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Radicali - Cdl, è quasi accordo manca ancora il sì di Bossi
Berlusconi parla con Pannella e poi sente il Senatur, Prodi: l'intesa si può fare ma sul programma.

• da La Repubblica del 9 febbraio 2005, pag. 20

ROMA Non è ancora definitivo, ma è sempre più vicino l'accordo tra radicali e centrodestra. Ieri Pannella ha sentito al telefono Berlusconi e il presidente del Consiglio ha poi parlato con Bossi, ultimo ostacolo al matrimonio elettorale con i radicali. Il segretario radicale Capezzone e i coordinatori di Forza Italia Bondi e Cicchitto si sono incontrati anche ieri. "Ci siamo dati appuntamento, ma continuiamo a lavorare in un clima di franchezza e cordialità e, per quanto ci riguarda, ogni volta che ci vediamo facciamo un piccolo passo in avanti", ha commentato Bondi dopo l'incontro. Dobbiamo fare uno sforzo in più - ha aggiunto Cicchitto - per arrivare più velocemente ad un accordo. Bondi ha comunque ribadito che ogni incontro porta a dei passi in avanti nella comprensione delle ragioni dei nostri interlocutori.
Intanto Emma Bonino ha smentito di essere candidata per la Cdl alle Regionali contro Bassolino. "Io candidata per la Regione Campania nella Cdl? Mi sembra una bufala totale... Nessuno ha mai ventilato questa ipotesi, nessuno ha contattato me ne i miei di Roma. Intanto in Campania la candidatura per la Cdl è sempre in alto mare, perché Alleanza nazionale ha ritirato la disponibilità a candidare Italo Bocchino.


Sull'accordo con i radicali, che trattano anche con il centrosinistra, si registra una polemica tra Castagnetti e Marini. I tempi sono ormai consumati, ha detto il capogruppo della Margherita il gioco e stato sinora sempre guidato dai radicali e da Marco Pannella alfine di guadagnare visibilità per sè e di gettare discredito sui due poli, costretti ad accedere ad una logica mercantile. E' bene far scendere il sipario su uno spettacolo poco decoroso, in primo luogo per la serietà del la politica. L'atteggiamento responsabile di chi come me giudica negativamente quell'operazione ha aggiunto Castagnetti nel suo intervento alla Margherita non può essere scambiato per una qualche forma di acquiescenza rispetto a chi ritiene di potersi muovere prescindendo dalle opinioni contrarie.


Al no ai radicali di Castagnetti replica Marini. "Le preoccupazioni di Castagnetti sono naturali vista la sua storia, gli ha risposto nel suo intervento all'assemblea federale della Margherita Mi lascia perplesso la veemenza con chi difende una verginità che abbiamo perso da un pezzo. Dov’è la differenza tra Pollastrini, Matira Cossutta, Diliberto e i radicali?", domanda polemicamente il segretario organizzativo della Margherita, sottolineando che "i radicali sono un movimento nobile, pieno di contraddizioni, scomodo, che crea problemi, ma nobile. Certo dice Marini questo crea una contraddizione forte sui valori, ma noi siamo già in una compagnia contaminata. Dobbiamo solo imparare a convivere e a rispettare le diverse posizioni su questi temi. E il leader del centrosinistra Prodi non esclude un accordo con Pannella. "Assolutamente sì, - ha detto - se fossimo uniti nei programmi. Non è un problema di promesse. Stiamo aggrappandoci su un programma e se c'è adesione su questo un'intesa è possibile, perché no?".



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