Nel Polo si punta a offrire la candidatura in Campania alla Bonino, An s'infuria
ROMA Questa mattina alle undici e un quarto Marco Pannella scioglierà il nodo dell'ospitalità spiegando ai giornalisti con quale schieramento ha deciso di correre nelle prossime elezioni
regionali. Nella dichiarazione di ieri pomeriggio il, leader radicale ha infatti sostenuto che
la partita principale e ormai pressochè conclusa. Insomma, per quanto riguarda il suo personale orientamento, la decisione è già presa. Ma la frase è sibillina e collocata in una dichiarazione in cui Pannella si lascia aperta una piccolissima porta avvertendo: “Con i soggetti dell'area radicale, nel frattempo, e ovviamente con Emma Bonino, che giovedì rientrerà da Il Cairo malgrado una importante iniziativa ancora lì in corso, confronteremo naturalmente le valutazioni cui ciascuno di noi e giunto”. Come dire: oggi vi dirò quel che pensa Pannella, non quello che pensano i radicali. Insomma, la discussione sull’ospitalità potrebbe continuare.
A ribadire la posizione trasparente del centro-sinistra ieri e stato direttamente Romano Prodi
che ha escluso qualsiasi possibilità di partecipazione alle aste o ai bilancini degli accordi di potere per l'accaparramento dei voti radicali: «L'intesa è una cosa seria ha scandito – se c'è un programma comune non chiudiamo la porta a nessuno. Se Pannella dice apertamente: "I miei elettori non ne possono più del Polo e sono stanchi della Cdl" sono loro che stanno facendo un serio esame di coscienza. Allora mi sembra giusto lavorare insieme su temi concreti e seri. Il Professore ha fatto una cosa in più: ha delegato Franco Marini e Vannino Chiti a trattare con i radicali appena essi avranno scelto e se avranno scelto centrosinistra. Dice Chiti: «Marini e io siamo pronti. Un minuto dopo che avranno scelto centro sinistra possiamo sederci per costruire un accordo politico sulle regionali guardando anche alle prossime politiche. L'unica cosa che non faremo sarà quella di partecipare un'asta al rialzo. Abbiamo detto tutto quello che andava detto, operando una apertura politica reale. Ora Pannella e gli altri esponenti devono fare una scelta politica chiara tenendo conto, io credo, degli orientamenti veri dei militanti radicali.
Ma proprio l'asta politica in queste ore impazza e provoca malumori e difficoltà dentro il Polo dove ieri mattina si dava per certo, soprattutto da parte di ambienti di Forza Italia, un accordo raggiunto. Un dettaglio che pare abbia fatto andare su tutte le furie Pannella. Bondi e Cicchitto giuranodi vedersi ogni giorno con i radicali e di fare continui passi avanti ad ogni incontro. Un atteggiamento il loro a cui si contrappone una singolare e un po' misteriosa dichiarazione del segretario radicale Capezzone: «Apprezziamo l'ottimismo della volontà di Sandro Bondi, ma esprimiamo una grave preoccupazione, con una punta di angoscia, perché c'è il rischio di fatti compiuti che potrebbero pregiudicare l'intesa. Il fatto è questa discussione ha bloccato la scelta del candidato della Cdl in Campania e, per conseguenza, anche in altre regioni. Berlusconi continua a rinviare sulla Campania per poter offrire la candidatura alla Bonino convinto che lo scambio possa portare alla sigla dell'accordo con Pannella. La Mussolini denuncia il mercato e la caduta dei valori. Intanto, monta la reazione di durissima polemica di An, che ieri ha ritirato Italo Bocchino, il candidato che An vorrebbe contrapporre a Bassolino. Un ritiro, in parte, per evitare che Bocchino sia accantonato brutalmente come un parente povero, nell'ipotesi in cui si dovesse concludere sulla Bunino e, in parte, per sottolineare polemicamente che Forza Italia ha esagerato allungando i tempi della decisione e dovrà quindi prendersi fino in fondo la responsabilità di quanto sta accadendo. Se si ritarda ancora, nota polemico La Russa, il candidato non avrà neanche il tempo per affiggere sui muri i manifesti 3x6. Uno speranzoso Alemanno fa sapere che solo una forte volontà di tutto il centrodestra potrebbe far cambiare idea a An sul ritiro di Bocchino (scenario che nessuno, Alemanno a parte, ritiene possibile). E mentre la Cdl si accapiglia sulla candidatura in Campania dal Cairo arriva una Bonino tranchant: “Io candidata per la regione Campania per la Cdl? Mi sembra una bufala totale. Nessuno ha ventilato questa ipotesi. Nessuno ha mai contattato me o i miei di Roma".