Quello che i radicali e tutti i promotori del referendum temevano, cioé l'infittirsi di una campagna antireferendaria e in favore dell'astensionismo, si sta man mano concretando. A Udine non passa giorno che le varie associazioni para-clericali, composte da docenti, filosofi e teologi ostili alla libertà di coscienza, diffondano, anche nei luoghi sacri, la loro intolleranza clericale. Per questi motivi, i radicali friulani sono impegnati in una battaglia referendaria che dovrà necessariamente essere difesa. Questa campagna si gioca sul piano della legalità e non sull'astensionismo, per cui l'esigenza di imporre il rispetto delle regole ci costringe a fissare un incontro con il prefetto di Udine dott. Camillo Andreana sabato 12 marzo. Chiedremo al rappresentante del Governo il rispetto delle regole sul diritto dei cittadini di essere informati e di salvaguardare la sovranità del popolo convocando la data del referendum in un periodo idoneo al pieno godimento del diritto di voto da parte dei cittadini.
Gianfranco Leonarduzzi membro Comitato nazionale Radicali Italiani