Altre 17 firme sono state raccolte. Giulietti si spinge oltre: candiderei Emma Bonino all'Authority tlc
ROMA Un accordo elettorale alle regionali e alle politiche tra radicali e Gad? Ieri ne hanno parlato Franco Marini e Marco Pannella. «C'è un lavorio in corso dice Natale D'Amico, senatore prodiano della Margherita, tra i firmatari dell'appello pubblicato dall'Unità . Non mi risultano difficoltà . E comunque, se emergessero, escludo con assoluta certezza che possano venire da Prodi». In mattinata se ne era discusso a Radio Radicale: con il direttore dell'emittente, Bordin, anche il direttore dell'Unità Furio Colombo, quello del Riformista Polito, Telese del Giornale e Marco Pannella. «L'arco delle firme dei parlamentari del centrosinistra è molto vasto ha detto Colombo va da Folena a Maccanico, da Bianco a Grillini, a Turci, a Giulietti. Segno in molti ci si è accorti che c'è una novità all'orizzonte. Anche perchè con i radicali il centrosinistra condivide molte battaglie e molti valori: dalla libertà di ricerca scientifica alle posizioni sulla bioetica, da questioni di coscienza fino a quella concezione del diritto ad una vita libera e rispettata che sottende alle antiche campagne sul divorzio e sull'aborto. E anche sulla politica estera ci sono battaglie comuni: per esempio su come evitare la guerra in Iraq. La memoria di questi valori, di queste battaglie, non è andata perduta. E può arricchire lo schieramento del centrosinistra in cui mi identifico».
All'appello dei ventinove parlamentari se ne sono aggiunti, ieri, altri ancora, Cesare Salvi. Marco Boato, Paolo Cento, Loredana De Petris, Marisa Abbondanzieri, Nuccio Jovene, Esterino Montino, Beatrice Magnolfi, Giovanni Lolli, Stefano Passigli, Roberto Giachetti, Marco Susini, Renato Galeazzi, Angelo Quartiani, Claudio Franci, Alberto Fluvi. Anche Luciana Sbarbati, leader dei Repubblicani europei, aderisce «con convinzione" all'appello perchĂ© la cultura radicale «è portatrice di semi di modernizzazione vera, senza paraocchi» «Ho sempre sostenuto che la cultura e gli esponenti radicali sono un patrimonio importante della nostra cultura democratica dice Enzo Bianco, Dl - la loro collocazione nella destra italiana sarebbe innaturale. E’ possibile un accordo tecnico per le regionali, oppure un accordo politico, conclude Bianco. Accordi di programma, suggerisce Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei verdi, "soprattutto sui diritti civili, sui temi internazionali, sui diritti umani. Anche perchè, al di lĂ delle scelte e delle differenze che su alcuni punti sono notevoli, penso al tema della guerra in Iraq, c’è però un 90% di temi di diritti civili e di battaglie di liberta sui quali ci può essere convergenza. Noi verdi saremmo disposti ad ospitare nelle nostre liste quei radicali legati alla tradizione del socialismo libertario». Giuseppe Giulietti lancia formalmente la proposta di candidare Emma Bonino alla presidenza dell'AutoritĂ delle Comunicazioni: «Conosce il tema delle liberalizzazioni, non è sul libro paga di nessuna azienda, sarebbe scomoda per tutti, perchĂ© sarebbe garante del diritto di tutti». Quanto all'accordo elettorale, “penso che una coalizione che va da Mastella a Di Pietro a Bertinotto non possa che aprire un grande tavolo con la tradizione dei Radicali italiani e discutere nel merito per trovare un accordo in modo chiaro su alcuni punti”.