Ci auguriamo che il coperchio del pentolone limaccioso ed inesplorato delle firme false, non venga aperto solo a metà. In Friuli stiamo ancora aspettando, fra la sostituzione di un guidice del Tar il giorno prima di una udienza da una parte e importanti e carenze di personale dall'altra, che si faccia luce sulle ultime elezioni regionali FVG e comunali di Udine. Due anni fa è accaduto né più né meno ciò che oggi si verifica nelle regioni coinvolte dal fenomeno firme false, con l'unica differenza che per quanto riguarda le operazioni di presentazione delle liste, oggi vengono escluse quelle irregolari, mentre nella nostra regione la giunta, il consiglio regionale e la giunta e il consiglio comunale di Udine, esercitano il potere acquisito illegalmente, malgrado vistosissime irregolarità denunciate nella raccolta e nell'autenticazione delle sottoscrizioni. Per quanto ci riguarda, si ha l'impressione che esista un tacito accordo di non osservanza delle leggi dello stato fra magistratura ordinaria e amministrativa, ambedue paiono noncuranti degli evidentisimi vizi che hanno caratterizzato alcune liste. Per quanto ci riguarda, sosteniamo che i cittadini del Friuli Venezia Giulia, siano stati ingannati dall'irregolarità delle operazioni di presentazione delle liste e pertanto lesi i diritti costituzionali che devono essere garantiti. E' sconcertante che da due anni l'indifferenza dei giudici consenta la gestione di regione e comune di Udine eletti irregolarmente.
Gianfranco Leonarduzzi membro comitato nazionale Radicali Italiani