Berlusconi annuncia un vertice della Cdl: non vedo perché dire no all´intesa. Chiti: se è un´asta non partecipiamo
Ieri dal premier. "E oggi bussiamo alla porta dell´Unione"
ROMA - «Non vedo un motivo ragionevole per dire di no alla proposta dei Radicali». Silvio Berlusconi proprio non demorde. Nonostante il veto opposto da Lega e Udc, ieri è tornato a incontrare Marco Pannella per cercare un´intesa in vista delle prossime elezioni regionali. Incontro definito molto cordiale dal leader radicale, ma finito, come tutti quelli che l´hanno preceduto, con l´ennesima fumata nera.
Anzi, lasciando palazzo Grazioli, Pannella ha lanciato nuovi segnali all´Unione, annunciando che oggi andrà «a bussare» in piazza Santi Apostoli. «Sono state ore di lavoro serio», dice Pannella, «dall´altra parte stiamo ancora all´addiaccio, fuori della porta dell´altra casa, Gad o Unione che sia. Chiediamo allora di nuovo a Fassino, a Prodi l´estrema urgenza di non chiudere la porta a una possibilità che, secondo il congresso dei Ds e tutti i sondaggi, sarebbe l´auspicio di gran parte dell´elettorato anche di centrosinistra».
Con Berlusconi, annuncia comunque il leader radicale, torneranno senz´altro a vedersi. E ieri pomeriggio, intervistato per la Tribuna politica di Anna La Rosa, il premier ha tirato un bel po´ di pizzicotti ai suoi alleati che non vogliono i Radicali nella Cdl.
Berlusconi sostiene infatti che, anche se «purtroppo» per Udc e Lega vale il motto di Renzo Arbore «meno siamo e meglio stiamo», i rapporti nella Cdl «sono buoni. Ce la metterò tutta per convincerli».
Dire no ai Radicali e ad altre formazioni, continua Berlusconi riferendosi all´estrema destra di Alessandra Mussolini, «è assurdo». «Non c´è da parte loro la richiesta di entrare nella coalizione, di interferire nel nostro programma», sottolinea, «chiedono solo di essere al nostro fianco per dare il loro contributo di voti». Quanto alle divergenze politiche con Pannella, il Cavaliere minimizza, a costo di qualche forzatura: «Non c´è da turarsi il naso», dichiara infatti, «non dimentichiamo che anche i Radicali sono liberali, atlantisti e che nemmeno la Cdl è proibizionista».
Udc e Lega, però, non arretrano nemmeno loro. «Non è emersa alcuna novità di rilievo», taglia corto Carlo Giovanardi, «pertanto confermiamo il nostro no netto a ogni intesa con i Radicali». E dal centrosinistra s´incarica Vannino Chiti di respingere le proposte di Pannella. «Alle nostre sollecitazioni i Radicali non hanno dato una risposta coerente», osserva il coordinatore della segreteria ds, «purtroppo hanno continuato a dire di voler trattare con gli uni e con gli altri, malgrado ci siano state porte sbattute in faccia, quelle della Lega e dell´Udc, e continuano a trattare ancora con Berlusconi. Noi non partecipiamo a quell´asta». Una delegazione radicale, come si diceva, si presenterà oggi da Romano Prodi. «Vediamo se ci aprono», ha spiegato Pannella, «altrimenti, faremo una conferenza stampa».Â
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