro a più riprese sono arrivati inviti. Anche se sono giorni che non succede niente". Sono le parole del leader dei radicali Marco Pannella intervenuto a un incontro in Consiglio regionale a Milano per fare il bilancio di quanto "non e' accaduto" come dice lui stesso, in questi giorni dopo la disponibilità manifestata dal suo partito sia a destra sia a sinistra di stringere un'alleanze per le prossime elezioni regionali. Un atteggiamento per il quale molti politici sono intervenuti con critiche parlando dei radicali che si mettono all'asta. "E' vero - afferma Pannella - ci mettiamo all'asta attraverso la non violenza e la nostra capacità di essere legislatori". I radicali cercano l'intesa politica "per il rientro nella legalità di un regime fuorilegge" dice Pannella, riferendosi soprattutto a quanto avvenuto nelle elezioni del 2000. I radicali hanno redatto un dossier che dimostrerebbe irregolarità relative alla raccolta delle firme e l'apparentamento delle liste. "Noi poniamo alla politica italiana - interviene il capogruppo dei radicali in Consiglio, Alessandro Litta Modignani - il problema del rispetto delle regole. La nostra iniziativa e' squisitamente politica e per questo riteniamo che sta al centro dello scontro politico". Modignani riferisce di un incontro dei radicali la scorsa settimana con Formigoni che si e' detto interessato alla loro iniziativa. Ha risposto alla proposta di alleanza con i radicali anche il premier Berlusconi che si sarebbe detto disposto ad analizzare soluzioni locali valutando i casi regione per regione. Una soluzione scartata con fermezza da Pannella secondo il quale non si può parlare di soluzioni locali per un problema nazionale che riguarda la legalità. "Sul fronte del centrosinistra - continua Modignani - tutto tace dalla Gad, con un'unica eccezione: Sergio Fumagalli, il segretario regionale dello Sdi". Alla domanda che cos'hanno in comune i radicali con questa destra Pannella risponde: "Molto con la destra storica che riguarda solo noi e non la Casa delle Libertà. Ma abbiamo in comune l'elettorato del '94". E aggiunge: "La Casa delle Libertà non e' liberista ma il suo elettorato si'". Nonostante le manifestazioni di interesse tuttavia al momento la situazione alleanze e' ferma. "Su una cosa sono tutti d'accordo: l'alleanza con i radicali non e' una cosa politicamente corretta" ironizza Pannella citando "monsignor Vespa" e il suo programma, "Ballaro' e il teatrino di Gad Lerner" dove loro non sono mai invitati. Pannella non risparmia stoccate alla Corte Costituzionale che definisce la "suprema cupola della mafiosita' partitocratica", alla giustizia italiana che non persegue l'illegalita' costituzionale. Al centro c'e' sempre il problema della legalita', "problemi non dismettibili" come per esempio quello della grazia. "Fanno strazio della Costituzione - insiste Pannella - il Capo dello Stato da gennaio del 2002 ha fatto sapere che voleva concedere una grazia ma non poteva darla". Pannella fa riferimento al caso di Adriano Sofri che "ha cessato di essere il caso Sofri ma un problema di ordine generale".



  • Da un lancio dell’agenzia Adnkronos delle 13:53

Fecondazione: Pannella, Fassino usa arroganza vuota di contenuti. Diritti politici nel sistema bipolare sono un privilegio

Milano, 15 gen. - ''Fassino utilizza un'arroganza vuota di contenuti''. Così Marco Pannella, leader dei Radicali e sostenitore del referendum sulla fecondazione assistita, replica alle parole del segretario diessino Piero Fassino che ieri ha ricordato ai radicali il contributo dei Ds per la raccolta delle firme. ''Fassino ha usato anche parole di sufficienza e fastidio -aggiunge Pannella- l'arroganza è il ricorso usuale del potere quando i potenti temono di non avere forza. A Fassino, non dispiaccia a Furio Colombo, non importa nulla di cercare un attimo per conoscere questa stranezza radicale, su cui noi giochiamo la nostra esistenza politica. Prendiamo atto che i diritti politici democratici nel sistema bipolare sono un privilegio''. Tornando sulle polemiche della data del referendum, che probabilmente sarà il 12 giugno, Pannella non risparmia toni critici verso i due poli e commenta: ''se potessero, farebbero il referendum a Ferragosto. I due poli vogliono che l'Italia vada in vacanza, non potendo mandare in vacanza lo stato di dirtto''.



  • Da un lancio dell’agenzia AGI delle 14.36

Fecondazione: Pannella, potendo farebbero referendum 15 agosto

Milano, 15 gen. - "Il Governo e il centrosinistra, se potessero, farebbero il referendum il giorno di Ferragosto". Marco Pannella critica fermamente la scelta di votare per il referendum sulla procreazione assistita il 12 giugno prossimo, una data in cui molti saranno fuori citta'. Il leader radicale, parlando con i giornalisti a margine di un incontro nella sede del Consiglio regionale della Lombardia, porta avanti la campagna dei radicali per la data e il raggiungimento del quorum. "Non potendo mettere in vacanza la democrazia - continua Pannella - vogliono fare il referendum quando l'Italia e' in vacanza. In realta' ne hanno paura".



  • Da un lancio dell’agenzia Adnkronos delle 13:49

Giustizia: Pannella, i crimini peggiori sono contro legalità costituzionale, auspico che Pg se ne rendano conto

Milano, 15 gen. - ''I peggiori crimini sono quelli contro la legalità costituzionale e purtroppo i furti dei diritti non sono puniti''. Così il leader dei Radicali Marco Pannella, nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, difende il diritto della legalità, per cui i radicali si stanno battendo, in vista della presentazione delle liste elettorali per le regionali di aprile. ''Auspico -aggiunge Pannella durante un incontro a Milano- che per la prima volta i Procuratori generali si rendano conto che in Italia c'è una strage di legalità costituzionale. Ci racconteranno quanti sono i reati non perseguiti, ma ci dicano anche quanti sono quelli omissivi''.



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