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Radicali e Unione intesa più vicina
Domani incontro con Fassino e Marini

• da Corriere della Sera del 20 febbraio 2005, pag. 10

di Livia Michilli

ROMA - Aspettavano un segnale dal leader dell’Unione e il segnale alla fine è arrivato. Romano Prodi ha incaricato Piero Fassino e Franco Marini di incontrare domani pomeriggio i radicali per avviare il dialogo su una possibile intesa per le Regionali. «Bene, è un fatto preciso», dice Marco Pannella che però resta «scettico» e soprattutto preoccupato per il poco tempo ormai a disposizione. La telefonata è arrivata all’ora di cena, improvvisa. Prima Massimo D’Alema, poi Fassino hanno chiamato in via di Torre Argentina per comunicare la disponibilità ad un incontro: Prodi, hanno riferito i due, ha dato mandato al segretario della Quercia e al segretario organizzativo della Margherita, Franco Marini, di vedere i vertici radicali per esplorare le condizioni «dell’ospitalità». Dunque domani pomeriggio i tre siederanno attorno ad un tavolo per valutare la possibilità di raggiungere un’intesa e dare così risposta ad una richiesta di ospitalità lanciata ormai più di un mese fa.

«Per la verità Marco avrebbe voluto stringere i tempi e anticipare l’incontro anche perché domani abbiamo degli impegni a Strasburgo - racconta Emma Bonino - ma purtroppo non è stato possibile». Impegni importanti a cui lei non intende rinunciare e perciò non sarà presente al vertice: «Tanto, non credo sarà l’incontro definitivo». L’ex commissaria europea è contenta che la situazione si sia sbloccata, ma resta perplessa: «Mi sembra che siamo ormai fuori tempo massimo, a questo punto ci vorrebbe un miracolo di entusiasmo e impegno. Qui si parla di raccogliere 20 mila firme al giorno!». Non che la situazione sull’altro fronte le sembri più incoraggiante: «Penso che Berlusconi ci abbia provato in assoluta buona fede, ma si è trovato di fronte ai veti degli alleati e poi si è complicata anche la partita del referendum».

I quesiti contro la legge sulla fecondazione assistita non hanno mai ufficialmente fatto parte della proposta di ospitalità avanzata dai radicali, ma inevitabilmente le due vicende hanno finito con l’intrecciarsi perché, dice Pannella, «la scelta della data per me è di fondamentale importanza e a Berlusconi l’ho detto molte volte». Il leader radicale attende l’esito dell’incontro fra il premier e Bossi che, dice, «dovrebbe tenersi oggi» e nel frattempo Daniele Capezzone ha inviato una lettera personale al coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi per sollecitare «la formalizzazione» di una proposta che definisca l’offerta di ospitalità. Intanto, però, c’è da pensare all’incontro con Fassino e Marini.

Pannella come Bonino è contento dell’iniziativa assunta dal centrosinistra ma pure preoccupato per il tempo che stringe: «Ci hanno spiegato che martedì dovranno riferire ai colleghi dell’Unione i contenuti del nostro colloquio, poi dovranno discuterne fra loro magari per un paio di giorni, così si arriva a venerdì. Voglio proprio vedere cosa succede, io resto molto attento e scettico, non ho molta fiducia nel comportamento tenuto da Prodi in queste settimane».


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